Incredibile! Chi lo avrebbe mai detto….Giusto per saperlo, quanto ci è costata questa verifica che l’acqua bolle a 100 gradi sul livello del mare?

L’inchiesta a Trani sui vaccini è finita come doveva finire.Con un’archiviazione da parte della procura, che non ha trovato elementi per provare il presunto legame con l’autismo, una cosa nota da anni e da prima che iniziassero le indagini

La scorsa settimana la procura di Trani ha infine archiviato la sua inchiesta sul presunto legame tra vaccinazione trivalente (anti morbillo, parotite e rosolia) e autismo, nato da una delle più grandi frodi scientifiche dell’ultimo secolo e mai provato da ricerche e studi scientifici. Secondo il giudice per le indagini preliminari, Francesco Messina, durante il lavoro d’inchiesta non sono emersi elementi sui quali si potessero fondare ipotesi di reato. Nel 2016 la procura aveva riconosciuto l’inconsistenza del procedimento, ma non aveva archiviato anche in seguito al’opposizione dei genitori di alcuni bambini, che avevano presentato denuncia per accertare le cause dei sintomi dei loro figli in seguito alla somministrazione del vaccino. L’opposizione aveva reso necessari ulteriori approfondimenti e il lavoro di diversi consulenti, prima di poter procedere con l’archiviazione.

Democrazia non penso significhi intasare tribunali e far spendere soldi pubblici per provare cose già provate. I vaccini non causano autismo, i terremoti non sono prevedibili. Sono verità scientifiche, provate dalla scienza, non serve nessun “processo”. Non si può cambiare la realtà per mezzo di legge o di opinione, qui la democrazia non c’entra assolutamente nulla.

La scienza non è democratica. È basata sulla falsificabilità della tesi e basta. Hai una tesi, la dimostri, è vera fino a quando non viene falsificata. La velocità della luce non viene stabilita dalle persone, l’omeopatia è stato già stabilito non abbia nessuna valenza medica. Se poi qualche università vuole comunque lucrarci sopra, è deplorevole ma non cambia le prove scientifiche.

Il consensus scientifico si basa sull’assunto filosofico che lo stesso dato empirico sia accessibile allo stesso modo ad ogni osservatore, quindi teoricamente no, non ci si basa sul l’opinione di esperti, ma sul dato (lo studio).

È poi vero che io o lei non possiamo materialmente replicare tutto il dato scientifico mai prodotto (per mancanza di tempo, risorse e competenze). Quindi siamo costretti a fare dei compromessi, ossia ricorrere al principio di autorità, che si esplicita nel “consensus”, ossia in una serie di istituzioni scientifiche eterogenee (università, professori, ecc.) che sostengono la rispettiva autorevolezza (come in un sistema blockchain) generando un’epistemologia scientifica comoda da fruire anche per me e lei.In questo senso, la “democrazia” che lei vede sta in questo sistema, ma chiaramente non nel dato, che (salvo diversi assunti più metafisici) è teoricamente replicabile in ogni caso.

Sono stati spesi soldi pubblici per un’inchiesta priva di fondamento. Nessuno pagherà le conseguenze. Magari sarebbe il caso di rivedere un po’ il sistema normativo che rende possibile questo tipo di idiozie..Basterebbe che gli ordini professionali facessero il proprio dovere. L’ordine dei medici non ha nulla da dire su un proprio associato che segue un suo “protocollo” per trattare l’autismo con l’omeopatia? Dal numero di medici-omeopati, medici-antivaccinisti o farmacisti-omeopati, direi di no 🙂
Ad oggi, gli ordini professionali servono unicamente per spillare soldi agli iscritti.

Ora …però mi sembra che il problema di fondo rimanga ed è quello dei periti. Qui hanno scelto uno che curava l’autismo con l’omeopatia (sic), nel caso dell’infermiera “killer” di Lugo un altro che ha avallato una tesi scandalistica smentita totalmente in appello; mi ricordo il caso di Brega Massone, un chirurgo toracico i cui interventi venivano giudicati da un medico di medicina generale …e chissà se anche al processo de L’Aquila c’era un perito che ha sostenuto che i terremoti sono prevedibili. Capisco che non sia facile trovare dei criteri per evitare queste assurdità ma rendiamoci conto che la scelta scriteriata di un perito può stravolgere totalmente un processo.

Quindi? a questa gente gli facciamo restituire gli stipendi degli anni spesi a fare niente?
gli facciamo anche pagare i danni relativi all’intasamento delle procure per indagare sul niente mentre avrebbero dovuto indagare su altro che sta giacendo a saclare da anni?
o aspettiamo il prossimo che presenta una denuncia sulle scie chimiche e la terra piatta? No! Ma almeno una procedura disciplinare per l’integerrimo “medico della polizia e sostenitore di un proprio “protocollo” per trattare l’autismo con l’omeopatia” e il nobile “pubblico ministero che in seguito avrebbe avviato l’inchiesta sulle vaccinazioni” che hanno tirato su il dibattito “Vaccini e autismo, tutto quello che c’è da sapere” per poi invitare i genitori sconvolti a pressare i pm? Non dico tentata truffa o abuso d’ufficio, però almeno una tirata d’orecchie…di denunce e querele per reati inesistenti sono piene zeppe le Procure. Il destino di queste è (dovrebbe essere) l’inesorabile archiviazione. Senza passare da perizie, che paghiamo noi.

La procura di Trani non è nuova a queste indagini populistiche. Ricordo un’inchiesta della stessa procura sulle agenzie di rating accusate addirittura di aver complottato per screditare i titoli di debito italiani. La vicenda aveva il supporto entusiasta dell’immancabile Lannutti di Adusbef che non perde occasione di mettersi in mostra promuovendo azioni di questo tipo utilizzando soldi pubblici.Da un po’ di tempo a questa parte Lannutti è schierato apertamente col M5S e il suo account twitter è tutto un retweet di loro propaganda, probabilmente ha pure firmato un contratto con la Casaleggio associati per gestirgli l’immagine sul web.
Non so quanto siano contenti gli associati dell’ADUSBEF a sapere che la loro associazione è diventata un comitato elettorale permanente.
Diciamo che in quella procura (e in Adusbef) ci sono personaggi singolari che sarebbero candidati perfetti per il m5s in qualsiasi elezione. Se dovessi essere accusato di qualcosa in vita mia non vorrei mai trovarmi dalle parti di Trani.

Mi chiedo: ma se denuncio al PM di Trani che percorrendo l’autostrada mi sono schiantato sul guard rail per evitare un omino verde con le antenne ed il naso a trombetta in mezzo alla corsia, si nominerà un collegio di periti per verificare la fondatezza della mia storia? Pensateci, non ridete, perché la questione è tutta qua.
Non è il sistema ad essere sbagliato. Lo è il presupposto sul quale il sistema fonda, e cioè che in certe posizioni strategiche i responsabili siano adeguatamente selezionati e titolati.

 

Incredibile! Chi lo avrebbe mai detto….Giusto per saperlo, quanto ci è costata questa verifica che l’acqua bolle a 100 gradi sul livello del mare?ultima modifica: 2017-11-13T11:43:13+00:00da bezzifer
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