Piccoli dittatori crescono…. si comincia con la stampa e si finisce coi forni, basta sempre dare fuoco..

Luigi Di Maio chiede all’Osce di sorvegliare i giornalisti. Il candidato premier M5s: “Focus sulla situazione dei media e del tempo da loro dedicato ai vari gruppi politici”

Risultati immagini per Piccoli dittatori crescono uno e DI MAIO

Questi miracolati dipendenti della Casaleggio Associati non conoscono la vergogna. Vogliono far credere all’OSCE che in Italia vige una dittatura africana o sudamericana. Non si vergognano, non si vergognano mai di niente. Sono il peggio del peggio.

SAPENDO E DIMOSTRANDO COSA SUCCEDE Soprattutto su un blog infarcito di notizie false di uno dei soci di un’azienda occulta che manovra un movimento , sull’organo di stampa ufficiale del suddetto movimento che schizza più fango di una pozzanghera grande come il lago di Garda, su un canale televisivo che ormai fa pubblicità sempre allo stesso movimento con la presenza continua e stressante dei suoi rappresentanti, sulle decinaia di siti farlocchi collegati a chissà chi che sfornano invenzioni bugiarde come panini ogni giorno allo scopo di screditare gli avversari politici.Bravo giggino ora in ordine scrivi a babbo natale, santo stefano, oby wan kenoby, a soreta, a mammeta, la befana e a quello che ti tromba la ex ora ufficialmente prima ufficiosamente! CIAO GIGGINO e porta un saluto alle famiglie mafiose sicule e ai tredicine-spada.

Quando sentite dire che qualcuno è il massimo della stupidità ricredetevi: c’è Di Maio che supera questo limite. L’OSCE a controllare il nostro voto, i giornalisti? Passi quando credono nelle sirene nelle scie chimiche ed altre amenità ma, che credino di vivere nella repubblica delle banane è serio e li discredita e ci discredita. Qualcuno di loro con un po di amor proprio lo consigli adeguatamente.

Ma sto tipo che noi paghiamo anche come ”vice della Camera”, che ha solo un 30% di presenze a Montecitorio, per fare un tour di due mesi in sicilia, un fottìo di selfies a Washington, e poi sto rally pre elettorale a rompere i maroni alla gente in giro… ma un mestiere non lo trova? ma ..e chi sorveglia Di Maio?A parte la facile battuta su chi monitora I politici del M5S, sarebbe da esprimere fortissima la preoccupazione sul fatto che un politico (che sa molto di telecomandato dalla Casaleggio&Grillo Associati) chieda in pratica il silenzio stampa. Primo passo per la dittatura del medio-man italiano assistito dal grande fratello della Casaleggio&Grillo Associati SpA! Ma per la grillina che é assente dal lavoro per fare propaganda in sicilia come la mettiamo? Silenzio stampa? Chissà se il nullafacente fuoricorso decennale riempirà la sua campagna elettorale con i grandi successi ottenuti dai sindaci grullini, con la sindaca piagnona in testa. Per ora si concentra sulle cose fatte mal dagli altri, della serie, se non sono meglio di loro, cerchiamo di farli passare peggiori di me. Come gli altri, nulla di nuovo.

Praticamente uno dei motivi per cui l’Italia è al millesimo posto nell’informazione, quello di avere una stampa perseguitata. E finchè è la mafia, la ‘ndragheta, ci sta pure. Ma ora pure questo? Caro Di Maio sino a poco tempo fa sembrava che il M5S fosse il sicuro vincitore delle prossime elezioni ora si inizia a dubitare e quindi… l’appello all’OCSE per poter poi giustificare il fallimento della mancata possibilità di governare… Purtroppo, e da sempre, la politica o meglio i politicanti in Italia sono come un branco di lupi pronti a sbranarsi in occasione di una qualsiasi fase elettorale… pertanto o ti adegui o… smettila di dire ca….te e parla di programmi che abbiano possibilità di essere finalizzati…. Di venditori di fumo che si sono succeduti negli ultimi 20 anni ne abbiamo avuti sin troppi ma quel che è peggio è che ne stanno crescendo molti altri… e peggiori…

