A che punto è il PD.

A che punto è il PD. Il PD ha obiettivi storici arci-noti e generalmente condivisi al suo interno ed ha governato in vario modo diverse volte, portando a casa qualcosa e non portando a casa altre cose, a seconda degli argomenti.
Vuoi la realpolitik, vuoi le inevitabili e purtroppo necessarie alleanze, vuoi i problemi interni e le scelte errate della sua dirigenza.
Sicuramente, se ripenso agli ultimi 10 anni, se c’è stato qualche cambiamento positivo in Italia lo riconduco un buon 70% delle volte al Partito Democratico.

Ma altro che “senza mezzi termini”, i mezzi termini ci sono eccome.
I mezzi termini permettono di distinguere un partito vero e proprio dalla propaggine dell’ufficio stampa di un miliardario maneggione dai loschi traffici e da una massa informe teleguidata da un’azienda di web marketing.

I mezzi termini sono quelli che permettevano già alle scorse elezioni di capire che quel “sono tutti uguali” era un’affermazione di una stupidità rara e che si sarebbe rivoltata contro ai suoi creatori nel giro di un amen.

La vostra ossessione per Renzi vi rende ciechi. Agli elettori delle primarie hanno visto che di meglio non c’è e hanno parlato chiaro.
Renzi è, al momento, la figura centrale della politica italiana di questo momento, e come tale prende più odio di tutti a causa del continuo peggioramento dei toni comunicazione politica.
“Al momento” perché oggi è lui, domani sarà qualcun altro e sotto un articolo che ne parla troveremo un altro che scriverà che quella persona sarà “non un granché”, o che fa proprio schifo (per non dire di peggio) e sia la causa del declino del suo partito o della sua ala politica intera (sinistra / destra) e già che ci siamo anche delle cavallette e della peste nera.
Chi scrive baggianate tipo “renzi lo ha portato al punto di non ritorno” o non sa perché giovane o dimentica.
Il PD non è sempre stato guidato da Matteo Renzi. Tant’è che nel 2013 alla Presidenza del Consiglio correva un uomo chiamato Perluigi Bersani.
Renzi non è abbastanza di sinistra, Renzi è di destra, Renzi ha attuato politiche economiche dannose e neoliberiste…Ma se il PD di Bersani era davvero così di sinistra, non divisivo, senza arroganza, vicino ai lavoratori allora perché ha perso? Perché non ha convinto? Siete proprio sicuri che sia Renzi il problema? Non è che, magari, il PD non convinceva gli elettori già da prima? Non è che, magari, esiste anche un fattore esterno?
Ciò non giustifica il PD renziano dagli errori commessi ma questa narrazione per cui lui sia arrivato, abbia portato il PD a destra, lontano dalla gente, dai lavoratori, dai sindacati e l’abbia affossato per sempre è ridicola oltre ogni limite.
Sostenere poi che la riforma non sia passata “per la sua sostanza” dopo tutte le bufale, i “mandiamo a casa Renzi”, dopo che chiedendo a 10 persone “Perché hai votato NO al referendum?” 8 non sono riuscite a darti un argomento che sia uno, vuol dire proprio volersi prendere in giro e dare le spalle alla realtà, soprattutto dopo aver scritto che Renzi non piace al popolo per le sue politiche (che, secondo quel tipo di narrazione, sarebbe diventato il primo motivo per cui la gente l’avrebbe mandato a casa).
Scrivi poi che quello della non governabilità è uno specchietto per le allodole e che “parliamo di programmi e della loro attuazione”, però poi quando la legge di partito A si va a scontrare con legge di partito B ed esce fuori un compromesso, ti accorgi che non ti piace e vieni a lamentarti dei programmi e della loro attuazione.
Mi spiace per te ma quello della non governabilità è un problema assolutamente rilevante e che va di pari passo con la tematica dei “programmi e della loro attuazione”.
Le tue ultime tre righe poi non stanno né in cielo né in terra.
Prima di tutto c’è un’assunzione falsa: la governabilità non serve a evitare crisi populiste, serve a togliere dallo stallo un paese i cui rappresentanti vogliono cose diverse.
Seconda cosa: i paesi in cui “chissene della governabilità” e si governa a colpi di poltiglie, funzionano perché non c’è un criminale evasore fautore di leggi ad personam e responsabile di assunzioni di parenti o amici o parenti degli amici a pacchi in cariche dello Stato o nella PA o partiti azienda contro la scienza e dalle proposte economiche risibili. Sono solitamente paesi in cui la politica è un minimo più responsabile e attenta verso i cittadini. Paesi come Norvegia o Germania, per dire.
Terza cosa: “Eppure, sono arrivati i “populisti” anche da loro”. Ah, e io che pensavo che fosse colpa di Renzi e del suo programma invece i populisti esistono davvero. Ma pensa te.

