Quindi la polemica sarebbe se il buon provvedimento, come pare che sia, sia stato ideato dal un ministro più che da un altro. Insomma questo sarebbe il “retroscena” del Corrieraccio.

Padoan irritato con Boschi sulle misure per il credito. Retroscena del Corriere: dal Tesoro i provvedimenti per accelerare il recupero delle sofferenze da parte degli istituti di credito. Che poi non passano.

“Per essere chiari, parlatene con Palazzo Chigi due. Non con Palazzo Chigi uno”. È questa, secondo un retroscena pubblicato sul Corriere della sera, la risposta che ha dato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ai banchieri che lo incalzavano durante gli incontri del Fondo Monetario internazionale a Washington. Una precisazione perché le sue parole non fossero equivocate per una critica nei confronti di Paolo Gentiloni. Ma a chi si riferiva Padoan con “Palazzo Chigi due”?

(…) Chi era in quella riunione (…) ha avuto l’impressione che il ministro parlasse di una persona in particolare: Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e riferimento nel governo per il segretario del Pd, Matteo Renzi. Ormai nel gergo formatosi in queste settimane, anche attorno alle nomine per la Banca d’Italia, per tutti “Palazzo Chigi due” è lei. Gentiloni è “Palazzo Chigi uno”.

L’oggetto dell’irritazione?

Ancora meno dubbi ci sono poi sulla questione che ha suscitato l’insofferenza di Padoan: le misure per facilitare lo smaltimento di 240 miliardi di crediti in default nei bilanci delle banche italiane, imperniate su procedure legali rapide per la presa di possesso degli immobili presentati in garanzia dai debitori insolventi. Nella Legge di stabilità quei provvedimenti sono prima apparsi in una versione inviata alla presidenza del Consiglio dal ministero dell’Economia; poi sono stati sbarrati da una mano cancellatrice Palazzo Chigi; infine sono ricomparsi ieri, ma in forma omeopatica. Depotenziati quasi del tutto. Ma sempre in vita, dunque suscettibili di aggiunte in Parlamento.

Quindi,il ministro spinge per spianare la strada alle banche per accelerare gli espropri vs i clienti in difficoltà e la Boschi frena? Quindi la Boschi è contro le banche? W la Boschi! L’articolo non è incomprensibile. Non potendolo dire apertamente per timore di querele (salate) si insinua che la Boschi abbia prima ostacolato, poi edulcorato, la proposta del ministro per tutelare i risparmiatori.Il decreto in oggetto riguarda i correntisti che hanno preso un prestito e che risultano debitori insolventi; non c’entrano un piffero gli ex dirigenti delle banche. Ma chi scrive gli articoli sa benissimo che basta accennare al nome della Boschi associandolo a qualsiasi cosa che abbia a che fare con le banche perché molti reagiscono con “riflesso Pavloviano” …e allora si scrive insinuazioni tipo :”… Chi era in quella riunione (…) ha avuto l’impressione che…”
Fatti? Macché .Questa è la base giornalistica per menare per il naso i polli.E naturalmente i soliti galoppini si affrettano a stare al gioco (questo poi già solo dal nome si capisce che è qui per fare propaganda faziosa e prezzolata).

Gente la Boschi rappresenta un potere politico,quello del pd e del suo segretario,se il signor Padoan,che è un semplice tecnico, non è d’accordo,si può sempre dimettere.Brava Maria Elena !

Quindi la polemica sarebbe se il buon provvedimento, come pare che sia, sia stato ideato dal un ministro più che da un altro. Insomma questo sarebbe il “retroscena” del Corrieraccio.ultima modifica: 2017-10-31T18:05:21+00:00da bezzifer
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