Quasi 5 milioni di poveri, a quando una misura universale?

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Solo nel Vangelo i poveri son tutti buoni. Nella realtà occorrerebbe domandarsi: povero perché? Perché un terremoto o Equitalia gli han raso al suolo l’azienda o perché se l’è giocata alle slot machine? Perché una malattia l’ha reso inabile al lavoro o perché s’è imbottito di coca ed eroina? Perché la moglie l’ha lasciato portandogli via tutto o perché ha ucciso dieci persone facendosi poi (Italian style) quattro o cinque anni di semi galera? Fatta questa distinzione, i buoni aiutiamoli pure noi (lo Stato); i cattivi li aiuti la Chiesa o un’altra organizzazione umanitaria. I primi meritano il perdono della società; gli altri, che alla società hanno dichiarato guerra, si appellino a quello divino.Ma Io ricordo un autorevole uomo vestito di bianco che un giorno di Pasqua,,rivolto agli Italiani tutti.dopo che un clandestino aveva ucciso in modo infame una coppia siciliana disse; ” perché scegliere? Accogliamoli tutti buoni e cattivi” Ecco,vorrei che i “cattivi” fossero mandati direttamente in Vaticano e non per le strade italiane.

Stabilito ciò:Subito aumentare le tasse ai ricchi e dare i soldi ai veri poveri. Poi agire sulla scuola e l’università. E’ possibile che i periti industriali escano col diploma senza aver visto un laboratorio? senza parlare inglese? E possibile sfornare ancora laureati in legge che si tramutano in pessimi burocrati e avvocati causa-lunga? I giovani italiani devono diventare competitivi, Messi in grado di cercarsi un lavoro nel mondo. Buona parte delle materie insegnate -spesso male- nei nostri licei vanno bene per signorine di buona famiglia.

Quasi 5 milioni di poveri, a quando una misura universale?ultima modifica: 2017-07-14T09:27:47+00:00da bezzifer
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