Le troppe povertà e le grandi ricchezze.

Dai dati diffusi, come ogni anno, da Forbes Bill Gates risulta, ancora una volta, l’uomo più ricco del pianeta avendo accumulato un patrimonio personale di 86 (ottantasei) miliardi di dollari, ben 11 in più dell’anno precedente. Ora, in base a queste cifre, tenendo presente il fatto che il patron di Microsoft sia indubbiamente un genio e che grazie alla suddetta genialità sia riuscito a creare l’impero economico al quale è a capo, non posso non domandarmi se una ricchezza simile sia moralmente tollerabile.

Non voglio sembrare un egualetarista d’accatto o un nostalgico veteromarxista, ma di fronte a milioni di esseri umani costretti, dallo stesso sistema che ha permesso a Gates di arricchirsi, a sopravvivere con meno di due dollari al giorno è chiaro come il sole che le cose non possono continuare ad andare nella direzione attuale.

I cantori del liberismo sfrenato dovrebbero smetterla di gongolarsi per il fallimento del sistema socialista e cominciare a pensare al fallimento sociale che l’attuale situazione economica ci sta squadernando davanti agli occhi con sempre maggiore stridente evidenza. Dovremmo cominciare a pensare di elaborare un modo che consenta una sostenibile ridistribuzione della ricchezza, e non bisogna farlo per bontà d’animo o per compassione cristiana, ma proprio per poter evitare che la sempre più vasta massa di diseredati trascini nella propria rovina anche i pochi privilegiati detentori della quasi totalità delle risorse.

Questo tema trattato si impone con urgenza. Così non si può più andare avanti. Auspicare una redistribuzione del reddito equa sembra essere cosa impossibile. Eppure come diceva uno ricchissimo che ha molto regalato: nessun uomo può diventare ricco senza arricchire gli altri. Colui che muore ricco, muore in disgrazia.

“Andrew Carnegie, imprenditore britannico vissuto a cavallo tra 1800 e 1900 e passato alla storia come uno dei primi e dei più grandi filantropi di sempre, disse: «Nessun uomo può diventare ricco senza arricchire gli altri. Colui che muore ricco, muore in disgrazia». Una filosofia che spinge le persone che hanno avuto più fortuna nella vita a condividerla anche con chi, invece, non ne ha avuta. Una filosofia che, ancora oggi, guida molti milionari della nostra epoca. Sono tante, infatti, le persone con un conto in banca ben oltre i sei zeri che, ogni anno e per i più svariati motivi, donano cifre importante in beneficenza.”
http://www.bergamopost.it/chi-e/10-uomini-piu-generosi-al-mondo/

Ma non è questo ancora il punto. Il problema, che non è più chiaro, è il senso dell’uguaglianza e dei diritti/doveri. Pare normale pretendere cifre enormi lucrando sulla condizione dei lavoratori. Esempio per spiegarmi meglio Agnelli e Marchionne rispetto ai lavoratori. Lavorano ma basterebbe guadagnare il giusto, contribuire alla fiscalità in proporzione ai propri guadagni; I politici che fanno carriera si dedicano al bene comune, già questa è un paga. Dovrebbero essere appagati di questo onore, il denaro solo per rimborsare la dedizione e le spese. No, sono riusciti a rubare su queste. Che siano pagati il giusto e basta.
Ma non solo, è il loro lavoro stesso di mettere le mani nelle tasche degli italiani e soprattutto nella busta paga dei lavoratori e pensionati e si sostiene al 85%con quei soldi. Ci pensano mai dove mettono le loro mani? La condizione di chi paga tutti quei loro sprechi?
Si mettano nella parete principale di Camera e Senato una gigantografia rappresentante un operaio con i suoi figli in una casa normale che si fa i conti per pagare le bollette e l’affitto del mese (dopo aver già pagato le imposte) e guarda quanti soldi rimangono ancora per mangiare, vestire, e lavarsi con quei pochi soldi della busta paga mensile. Poi vediamo se hanno il coraggio di legiferare come legiferano!
Le pensioni baby altro obbrobrio. Dicono: ma ce l’abbiamo per via di una legge, non abbiamo rubato… Ma la loro coscienza è a posto? Io non credo. La storia di Antigone la conosciamo, vale ancora. Prima viene la legge morale e naturale che vale su quella scritta dagli uomini. Si vergognino tutti. Anche quei Costituzionalisti che trovano mille ostacoli per lasciare intatti i loro propri privilegi.

Da smontare e portare al piano morale… c’è molto lavoro da fare.

Le troppe povertà e le grandi ricchezze.ultima modifica: 2017-03-31T11:46:27+00:00da bezzifer
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