Gli elettori del pd fanno riferimento a Renzi, il che significa che lo considerano la persona tra quelle che si sono volute candidare che meglio di tutte rappresenta la sinistra.
Dopo il referendum si poteva votare Emiliano, Oppure Speranza e Bersani potevano rimanere nel Pd e sfidarlo. O si potevano candidare vecchi dirigenti , Sarebbe stato nelle regole per Renzi se avesse perso appoggiare il vincitore: tra i tanti difetti non ha quello di essere una persona che per le sue ambizioni personali regala voti agli avversari, e lo ha dimostrato dopo aver perso con Bersani. La sinistra è allo sbando anche perché un’occasione unica, il 40% delle europee non l’ha saputa cogliere. Si è chiesto a Renzi di fare il presidente del Consiglio sostanzialmente per iniziare il giorno dopo la vittoria di Renzi per la segreteria la nuova campagna per la segreteria. Del tutto ininfluente il male che si è fatto così alla sinistra.

Renzi alle primarie raccoglie più voti di tutti ANCHE tra gli iscritti. Questo dopo aver fatto il Jobs Act. Idea modesta?
Quali siano le idee di Bersani per creare un milione di posti di lavoro in più (più stabili di prima) mi sfugge, quali siano le cose fatte in passato dalla sinistra per precarizzare l’abbiamo visto. Pacchetto Treu.
Contratti collaboravi, ultraprecari, tolti col Jobs Act. Che va verso un sistema di tutele più universale.
Si possono dire tutte le cose di sinistra di questo mondo, , ma sono stati i governi Letta e Monti a avere esteso l’utilizzo dei voucher, il governo li ha resi tracciabili
Per quanto riguarda i populisti, va bene la critica alla precarietà, ma il modo per creare gli stessi posti stabili che ci sono stati con Renzi qual’è ?
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Renzi è stato un ottimo PdC a mio avviso (se ne potrebbe discutere a lungo, ma parlano i dati economici).
Renzi è stato al contrario un pessimo segretario. Pessimo in quanto in linea coi precedenti per quanto riguarda l’incapacità di costruire una classe dirigente, all’altezza,
Dopo quanto aveva promesso è stato per me una delusione, esattamente come gli altri però.
Va detto che nessuno è stato in grado di costruire in Italia una classe dirigente all’altezza.
Vedremo se candiderà parlamentari all’altezza, nel pd il segretario ha poca voce in capitolo sulle candidature locali ed è sempre stato così (se alle primarie si presentano due candidati uno peggio dell’altro il segretario dopo deva appoggiare il vincitore, non può dire che non gli piace..
Il segretario con la nuova legge elettorale è chiamato a scegliere lui parlamentari all’altezzza, vedremo se una mezza rottazione c’è non o non c’è. Non abbiamo avuto una rottamazione nemmeno parziale essendosi fatto l’errore di non andare a votare

