Il Movimento 5 Stelle è un partito per ricchi.

Nel programma del Movimento 5 Stelle non c’è nulla che dispiaccia a Confindustria. Non c’è nulla di sgradito all’Associazione Bancaria Italiana. Non c’è nulla che inquieti Marco Tronchetti-Provera, nulla che preoccupi la famiglia Agnelli o che impensierisca Urbano Cairo. La notizia è che nel corso degli ultimi anni, il Movimento 5 Stelle si è trasformato in un partito funzionale agli interessi dei ricchi.

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Tempo fa avevo fatto un ragionamento simile tra i commenti di queste parti, in merito alla vittoria di Virgina Raggi a Roma.

A Roma, ma come noto ormai anche a livello nazionale, la strategia era molto chiara. Apparentemente c’è un’assenza di visione totale – non certo esclusiva del M5S – ed un’incoerenza di fondo. A ben guardare, invece, a Roma il M5S ha sistematicamente mirato ad acquisire il consenso dei gruppi di interesse. Non hanno cercato di vincere proponendo una politica che potesse piacere alla maggioranza dei romani. Infatti, non è possibile capire quale sia la visione di Roma del M5S. Hanno cercato di vincere e poi hanno vinto andando a corteggiare tutte le minoranze ben organizzate. Tutte. A Roma si sono “alleati” con l’ATAC, i tassisti, i mutandari, i camion bar dei Tredicine, gli ambientalisti (no allo stadio della Roma; una politica lungimirante, perché se avessero sostenuto il progetto dello stadio senza colpo ferire, si sarebbero alienati le simpatie dei laziali), i centri sociali e via dicendo.

Il risultato è che l’insieme delle proposte è completamente incoerente. Ma – udite, udite! – questo oggi pare non essere un problema. A nessuno interessa veramente la visione di insieme che un partito deve avere di una città o di un paese, perché siamo noi prima di tutto una società atomizzata. E così facendo il M5S riesce a piacere a (quasi) tutti, perché si intesta le battaglie di praticamente qualsiasi gruppo di interesse. Una maggioranza fatta riunendo tutte le minoranze rumorose.

Una cosa, però, mi preme sottolineare. Questa strategia non è indice di insipienza o dilettantismo. E’ un calcolo molto preciso che mette in luce abilità politiche che normalmente non tendiamo a riconoscere al M5S. Li consideriamo un’Armata Brancaleone, ma a me non sembrano poi così fessi…questa e’ una lettura ma c’e’ ne e’ un’altra che e’ un po’ meno “severa” diciamo: tutti i movimenti di protesta hanno la caratteristica di avere una pars destruens ben definita (“i politici corrotti fuori dal parlamento”) e una parte costruens molto debole
Questo e’ dovuto al fatto che e’ facile e ci si trova d’accordo nello stabilire che una cosa va bene … ma poi quando devi sistemarla ognuno ha la sua idea
Questa cosa mi ricorda molto i movimenti no global
Ora, quello che ho sempre visto nel M5S e’ una difficolta’ di decidere proprio perche’ ogni volta che prendi una decisione … perdi meta’ di quelli che ti hanno accompagnato fin li’
E quindi io lo vedo piu’ che altro ostaggio della sua stessa natura.

Il Movimento 5 Stelle è un partito per ricchi.ultima modifica: 2017-07-27T15:04:44+00:00da bezzifer
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