Al di là di proclami vari, Kim Jong-un sa meglio di chiunque altro che un momento dopo aver tirato un petardo contro un obiettivo americano, della Corea del Nord rimarrebbe un cumulo di detriti.

E se la Corea del Nord lanciasse la bomba? Come si potrebbero difendere gli Stati Uniti se Kim Jong-un decidesse di usare il suo arsenale nucleare.

Ma infatti nessuno si chiede che fare in caso di un attacco dell’Etiopia o della Libia all’Italia, per cui: su che base fattuale ci si pone la domanda di cosa fare in caso di un attacco della Corea del Nord agli USA?
1. La Corea del Nord non può attaccare, la sua dotazione nucleare è al più uno strumento valido per ritorsioni nel caso subisca un attacco: ha dei buoni missili (che tra l’altro vende da tempo all’Iran), sicuramente in grado di raggiungere gli “alleati” regionali degli USA, ma che non è detto siano in grado di raggiungere gli USA stessi (e, se anche fosse, che ben difficilmente potrebbero essere precisi come nelle immagini dei tg nordcoreani, col missilotto che colpisce il Campidoglio o scioglie il Golden Gate!); soprattutto avrà una ventina di atomiche in tutto, che non è detto sia in grado di lanciare coi missili.
2. La Corea del Nord non vuole attaccare, e, che io sappia non ha mai minacciato di farlo, neppure a livello di propaganda ad uso e consumo interni; al contrario: nel ’94 aveva fermato (e mantenuto fermo per otto anni) l’unico impianto nucleare per l’arricchimento, ed aveva già negoziato la vendita di tutto l’arsenale balistico, in cambio di una compensazione economica (combustibile e cibo), ma soprattutto pace, normalizzazione dei rapporti, ed impegno USA a non attaccarla; la storia del pazzo che vetrifica città per diporto è bieco pregiudizio in salsa razzista dell’uomo bianco (lo stuff della Albright pare trovasse Jong Il brillante e spiritoso; con Bush figlio si ritorna ai “pigmeo”, che dopo la successione diventano “cicciottello” e “capelli a banana”, che ritrovi puntualmente un po’ ovunque, compresi i commenti qui sul Post).

PS: le cose cambiano per chi può dimenticarsele; certo noi possiamo vivere tranquillamente tutti i nostri 80 anni di vita media senza aver sentito nominare neppure un singolo evento della guerra in Corea; ma in Corea il ricordo di quei fatti (e, guerra a parte, l’occupazione USA ha diviso una nazione unita da una storia millenaria) è piuttosto vivo — anche se sembra indebolirsi proprio nell’ultimo decennio, con l’ultimissima generazione di “sudcoreani”. In Corea, poi, ci sono stati sì massacri in stile Badoglio e Graziani (anche peggiori; e da ambo le parti); ma si è andati oltre, c’è stato proprio un genocidio.

PERCIÒ :Non sottovaluterei quello che può fare ad un uomo l’esperienza del potere assoluto vissuta all’interno di una cerchia ristretta di persone. Qualcuno potrebbe pensare di essere onnipotente.Il punto è che a lui dei coreani non sembra importargliene più di tanto. Però se la Cina dovesse continuare a dimostrarsi ancora più insofferente nei suoi confronti, potrebbe concretamente fargli abbassare un po’ la cresta.

E’ quello che si dice ogni volta che gli Stati Uniti entrano in guerra, previsioni che vengono sempre disattese.Entrambi i paesi sono campioni della propaganda.
Missili a 10 mach che colpiscono a piu’ di 10000km da parte della Corea?
Sistema antimissilistico col 50% di successo da parte USA? Mi sembrano delle grandi sboronate. Due tizi una volta ebbero una conversazione: il primo, tale Kennedy disse “Abbiamo missili nucleari in grado di distruggervi 30 volte”. Il secondo, tale Chruščёv, rispose “Abbiamo missili nucleari in grado di distruggervi una sola volta, ed è quello di cui abbiamo bisogno”. Al di là del fatto che la Corea probabilmente non distruggerebbe gli Usa, perciò con questo  ragionamento è come dire che di fianco ad un kamikaze sei al sicuro perché tanto non si farebbe saltare in aria perché se no muore anche lui.

Ma io ho un ingiustificato sospetto che siano un pelo più avanti delle pagliacciate che ci mostrano apposta per sembrare più bischeri e innocui di quanto in realtà non sono.Ora per mé. Il vero freno alla follia di questi due Tramp e Kim-Jong Un è la Cina: colpire gli Stati Uniti, oggi, significherebbe provocare enormi ripercussioni economiche a danno degli eredi di Mao, che, di fatto, sono proprietari di un pezzo notevolissimo degli USA ed il loro più importante creditore.

La fine io la prevedo così: Gli USA esagerano a fare gli sboroni, la NK sbotta, a questo punto i cinesi gridano “guardate un missile!” e mentre tutti guardano sostituiscono in blocco la Korea del Nord con qualcos’altro, abitanti compresi.Poi con calma, adesso che sono i nuovi adulti del mondo, mettono in riga i vari bambini litigiosi.Fine dell’Impero Americano, inizio del Nuovo Celeste Impero.

 

Al di là di proclami vari, Kim Jong-un sa meglio di chiunque altro che un momento dopo aver tirato un petardo contro un obiettivo americano, della Corea del Nord rimarrebbe un cumulo di detriti.ultima modifica: 2017-11-29T16:41:57+00:00da bezzifer
Reposta per primo quest’articolo