A questa cosa qui se ne somma un ‘altra: con Renzi i vecchi leader hanno fatto il bello e il cattivo tempo dicendo del partito in cui stavano il peggio possibile, insultando il segretario nelle modalità più pesanti e votandogli tutto in aula .di solito astenendosi in direzione dove le decisioni venivano tutte discusse .
Il pd per la prima volta è stato un partito che discute nelle direzioni, ma la discussione è scaduta a livello ,bassissimo.
In tutto ciò Renzi ha colpe enormi. Mentre i renziani mai avevano messo in discussione Bersani e le decisioni prese a maggioranza, nel pd è diventato la norma dire che le posizioni minoritarie sono queelle che vanno seguite, se non lo si fa il pd è uguale al partito di Berlusconi.
Renzi è fatto sì che il pd diventasse una cosa che discute troppo di sè, e si è discusso per tre anni di poco o di niente facendo un sacco di riunioni. Sostanzialmente della legittimità di Renzi di fare il segretario, ogni discussione verteva su un fatto che doveva essere acquisito.

Il dibattito dunque è scaduto molto in basso e la cosa non può essere imputata solo a quelli che il partito lo volevano distruggere, la cosa va imputata anche a lui in quanto ha cercato troppo di mediare ,ha risposto poco al turpiloquio , ha tenuto i toni bassi e altri ne hanno approfittato.

Il Pd ha una vocazione maggioritaria o no ? Se Renzi lo dice ecco che si combatte anche quel semplice concetto
l Pd è “spazio politico” o “soggetto politico” dove ognuno fa quel che crede? Nel pd, come scritto nello statuto , chi perde le primarie aiuta il vincitore o fa finta che le primarie non siano avvenute ? Il Pd tra le sue battaglie storiche ha quello delle riforme istituzionali e della trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie ? Lo si è fatto un governo con Berlusconi dicendo che quello era l’ultimo treno per le riforme ?
Se per i vecchi dirigenti di sinistra la risposta è no, ci hanno parlato per anni di un Pd che non esiste, la cosa più pesante che imputo a Renzi è che questa scissione si doveva fare prima. ricordando ai vecchi dirigenti le loro incoerenze e chiedendo conto

Ma se il pd è di sinistra perché di allea con la destra o col centro e quando non ha i numeri e scrive le leggi con la destra ? Sempre fatto.
Ma se il pd fa politiche di sinistra perchè è inchiodato al 27% e la destra spopola? Dicono quelli che sanno solo mettere in discussione leadership e non costruirne.
E perché non dovrebbe essere così? E perché ha vinto Trump, e non Clinton? Forse perché è più di sinistra eliminare la sanità pubblica che garantirla?
E perché in tutta Europa la sinistra perde se il problema è Renzi ?
La mucca nel corridoio c’è perché non da adesso le persone si sono impoverite a seguito di una crisi che è stata peggio del 1929, e cercano un cambiamento. il fatto non ci sia non significa che chi dice che c’è sia meglio di Renzi a contrastarla. Piacciono i partiti non di destra e nemmeno di sinistra che dicono che loro faranno cose straordinarie per fermare i flussi, ad esempio blocchi navali.
Le persone non guardano ai miglioramenti di questi ultimi anni, guardano al fatto che sono stati impoveriti con la crisi, e si affidano a chi indica comode alibi, prima c’era l’euro, adesso l’immigrazione.
Il pd deve dire lo stesso ?
Meglio una sconfitta onorevole e lasciar fare a Salvini e DI Maio.invece di dire che si fanno troppi salvataggi attraverso le ONG. Ma poi, essendo il tema strumentale niente di quanto vada nella direzione di quanto dice la destra è utile, I flussi vanno regolati , è difficile farlo, e un solo governo non può fare miracoli. Lo ius soli non c’entra niente coi flussi e andrebbe votato al più presto in aula., Era il primo punto del programma di Bersani, come prima cosa lo si è portato in aula avendo quella cosa nel 2013 l’appoggio di tutte le forze politiche tranne la Lega ? No. E allora Renzi ha le stesse difficoltà di chiunque sui temi che fanno vincere la destra, ed è facile dire le cose e non farle.

A che punto è il PD.ultima modifica: 2017-10-16T12:53:45+00:00da bezzifer
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