No. Trump, o Beppe, o AfD, vincono perche’ parlano di problemi soggetti a negazionismo da parte dei media mainstream. L’ articolo descrive la strategia di comunicazione degli avversari di Trump e sostiene che sarebbe quella di Trump. Ritenti, sara’ piu’ fortunato.

Donald Trump, ad un anno dall’elezione sappiamo perché ha vinto.

Donald Trump, ad un anno dall’elezione sappiamo perché ha vinto

L’espero di marketing, in questo articolo, confonde il perché con il come. L’esperto attribuisce la vittoria di Trump al suo stile, metodo e la sua retorica razzista cioe’ sul come ha vinto, che non e’ la stessa cosa del perché ha vinto. Perché ha vinto Trump? Perché ha capito la rabbia di quella parte della popolazione (midolle class) che ha pagato e sta pagando il fallimento delle promesse della globalizzazione e il mercato libero dei neoliberisti. La loro promessa di un paradiso terreste si e’ trasformata in un incubo di crescente povertà. Trump salta sul loro carro pieno di rabbia, e come un dittatore fascista, motiva i loro disagi economici puntando il dito verso gli hispanics e neri promettendo una nuova e grande America. Solo che Trump, si sta rivelando sempre più come un milionario venditore di fumo, bugiardo cronico e demolitore del concetto verità. E in questo contesto, (differenziando caratteristiche nazionali) si trovano Marie Le Pen, Brexit, 5Stelle e Lega.

Trovo assurdo affermare che i supporter amino Trump solo per il fatto di dire certe cose e a prescindere che poi le faccia. Ad un anno dalla sua elezione il suo modo di comunicare è pressoché lo stesso, ma è sicuramente cambiata la posizione da cui twitta e spara le sue bordate sulle grandi questioni. Trump è riuscito a farsi accreditare presso l’elettorato americano come l’uomo anti sistema, ed ha vinto la sua sfida contro tutto e tutti. Merito suo. Ora però che è Presidente degli Stati Uniti d’America, che si presume abbia un attimino un po di potere per metterci mano su certe questioni, magari qualche suo supporter oltre ad esaltarsi per le cose che va dicendo poi una minima valutazione sul suo reale operato pure la fa. Non si spiegherebbe altrimenti il perché in un solo anno dal suo mandato Trump abbia battuto il record di calo dei consensi che sia stato mai registrato per un presidente americano nell’era moderna. Il che vuol dire, senza ricorrere alle verità alternative, che molti di quelli che lo hanno votato adesso non lo “amano” più. La sua comunicazione è la stessa ma la sua popolarità è ai minimi storici e quindi qualcosa non funziona se dobbiamo ragionare secondo la logica del marketing dove quello che conta è il risultato. Non ha quindi più senso ora perseverare sulla mera visione, sull’ideologico, sulla mancanza di attenzione a fatti pratici quando poi ti sei assunto una grande responsabilità per la quale i tuoi elettori alla fine ti chiedono comunque conto.

Aveva fatto lo stesso Berlusconi nel 2001, e poi aveva perso le seguenti elezioni politiche. Idem dopo la rielezione del 2008: le bugie hanno le gambe corte e anche i fedelissimi prima o poi si stufano. Gli va bene che in Italia gli elettori hanno la memoria corta, quindi si può ripresentare come fosse un novello della politica.

No. Trump, o Beppe, o AfD, vincono perche’ parlano di problemi soggetti a negazionismo da parte dei media mainstream. L’ articolo descrive la strategia di comunicazione degli avversari di Trump e sostiene che sarebbe quella di Trump. Ritenti, sara’ piu’ fortunato.ultima modifica: 2017-11-12T11:49:49+00:00da bezzifer
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