Con gli ignoranti la democrazia può certamente soffrire, con i ladri e i corrotti può certamente soccombere.

Impreparati, incompetenti, immaturi: il ceto politico non è mai stato così ignorante

Non si è mai visto un ceto politico così ignorante. Laureati compresi. Colpa della scuola? O di una selezione al contrario? La democrazia rischia di non funzionare se conferisce responsabilità di comando a persone palesemente impreparate

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Articolo fantastico! Era ora! Penso che l’articolo fotografi piuttosto bene la situazione in merito alle capacità e conoscenze culturali della nostra classe politica che sono disperanti. D’altronde la selezione non avviene per capacità, bensì per furberie varie. Per quanto concerne la scuola italiana, che ha sicuramente delle colpe per questo stato di cose, non poteva che essere così: quando i docenti non vengono reclutati in modo che primeggino le eccellenze, e quando gli stessi selezionatori risultano sovente con un grado di preparazione piuttosto discutibile,i risultati non possono che essere questi. Siamo passati da un’istituzione scolastica piuttosto obsoleta, paternalistica, tradizionalista, ma con dei percorsi educativi piuttosto ben delineati, ad una non scuola, dove spesso si sono infilati individui inabili persino a stendere un verbale di C.d.C.Non parliamo poi della preparazione dei dirigenti scolastici.

E’ da un pezzo che la penso così venendo additato come accecato dall’antipolitica. è un dato di fatto. Coloro che hanno fatto della fiera ignoranza il cavallo di battaglia sono M5S. Ricordo Grillo che diceva che al ministero delle finanze voleva una casalinga perchè se sa gestire una famiglia allora può gestire una nazione.. Se quello è colui che esercita il diritto di veto fate voi chi possono essere i suoi candidati.. uno vede le scie chimiche, l’altro faceva il web master, quella a roma stendiamo un velo pietoso.. Poi c’è la ricerca di giovani. Osservo che un conto era tony blair a 49 anni primo ministro inglese, altro madia, boschi, di maio ecc.. non basta essere giovani. Bisogna anche conoscere la materia che si va ad amministrare.. ma questo solo nei paesi normali.

Ma diciamola tutta. Chi ha studiato sodo e ha capacità e talento, non va quasi mai a cercare fortuna in politica.

Il problema è forse più nell’elettore che nell’eletto:  un tempo l’ignorante sceglieva per il governo chi era meglio di lui, oggi si cerca chi ci somiglia di più (in questo Renzi, Salvini o Di Maio sono identici, fanno di tutto per convincerci che sono come noi…)E pure vero che..paragonare RENZI  a Salvini e a  DiMaio …… e ignoranza o malafede…non si scappa !!

E il M5S di questo ha fatto un vero e proprio punto del programma: mandare al potere non persone competenti, ma ubbidienti, in teoria alle richieste della base espresse tramite la democrazia diretta, ma in pratica obbediente ai due o tre che comandano veramente nel M5S e che, come si è visto più volte, quando la base non fa quello che vogliono loro, cambiano le decisioni.
Il problema non è tanto l’ignoranza, quanto la supponenza. Se uno è ignorante in una certa materia e riconosce di essere inadeguato a prendere decisioni su quella materia non è un grosso problema; il grosso problema è quando abbiamo ignoranti patentati come Di Maio o Salvini che vengono a sproloquiare su cose di cui non hanno la benché minima cognizione ed altri ignoranti patentati che gli vanno dietro.
Con gli ignoranti la democrazia può certamente soffrire, con i ladri e i corrotti può certamente soccombere.ultima modifica: 2017-09-27T13:03:01+00:00da bezzifer
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