E A proposito di “Onesti e Trasparenti” che si intascano lo stipendio a “sbafo”:
Il preside: «Non la vediamo mai»
Valentina Puglisi, «portavoce M5S» di Misterbianco a Catania, è stata eletta a giugno. Ma è anche maestra di Italiano a San Salvario. Risulta assente da settembre. L’Ufficio Scolastico Provinciale ha aperto un’indagine di Paolo Coccorese
Valentina Puglisi
Valentina Puglisi, «Portavoce M5s di Misterbianco», è stata eletta nel giugno scorso. Da allora, sulla sua pagina Facebook annota ogni istante della carriera politica al comune in provincia di Catania. Foto e notizie per aggiornare i suoi follower, mentre non ce n’è alcuna della sua «seconda vita» a 1.500 chilometri di distanza. A Torino è una maestra di Italiano alla I A di corso Marconi dove, però, da settembre non l’hanno mai vista. Assenza giustificata per l’attività politica, sfruttando i permessi previsti dalla legge e «continuando — dicono dalla direzione — a percepire lo stipendio», che ha scatenato non solo le polemiche dei genitori degli alunni. Ma anche l’attenzione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, che ha aperto un’indagine.
La scorsa settimana sulla scrivania del direttore dell’Istituto Comprensivo Manzoni, quello dell’elementare, sono arrivate le prime due richieste di nullaosta dei trasferimenti. «Due famiglie hanno preferito portare i figli in altri istituti. Erano stanchi della cattedra vacante di Italiano», dice il preside Barbato Vetrano, 58 anni. In tanti anni di scuola non aveva mai fatto i conti con il problema del «docente fantasma». Insegnanti nominati di ruolo, ma che a scuola non si vedono mai. Il più delle volte risiedono in regioni lontane. E giustificano l’assenza con motivi di famiglia o certificati medici brevi rinnovati di settimana in settimana. In questo modo conservano il posto di lavoro, ma di fatto impediscono ai dirigenti di trovare per i bambini un supplente che garantisca la continuità didattica. È il copione dell’elementare Rayneri di San Salvario. Protagonista la «maestra Valentina». Siciliana, classe 1980, reggente della cattedra d’Italiano di classe prima costruita quest’anno. Professionista apprezzata. Anche perché «due anni fa aveva già fatto un anno di prova con noi con un servizio ineccepibile», dicono dalla scuola di San Salvario. Maestra con la passione per la politica.
Attivista del Movimento Cinque Stelle, a giugno è stata eletta con 98 voti come consigliera comunale a Misterbianco, comune di quasi 50 mila abitanti vicino a Catania. Carica che le impedisce di insegnare nella scuola di corso Marconi. «Da quando sono arrivato a settembre — dice il preside Vetrano —, non l’ho mai vista. Ma si è premurata di farmi avere le norme che giustificavano le sue assenze». Valentina Puglisi, «Portavoce M5s», per svolgere il suo ruolo di opposizione nelle sedute del consiglio comunale e in quello delle commissioni di lavoro beneficia dei permessi previsti per legge. E dice «Non commetto alcuna irregolarità». «Le licenze — come spiega Stefano Suraniti dell’Ufficio Scolastico Provinciale — le permettono di assentarsi per la giornata dei lavori consiliari. Stabilendo il diritto di assentarsi dal servizio per il tempo strettamente necessario per la partecipazione a ciascuna seduta dei rispettivi consigli. E per il raggiungimento del luogo di suo svolgimento».
In questo modo, però, la «maestra fantasma» è autorizzata a non presentarsi in classe per molti giorni consecutivi. «Perché — spiega il preside, Vetrano —, se martedì hai riunione di commissione in Sicilia, il lunedì e il mercoledì puoi chiedere il permesso per i viaggi di andata e ritorno». Così, alla Rayneri sono stati costretti a chiamare una supplente. Ma con scarsi risultati. Perché anche la nuova docente è «fantasma» da giorni per via di alcuni problemi di salute. «Con tutti questi problemi e la cattedra ballerina ho preferito portare mia figlia in un’altra scuola», dice Pierpaolo Corneo, genitore di uno dei due alunni trasferiti in altri istituti. «Abbiamo avviato gli approfondimenti sul caso Puglisi perché c’è una sovrapposizione di norme regionali e nazionali», dicono dall’Ufficio Scolastico Provinciale. Anche perché Valentina Puglisi latita da Torino per essere «Portavoce M5s di Misterbianco». «Ma continua a percepire lo stipendio da maestra — dice il preside Vetrano — perché non ha voluto chiedere il congedo».

Sempre.A proposito di “Onesti e Trasparenti”

Al Di Maio.Gli hanno inviato una lettera per raccontargli che nelle loro liste avevano candidato un delinquente ora in carcere e che quindi hanno falsato il voto? Mi dicono dalla setta.Non avevano candidato un delinquente, ma un incensurato che poi è stato arrestato. Quelli che hanno candidato delinquenti sono gli altri. Distorsione della realtà e poi vi sentite anche paladini contro le bufale.. Ahahahahahahahaha
sapete benissimo o forse no non lo sapete perché credete a quello che vi dicono i mentitori seriali dei cinque stelle, ma quel signore aveva una indagine in corso da moooolto prima che venisse arrestato ed è impossibile che non lo sapesse lui e chi lo ha candidato. Se poi ha prodotto documentazione falsa è doppiamente delinquente e chi non se ne è accorto fin troppo sprovveduto… ma si sa che Di Maio non capisce le mail…

 

Piccoli dittatori crescono…. si comincia con la stampa e si finisce coi forni, basta sempre dare fuoco..ultima modifica: 2017-11-30T17:25:54+00:00da bezzifer
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