Davvero il governo italiano sta “alimentando l’odio contro le ong”? Ne dubito, forse ha solo chiarito a livello internazionale la distinzione di ruolo e funzione tra marina militare (stato, legge, opportunità economica e sociale) e ong.

L’Italia ha fatto un accordo con i trafficanti di migranti? Lo sostiene un’inchiesta molto dettagliata di Associated Press, smentita dal governo ma confermata da una delle milizie coinvolte

LIBYA-EUROPE-MIGRANTS

Davvero il governo italiano sta “alimentando l’odio contro le ong”? Ne dubito, forse ha solo chiarito a livello internazionale la distinzione di ruolo e funzione tra marina militare (stato, legge, opportunità economica e sociale) e ong.

1. in quali occasioni il *Governo* ha alimentato l’ *odio* contro le ONG?
2. in quali occasioni il *Governo* ha accusato (quali) ONG di essere complici dei trafficanti?
3. in quali occasioni il *Governo* si è *pavoneggiato* in mondovisione per aver risolto (?) il problema?
4. a fronte dell’assenza di politiche estere, di polizia e umanitarie a livello europeo, e quindi in assoluta mancanza di coordinamento delle azioni sul tema dell’immigrazione ( o comunque insufficiente rispetto al fenomeno attuale), quale sarebbe la strategia (non dico soluzione) *più* opportuna e praticabile?

Non sono polemico, sicuramente ho perso delle interviste/dichiarazioni/atti normativi o regolamentari di fonte governativa, ma potreste indicarmi i riferimenti grazie ai quali fate queste affermazioni? Grazie in anticipo

Aggiungiamo poi che Gentiloni è Minniti non hanno mai nascosto la difficoltà della situazione, mai. Minniti ha più volte affermato la non sostenibilità Nel dover gestire 20000 arrivi in 5 giorni!
Ora, come pensate di poter regolare il traffico se non facendo leva economicamente su chi questo traffico lo gestisce magari in attesa che un governo minimamente tale nasca in Libia? Pagare il governo Serraj è diverso che finanziare le milizie che occupano i territori? Su, non prendiamoci in giro.,Stomachevole.. pavoneggiarsi..La Libia era uno dei paesi più agiati e stabili del Nord Africa, ovviamente una dittatura, ma tra le tante era una delle meno repressive e soprattutto da lì parte il gas che arriva a Gela.
Cosa dovrebbe fare il governo italiano per stabilizzare il casino che hanno lasciato i francesi – che peraltro si mettono ancora in mezzo – dopo avere anche fatto tuto l’iter per bene attraverso l’Onu e che è servito a poco o nulla?
Mi sembra normalissimo che ci si accordi anche con le milizie, che sono i veri centri di potere, e come ben spiegato da anni sono la security degli impianti Eni.

Poi perdonatemi ma i fatti oggettivi sono altri. Il governo ha stretto accordi documentati con il governo libico.Se si sostiene che le milizie hanno accordi lo si dovrebbe dimostrare, e occorre anche dimostrare che le milizie sono responsabili del traffico. Al momento stiamo alle parole. E alle chiacchiere io credo poco.
Quanto alle ONG il governo ha chiesto di firmare un codice. Non l’hanno voluto sottoscrivere. avrebbero potuto vietare l’accesso ai porti, invece non è stato fatto. Se poi le ONG non vogliono operare in italia possono farlo nei paesi di provenienza ma non lo fanno.Poi capisco che ognuno dice quello che vuole ma i fatti sono questi.

Si ripropone a mio avviso sempre la stessa scelta tra il bene degli altri ed i nostri interessi. Il bene degli altri lo propugnano la Chiesa o le ong, un governo ha il dovere di fare gli interessi dei suoi cittadini, spesso, anzi sempre, a scapito di quelli che cittadini non sono. Altrimenti non si chiamerebbero interessi nazionali ma bene universale. Qual è il limite etico che un governo non dovrebbe superare in queste azioni? Difficile dirlo senza tirare in ballo una qualche cornice di valori più ampia. Dipende dalla cultura di ciascun paese, ma se ne può discutere. Certamente non può essere il puro cinismo, ma neanche, con tutto il rispetto, l’indicazione del Papa. Insomma, non fare accordi coi alcuni libici perché “cattivi” mi sembra una stupidaggine. La pace, come diceva qualcuno, si fa coi nemici.

E aggiungo il problema è che l’integrazione non si fa spalancando le porte a tutti e creando i campi o le case famiglia date in gestione a cooperative, ma si fa passo dopo passo cercando di introdurre nella società persone che possano integrarsi e favorendo un processo di integrazione (ad es. Obbligandoli a frequentare corsi di italiano, a fare corsi professionali, inserendoli nel lavoro, facendo iscrivere i loro figli a scuola, facendoli seguire da psicologi o assistenti sociali.

Certo poi ci sono i nazifascisti dell’accoglienza tout-court che dicono che bisogna aumentare i flussi a prescindere da tutto e chi se ne frega se le città già scoppiano per una gestione sbagliata ed emergenziale del fenomeno? L’importante è imbarcarne quanti più possiamo che tanto un posto su una panchina alla stazione non si nega a nessuno.

Ecco questi integralisti dell’accoglienza non accettano opinioni differenti. Forse, una volta che finiranno la scuola dell’obbligo, sarà possibile instaurare anche con loro un dialogo sul punto. Occorre solo aspettare che maturino un pò.

Davvero il governo italiano sta “alimentando l’odio contro le ong”? Ne dubito, forse ha solo chiarito a livello internazionale la distinzione di ruolo e funzione tra marina militare (stato, legge, opportunità economica e sociale) e ong.ultima modifica: 2017-08-31T16:44:49+00:00da bezzifer
Reposta per primo quest’articolo