Mi chiedo come si fa a considerare GIORNALISTA uno come De Angelis, ma purtroppo nel mondo della stampa si trova qualcuno che lo paga per scrivere insulsaggini. Come è caduto in basso l’editore di questo giornale!

Cronaca di una direzione annunciata: divisi e immobili.Il discorso di Renzi non sposta nulla. E a sinistra si cristallizzano le divisioni verso una sconfitta annunciata. Di TOPOLINO  Alessandro De Angelis Vicedirettore, L’Huffpost.

A metà pomeriggio, quando Renzi ha appena finito il suo discorso da pochi minuti, si consumano gli attimi finali di un prevedibile film. Pier Luigi Bersani risponde che “le chiacchiere stanno a zero” perché “c’è un pezzo di elettorato che del centrosinistra a traino Pd e del Pd a traino renziano non ne vuol sapere”. Un paio d’ore dopo, la direzione approva un documento vago, per nulla vincolante su alleanze, interlocutori, programmi, calendario di incontri, senza nessun voto contrario. Lo approva, sia pur con qualche distinguo tra le minoranze con Orlando che si astiene e Michele Emiliano che invece vota a favore.

Lui IL TOPOLINO Alessandro De Angelis Vicedirettore, L’Huffpost. Come tutti gli altri giornalisti e conduttori del vecchio duopolio dei media risultato della spartizione consociativa tra D’Alema&De Benedetti da una parte e Berlusconi dall’altra sanno che riceveranno la paga solo se scrivono qualcosa di anti-Renziano che piace ai loro editori D’Alema e De Benedetti.Lo stesso per quelli che invece sono a libro paga del nuovo centro di potere mediatico di Cairo/La7/Il Fatto che pilota i 5S per ottenere la propria parte di finanziamenti pubblici e pubblicitari .L’indipendenza del PD di Renzi dal sistema di potere consociativo dei vari “amici ” che ha portato in fallimento il paese ed emerso con Mafia Capitale appare evidente dal fatto che nessun giornalista o conduttore TV, magari per un sussulto di onesta intellettuale, metta mai in luce la situazione oggettiva di fallimento, miseria e recessione che lui ha trovato dopo Monti nel 2014 quando è arrivato e l’inversione verso il positivo di tutti i parametri dopo il suo governo, purtroppo pseudo giornalisti, come De Angelis, sono riusciti a mettere in cattiva luce Renzi ed il PD intossicando l’opinione pubblica e danneggiando l’Italia.

Il topolino dalemino è in crisi. Non ci offre più golose confidenze sussurrate
dalle persone più influenti. Sarà perchè l’onda rossa che doveva
scuotere i lavoratori d’Italia, si sta colarando tristemente di nero?

TOPOLINO!“…..la sinistra, i cui confini sono ancora in definizione, dopo mesi estenuanti di dibattito. C’è Mpd, Fratoianni, Civati, la Boldrini, più la cosiddetta sinistra del Brancaccio che ha annullato la sua assemblea di sabato perché in difficoltà a reggere l’operazione Grasso e, diciamo le cose come stanno, la fusione con chi è stato in questi anni nel Pd. Un altro segnale che, in questa parte del campo, nessuno è baricentrico rispetto agli altri, capace di una iniziativa nuova, che muti lo schema di un immobilismo identitario e distruttivo, in cui il vicino diventa il principale avversario”
Quanto alla cronaca di una sconfitta annunciata dell’altra parte del campo, vediamo neh!

TOPOLINO “….i vertici di Mdp, Possibile e Sinistra italiana hanno scelto un leader. E questo ha ‘risolto’ tutti i problemi: nella migliore tradizione messianica italiana. Poi hanno lanciato un’assemblea, che si sta costruendo come una spartizione di delegati tra partiti, con equilibri attentamente predeterminati. Ci si chiede poi cosa potrà decidere quella assemblea: il nome e il simbolo della lista, forse. Ma non certo la leadership (scelta a priori, dall’alto e dal dentro), non il programma (collage di quelli dei partiti), non le liste (saldamente in mano alle segreterie). Un teatro, che copre l’obiettivo reale: rieleggere la fetta più grande possibile degli attuali gruppi parlamentari….” Non lo dico io, lo dice uno dei convitati di pietra di quella accozzaglia, Montanari il quale conclude con una profezia che faccio mia, che far la fine di Fava in sicilia che ha preso meno voti di quando l’accozzaglia non c’era.

La posizione di Bersani è surreale e cinica allo stesso tempo. Alza sempre l’asticella per poi dire” te l’avevo detto che non ci saresti arrivato”. Ormai la politica centra poco, siamo di fronte alla rancorosa e vendicativa rivalsa di colonnelli che contavano di comandare un reggimento ed invece si ritrovano un plotone. Bersani non ha mai accettato la sconfitta congressuale e vede il vincitore come un usurpatore. Aveva accettato la incontentabilità del PD con lo strumento delle primarie salvo poi non accettare la sconfitta. Se ne è voluto andare a tutti i costi quando rimanendo avrebbe avuto davanti a sé, rimanendo, praterie per parlare al cuore e all’intelligenza dei militanti e degli iscritti e provare a vincere il congresso successivo. Quando prendi un goal non è una soluzione lanciare il pallone in tribuna. Le critiche distruttive su questi tre anni di governo a guida PD danneggiano anche chi le fa e ne offendono l’intelligenza.

Povera sinistra, non riescono andar d’accordo pur essendo solo 4 gatti, ed hanno il coraggio di dirsi “sinistra di governo”. D’altra parte se non si accettano i risultati delle primarie (PD) con quasi il 70%, tutto è libero pensiero. Per esempio adesso è di moda “discontinuità” e in cosa si declina questa parola? Significa che per MDP (3%ultimi sondaggi naz.) Renzi appena eletto con grossa maggioranza segretario PD (26,5%ultimi sondaggi naz.), dovrebbe dimettersi, altrimenti non si può fare nessun accordo e sarebbe da imputargli alle politiche la vittoria della destra. Capite che cosi non si parla più di politica, ma solo di acredine personale.

Mi chiedo come si fa a considerare GIORNALISTA uno come De Angelis, ma purtroppo nel mondo della stampa si trova qualcuno che lo paga per scrivere insulsaggini. Come è caduto in basso l’editore di questo giornale!ultima modifica: 2017-11-14T11:39:32+00:00da bezzifer
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