Credo che qualunque calcolo sia sbagliato ma con i matti nulla è scontato…. ma l’Europa cosa dice ?!?!

Un azzardo sulla pelle di Gerusalemme.Perché Trump, mentre si vince la guerra contro l’Isis e si cerca un equilibrio in Siria, riapre il risiko mediorientale? Promessa elettorale, avventurismo o una calcolata ambizione?

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Questo è veramente folle. Il Medio Orinente ha degli equilibri delicatissimi che romprere crea danni inimmaginabili. Quando questo demente se ne andrà (perchè mi auguro che non venga rieletto o magari spero in un impeachment), ci vorranno decenni per rimettere a posto i casini che ha e che sta combinando.Il presidente è stato avvertito che una tale mossa riaccenderà la violenza in Medio Oriente, e seppellirà ogni speranza di trattative di pace. Non è insolito per Trump cambiare idea all’ultimo minuto, speriamo che lo faccia anche adesso.

I pro Tramp sostengono che i casini gli ha fatti Obama incoraggiando le c.d. primavere arabe in Libia, Egitto e Siria.Risultato: hanno dovuto rimettere le dittature ( Haftar, Al Sisi) o mantenerle ( Assad) per evitare che fosse l’ISIS a prendere il totale controllo di quei paesi. TRAMPINI! Sfascisti E’ naturale che un uomo onestamente liberale e
democratico come Obama, sia visto come il diavolo da pazzi guerrafondai come voi e Trump. Figurarsi che il vostro mollaccione sperava in un’estensione de welfare in America ed un impegno internazionale a ridurre i disastri ambientali. Ok Obama ha contribuito a destabilizzare la regione non poco e forse è più colpevole perché sapeva quello che faceva posso darvi ragione. Peró Trump rischia di fare casini ancora più grossi perché non ha la minima idea di politica estera e quindi prende decisioni senza sapere che conseguenze possano avere, principalmente solo sulla base di quello che gli dice quel palazzinaro di suo genero e con l´idea di fare tutto il contrario di quello che aveva fatto Obama. Nello specifico è evidente che a Ryad e Tel Aviv ci sono al governo dei guerrafondai della peggior specie e dargli corda non mi sembra una gran idea per il futuro…

Si ripete quel che è successo in Libia è conseguenza della sciagurata decisione di alcune nazioni occidentali di intervenire militarmente nel paese nella speranza di accaparrarsi un po’ di idrocarburi ma senza avere uno straccio di progetto per il futuro della regione. Le primavere arabe non c’entrano nulla. Quanto all’Egitto, che i fratelli musulmani siamo affiliati dell’ISIS è una menzogna priva di ogni fondamento funzionale solo alla presa del potere di Al-Sisi, assai più compiacente di Morsi verso le numerosissime aziende europee con interessi economici in quel paese. Quello di Al-Sisi è stato un semplice colpo di stato che ha destitutio un presidente democraticamente eletto, ipocritamente accettato dall’Occidente in nome della real-politik (disponibilità a contenere i flussi migratori e la già citata “affidabilità” sul mercato) e di una malcelata islamofobia spendibile elettoralmente, in totale spregio del diritto internazionale e delle convenzioni democratiche. Quanto alla Siria, anche in quel caso l’intervento americano contro Assad in funzione anti-russa ha complicato parecchio le cose, la ribellione in sé poteva evolversi in maniera assai più “ortodossa” non fosse stato per le (in questo caso reali) infiltrazioni di gruppi islamnisti riconducibili all’ISIS… Ma da dove venivano questi gruppi? Dall’Iraq. E come mai l’Iraq si trovava in quella situazione? Eh già, ancora gli americani, Bush, il petrolio, le armi di distrazione di massa… Facile per gruppi radicalizzatesi in quel contesto di disordine allargare la propria influenza agli stati vicini, sopratutto se il “nemico” percepito è lo stesso. Insomma piano a incolpare la dette primavere per il male che è venuto poi, le responsabilità sono come sempre molto variegate, e prendersela solo con gli affilati spontanei di popolo (cioè la parte più “nobile” di quel cocktail esplosivo) è meschino. Ricordiamoci inoltre delle primavere andate bene, prima fra tutte quella tunisina. Mi taccio.

