I nemici della libertà di stampa sono i giornalisti che di fronte a un dato di realtà contrario ai loro pregiudizi o alla loro visione delle cose, invece di rifletterci lo ignorano, lo sminuiscono, lo negano …

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Questa mattina sulla “TV la sette”, vi era “LETTA” che pontificava sulla necessità di dire la “VERITA’”… solo la sua, però . Ossia quella in auge nelle segrete stanze del “POTERE di COMANDO della “UE “.
E meno male che Trump c’è !
“Trump-Xi Jinping, PROVE di DIALOGO AD ARMI SPIANATE”.
Il primo incontro tra il nuovo padrone della Casa Bianca e il leader del Paese che più ha avuto da guadagnare con la” globalizzazione neoliberista” di SOROS &C, ossia dei membri del “NWO”, in vista di un radicale cambiamento delle relazioni commerciali e geopolitiche tra i due giganti.
Ci dice Mark Landler che i missili lanciati “contro una base siriana svuotata” l’hanno fatto passare in secondo piano, ma i venti di guerra che spirano hanno diversi livelli di motivazione.
E forse è stato decisamente più rivelatore questo vertice che non le notizie che hanno occupato la cronaca di questi giorni.
Quale cittadino italiano sono molto felice che in questo incontro “AL VERTICE “ -tra un rappresentante a capo della “DITTATURA COMUNISTA CINESE “ con i suoi splendidi “LAOGAI “ e TRUMP a capo della più grande “DEMOCRAZIA OCCIDENTALE” mai esistita al mondo – si sia messo l’accento sui fondamentali “ DIRITTI UMANI e SOCIALI”.
Il venerdì mattina, i consulenti di Trump, hanno dato l’avvio ai colloqui ufficiali, incontrandosi per la prima colazione in tavoli separati, nel patio di Mar-a-Lago.
Oltre a “Xi Jinping e sua moglie”, la delegazione cinese, includeva” quattro membri del Politburo” (l’ufficio politico del Partito Comunista Cinese ), una più che rara apparizione del” Partito Comunista Cinese” , ad un meeting americano.
Il presidente cinese, ha invitato Trump a visitare la Cina, nel 2017, ed il presidente ha accettato, sebbene Tillerson, abbia dichiarato che avrebbe dovuto consultare l’agenda, per controllare se l’incontro si sarebbe potuto organizzare per l’anno in corso.
Leggendo una dichiarazione della Casa Bianca, Tillerson avrebbe dichiarato che gli USA hanno cercato un rapporto con la Cina basato sul “MUTUO INTERESSE”.
Questa è una delle frasi che il governo cinese usa più frequentemente, e può essere facilmente interpretata come una richiesta di rinvio, nell’interesse tutto di Pechino, riguardo argomenti delicati come Taiwan, il Tibet o il Mar cinese meridionale ed i diritti umani.
Funzionari americani affermano che “Xi Jinping”, ha insistito perché fossero usate, nella dichiarazione degli USA, una serie di altre frasi, inclusa quella che Tillerson utilizzò durante una visita in Cina il mese scorso, in cui si parlava di “SOLUZIONI OTTIMALI ”, e per la quale fu tanto criticato dagli esperti del paese.
“Il PRESIDENTE CINESE ,HA ANCHE INSISTITO PER EMETTERE UNA DICHIARAZIONE CONGIUNTA , CHE L’AMMINISTRAZIONE TRUMP , HA –PERO’- SPREZZATAMENTE RIGETTATO ”.
Tillerson non si pronuncia su quanto e se Trump abbia insistito o meno, con il leader cinese, riguardo “SPECIFICHE QUESTIONI CHE RIGUARDANO I DIRITTI UMANI “.
“Non credo sia il caso di avere una conversazione separata sull’argomento;
in qualche modo, separare le nostre opinioni rispetto i diritti umani dalle nostre discussioni sull’economia, le nostre controversie da militare a militare, o le opinioni sulla politica estera, non va bene” ha dichiarato.
