Storia pasticciata e palesemente senza senso fin dalla prima volta che è stata passata

La storia della “bambina cristiana affidata a musulmani radicali” è andata un po’ diversamente

Il sito “Valigia Blu” ne ha ricostruito le imprecisioni, riprese da diversi giornali italia.

bambina

Sul blog Valigia Blu Angelo Romano ha ricostruito la storia della bambina “cristiana” affidata a una famiglia musulmana in un quartiere di Londra, di cui si sono occupati molti giornali internazionali e italiani. Il caso è iniziato con un articolo del Times che, secondo successive ricostruzioni, conteneva diverse imprecisioni: su tutte il dettaglio secondo cui la famiglia che aveva accolto la bambina non parlasse inglese (non è vero, ha spiegato il municipio che si è occupato dell’affido della bambina). I giornali italiani, come spesso succede in queste occasioni, hanno ripreso la storia senza fare ulteriori controlli e verifiche.

L’articolo non smentisce affatto che una bambina sia stata data in affido ad una famiglia che ha cercato di catechizzarla, palesemente violando regole e buon senso, quello che ho letto è stato il tentativo di spacciare lo scaricabarile dei servizi sociali come il debunking di una notizia fake.

L’unico senso che io vi ho intravisto è lo scontro fra cristiani e islamici, su cui però si sono specializzati Sun, Daily mirror, Daily star, Sunday mail
Ipotizzare che i servizi sociali si fossero davvero mossi in maniera così maldestra e assurda, e contro le più elementare esigenze di una bambina di 5 anni è davvero molto, molto difficile.

Basta leggere l’articolo e la sentenza linkata nell’articolo: la decisione di mandarla a vivere con la nonna viene proposta dalla madre il 27 giugno, la Corte rifiuta perché non c’è stata nessuna indagine sulla nonna (o meglio, nessuna valutazione della situazione della nonna), la valutazione viene effettuata e i servizi sociali danno il loro parere positivo il 15/08. Quindi se è stata rifiutata inizialmente la soluzione della nonna per mancanza di indagine è scontato che tale indagine allora risultava fatta per la prima famiglia affidataria e che da tale indagine i servizi sociali inglesi non riconoscevano nelle regole e nella stretta osservanza di questa famiglia nessun problema per chiunque ne sarebbe entrato a far parte, anzi data la natura delicata dell’affidamento si può affermare con sicurezza che di solito le famiglie scelte per tale mandato offrono addirittura una sicurezza maggiore rispetto alla media delle altre.
Se le cose stessero così, allora per ironia della sorte, l’articolo del Times pieno di imprecisioni risulterebbe quello che comunque nel bene e nel male ha colto la sostanza del fatto, mentre quello iperdettagliato di valigia blu manca completamente il bersaglio, se non addirittura ci porta fuoristrada, perché qui il vero punto sostanziale è quello di come nella londra del xxi secolo la prima famiglia sia entrata nella lista di quelle ritenute valide dai servizi sociali inglesi, soprattutto se questi sono usciti da poco da una serie di accadimenti gravi di cui ne hanno la piena responsabilità come rochdale, oxfordshire, Rotherham, dove migliaia di minori sotto la loro protezione hanno fatto una brutta fine per la loro vile vigliaccheria. Non è una cosa da poco se ci pensi bene, cambia profondamente il racconto sul multiculturalismo in UK, perché queste famiglie non rappresenterebbero più dei casi particolari da tollerare e per cui bisogna aspettare pazientemente solo il passare del tempo affinché vengano assorbite dalla società come tanto si usa dire, ma a tutti gli effetti vengono riconosciute come modello educativo alternativo e valido.

 

Storia pasticciata e palesemente senza senso fin dalla prima volta che è stata passataultima modifica: 2017-09-01T16:19:22+00:00da bezzifer
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