I 5s stanno convalidando un noto teorema: non c’è limite al peggio.

“Roma in stato di abbandono. M5S incapace, va aiutato”. Il giurista Sabino Cassese vede una nuova “questione romana” Scrive sul Corriere: Il degrado “si è improvvisamente accelerato”. Serve un “piano straordinario” in 3 punti o la Capitale “rischia di morire”

Le strade sono intransitabili a causa delle buche. Nei casi più gravi, vengono tenute chiuse per evitare incidenti, ma così impedendo alla gente di raggiungere le proprie abitazioni. Vi sono lavori pubblici che attendono da quarant’anni d’esser fatti. Per la pulizia di strade e giardini, in alcuni casi diventati pattumiere, si ricorre ormai al “fai da te”: si paga qualche extracomunitario di buona volontà, che provvede. Se un albero crolla, lo si circonda con qualche segnale di pericolo e lo si lascia per terra. Alcuni luoghi pubblici, anche i portici di una delle principali basiliche, sono intransitabili perché vi sono persone accampate, che hanno fatto della strada la propria casa. Tolleranza e incuria regnano sovrane. I trasporti pubblici non funzionano, per cui tutti ricorrono ai mezzi privati, con conseguenze gravi per traffico e ambiente. I vigili urbani sono diventati una entità astratta. Gli amministratori locali vivono sulla luna, invece di girare per le strade e constatare in che condizioni sono.

Il primo è affidare le funzioni di rappresentanza a una persona diversa dal sindaco. Occorre riconoscere che oggi i sindaci di Roma, di una città dove risiedono due capitali (quella dello Stato e quella di una potenza mondiale, la Chiesa cattolica), sono caricati di una funzione da ciambellani, debbono ricevere capi di Stato, visitare pontefici, accompagnare personalità straniere in visita. Questo assorbe energie e “vizia”, abituando chi dovrebbe gestire e amministrare a stare sotto la luce dei riflettori, accanto ai grandi nomi della vita internazionale.

Il secondo è dare alla capitale un ordinamento speciale, come molte delle capitali del mondo (la Costituzione dispone espressamente che “la legge dello Stato disciplina il suo ordinamento”). Un ordinamento speciale che riconosca una realtà ineludibile: la duplicità di funzioni del potere locale romano, che è chiamato anche ad agire come capitale, quindi nell’interesse della intera nazione.

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Il terzo punto è abbandonare il ragionamento cinico: lasciamo che i Cinque Stelle dimostrino quel che (non) sanno fare, in modo da far capire che una dirigenza politica e amministrativa non si improvvisa. Occorre invece riconoscere che l’evidente incapacità amministrativa di quel movimento politico danneggia romani e italiani, e che, quindi, vanno aiutati. Aiutarli vuol dire prestare alla città una ventina di sperimentati amministratori pubblici, capaci di costituire, con l’esempio, focolai di buona gestione, riconoscendo che per fare il buon amministratore non basta essere un politico onesto.

Ieri Imposimato, oggi Cassese.Il M5s sta implodendo e la Sicilia ne sarà la prima prova, lì il primo exploit ,lì la prima debacle.Come pure Di Maio si metta l’animo in pace, non sarà certo lui il candodato premier.I tradimenti si pagano cari

Faccio notare che Sabino Cassese è uno dei più stimati giuristi italiani, conosciuto a livello internazionale. Altro che avvinazzato! Lo stesso si può dire di Andrea Carandini, tra i più quotati archeologi a livello internazionale, pure lui estremamente critico dell’amministrazione fallimentare Raggi. Se personalità di questo livello esprimono una valutazione critica, sarebbe forse il caso di chiedersi se per caso non abbiano ragione piuttosto che liquidarli come avvinazzati.

Sabino Cassese è il nostro più grande esperto di Amministrazione Pubblica, la sua competenza è ampiamente riconosciuta in Europa e negli Stati Uniti. E’ anche Giudice costituzionale della nostra Repubblica. Non è “legato” a nessun partito. La sua opinione, assai negativa sullo stato in cui versa Roma e sull’inettitudine di chi la governa, può essere ovviamente criticata, ma entrando nel merito. Personalmente, trovo molto interessante il suo piano straordinario per la Capitale.

Il GRILLINO E’ evidente che non è uno degli utenti frustrati da un servizio, che nell’ultimo anno, è crollato, come qualità e affidabilità. Continuano le “fughe” dalle gestioni incapaci. E’ arrivato il momento che chi si è affacciato alla città come gestore onesto, incorniciando i gestori passati come innetti e ladri, si prenda le proprie responsabilità. Dietro agli slogan…il nulla.Roma con Veltroni e Rutelli era un gioiello, si parlava di “modello Roma” per come era ben amministrata e che faceva da contraltare con l’Italia in declino degli anni di B. L’errore del PD nel 2008 fu di ricandidare Rutelli, ottimo sindaco, ma i romani vollero cambiare e votarono Alemanno, e iniziò il declino di Roma. Infatti tutte le inchieste di mafia capitale sono successive al 2008… Il problema però è che NON puoi dire in campagna elettorale che farai, dirai, sarai, che hai individuato dove prendere i soldi, come sistemare le cose, e poi non essere in grado di fare niente. D’accordo, ci vorrebbe la bacchetta magica per sistemare i gravi problemi NON COLPA dei 5S, ma non dovevano dire “Abbiamo la bacchetta magica” e turlupinare gli elettori. Devono ammettere l’incapacità e dire che NON POSSONO sistemare Roma per i troppi problemi, non che c’è bisogno di tempo. Anche quello finisce dopo 5 anni…come diamogli tempo eravamo ad Aprile 2016 in piena campagna elettorale e dal un palco la raggi esclamò:
“SE SARO’ ELETTA, AD AGOSTO ROMA SARA’ UNO SPECCHIO” Purtroppo la Sindaca Raggi, pietosi commenti autoreferenziali a parte, è in-aiuta bile. Non credo sarebbe in grado di amministrare neppure un paesino di duemila abitanti…

Due appunti all’emerito costituzinalista. Il primo è che l’onestà dei grillini è solo un’autodichiarazione, e non regge alla prova dei fatti. La Raggi a Roma, oltre che palesemente incapace, si è dimostrata tutt’altro che limpida, sotto il profilo legale.

La seconda è che l’incompetenza dei grillini si abbina purtroppo ad una sconfinata presunzione, per cui non basta essere disponibili ad aiutarli; bisogna prima che loro si rendano conto di aver bisogno di aiuto e siano disposti ad accettarlo.
Finora non hanno mai dato alcun segno di apertura ad affrontare insieme agli altri partiti gli enormi problemi di Roma, preferendo attestarsi su una ossessiva denuncia degli errori del passato e rivendicazione dei presunti successi della loro amministrazione. E chi è convinto di fare le cose al meglio non pensa di chiedere aiuto agli altri.E abbiamo la Costituzione più bella del mondo e anche il CNEL ritorna ai fasti di una volta e con le sue proposte potrà dare saggi consigli alla politica ( non conosco i consiglieri ma la loro scelta, dato chi li sceglie, sarà la migliore immaginabile). Anche l’applicazione delle leggi e i cogenti controlli che si fanno risolveranno il problema. Se poi non ci si riuscisse si potrebbe delegare il parlamento, le varie camere, tutti i corpi intermedi dello Stato e financo il Presidente della Repubblica per trovare una soluzione conforme ai dettati costituzionali.

I 5s stanno convalidando un noto teorema: non c’è limite al peggio.ultima modifica: 2017-09-01T17:10:18+00:00da bezzifer
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