“QUELLE QUESTIONI SUI DIRITTI UMANI SONO INCORPORATE IN OGNI MOMENTO di DISCUSSIONE.”
Forse la differenza più grande tra questo incontro e quelli che il presidente cinese ha avuto con Obama, sta nel contesto, ossia in un’ area forse più vasta di cooperazione tra i due paesi ,rispetto a quanto avvenuto durante la precedente amministrazione OBAMA -a cui i diritti umani ed i LAOGAI cinesi (di cui OBAMA era perfettamente a conoscenza tramite le informative RICEVUTE da SOROS &C.) non rivestivano alcuna importanza reale :infatti gli ordini impartiti dalla Èlite del “NWO” non lo prevedevano.
TRUMP faceva presente- INVECE – al suo ospite cinese che i diritti umani potevano”INTERESSARE MOLTO ai LAVORATORI AMERICANI” in quanto -a causa del” globalismo neoliberista” -abbracciato dai precedenti Presidenti USA- erano stati “LICENZIATI” in tronco per permettere le “ DELOCALIZZAZIONI IN CINA DELLE MAGGIORI FABBRICHE AMERICANE”.
Il Segretario di Stato’ Rex W. Tillerson’ ha dichiarato che il Presidente Trump ha ribadito al leader cinese che è necessario fare “PASSI CONCRETI PER OMOGENEIZZARE LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI AMERICANI.”
Un secondo funzionario dell’amministrazione, ma di grado più elevato rispetto alla prima fonte, ha dichiarato che i “TONI SULL’ARGOMENTO COMMERCIO CON UGUALI OPPORTUNITA’ “, negli scambi a quattr’occhi, sono stati “PIUTTOSTO DURI , RISOLUTI”, sebbene fra i due uomini, sia evidente che non c’è una facile intesa.
Il “programma dei 100 giorni”, è stata l’unica notizia concreta uscita dal meeting tenutosi al resort del Presidente Trump, in località Mar-a-Lago, un meeting che alcuni credevano sarebbe stato niente più che un mero esercizio di formalità, un incontro giusto per fare conoscenza.
“Ci sono ambiti, in cui vogliono chiaramente lavorare con noi”, ha dichiarato il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, che continua affermando che “obiettivo dell’amministrazione USA è aumentare le esportazioni verso la Cina.”
Wilbur Ross, segretario al Commercio, afferma che il programma dei 100 giorni è ambizioso da realizzare, dal momento che, di solito, i negoziati durano anni.
“Si tratta di una profonda trasformazione, che darà ritmo al dibattito,” afferma il politico.
Nei commenti tenuti riservati, i due leader hanno sorvolato sui “classici motivi d’attrito” anche di lunga data;
sotto la luce di lampadari preziosissimi, uno di fronte all’altro su un tavolo a forma di ferro di cavallo, a Mar-a-Lago, i presidenti hanno chiacchierato dei loro personali rapporti, per ora ancora allo stato embrionale.
“ABBIAMO FATTO PROGRESSI eccellenti , NELLE NOSTRE RELAZIONI CON LA CINA ” ,ha dichiarato il presidente Trump, ed ha aggiunto che,
“molti dei problemi, potenzialmente negativi, saranno-probabilmente -superati .”
Le due parti si sono trovate d’accordo anche nella creazione di un nuovo dialogo, di alto livello, guidato sia da Trump che da Xi, per discutere vari argomenti in corso di evoluzione: dalla diplomazia ,alla sicurezza e dall’economia ai problemi sociali.

I nemici della libertà di stampa sono i giornalisti che di fronte a un dato di realtà contrario ai loro pregiudizi o alla loro visione delle cose, invece di rifletterci lo ignorano, lo sminuiscono, lo negano …ultima modifica: 2017-04-29T11:52:59+00:00da bezzifer
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