La mossa di Trump, vista in un’ottica mondiale, non è che un ulteriore e avventato elemento di disturbo in una regione già profondamente sconquassata dalla guerra. Vista nell’ottica degli interessi USA è invece un estremo tentativo di sparigliare le carte e riconquistare un posto a tavola nell’imminente spartizione del Medioriente. Finora questione interna russa, ma da oggi con un piede israeliano che tiene aperta la porta, così che gli USA possano in extremis spingerla e rientrarvi.

DETTO CIO: IL MIO PUNTO DI VISTA DEL PERCHÉ DEL ATTUALE SCELTA SITUAZIONE E!

L’iran va isolato, perché la sua integrazione nel contesto dell’economia internazionale aumenterebbe la quantità di petrolio disponibile (ne può produrre tanto quanto Sauditi Arabia) da renderne impossibile ogni rialzo per più di decenni. L’unica maniera per perseguire questo obiettivo, dopo avere isolato l’Iran, fonte di tutti i mali, e’ generare ulteriori disturbi collaterali nell’area per creare instabilità, scontri e guerre.In queste condizioni il petrolio risale. Sauditi D’Arabia guadagna ancora di più (per altro oggi sono solo loro che guadagnano avendo un breakeven a circa 20$ barile, come Iran, mentre gli altri o pareggiano o perdono), quindi anche tutti gli altri ritornano al profitto, sopratutto in Nord America, USA e Canada. Trump e’ un pazzo, ma con un fine ben preciso. Vedete voi, cari signori TRAMPISTI ! Tra guerre del golfo e bombardamenti Anglo-Franco-Americani in Libia sti cavolo di “alleati” c’è ne stanno a combinà di casini alle porte di casa.Tanto poi sarà l’Italia a dover pagare il conto per pietanze indigeste e non richieste. L’Europa Batte un colpo?Ma l’Italia dice qualcosa? Non sarebbe il caso, se non siamo ascoltati, di iniziare a rompere le uova nel paniere così qualcuno rompendosi i denti, forse gli guarisce l’udito?

C’è qualcosa che manca nella descrizione fatta del mio punto di vista,cioè
Perchè Gerusalemme interessa così tanto l’Iran ?
Perchè Teheran vuole la distruzione di Israele ?
Ha forse rivendicazioni territoriali da esigere ? Guerre perse da vendicare ? Fare strage di sionisti, ovvero ebrei che in patria non ha perseguitato ?
Niente di tutto questo !
La gara per la leadership del mondo islamico, a livello planetario, è su chi saprà strappare Gerusalemme dalle mani degli infedeli e renderla ai credenti in Allah. Chi vince potrà dire che il successo lo deve al suo modello religioso (sunna o scia ) e che Allah….. l’ha scelto.
Trump avrebbe potuto mettere tutti davanti al fatto compiuto dello spostamento….. ma non l’ha fatto. Ha scelto la provocazione, l’eccitazione degli animi , la tensione….. ma così ha anche messo alla prova le intenzioni bellicose di Hezbollah e Pasdaran in Siria. Reagiranno ?Trump e Netanyahu sperano in una loro reazione, che permetta a Israele di giustificare un attacco militare in grande stile.
Il momento è buono. Hezbollah e Pasdaran non sono pronti e in Siria le loro truppe non hanno più la copertura aerea che prima gli fornivano i russi.

Conclusione.
Per sapere se la mia ipotesi è corretta, basterà vedere se la provocazione fatta è sufficiente o se ne occorrono altre. Trump può sempre chiudere il suo exploit, limitando il trasferimento a Gerusalemme ovest, distinguendola da Gerusalemme est.

 

Credo che qualunque calcolo sia sbagliato ma con i matti nulla è scontato…. ma l’Europa cosa dice ?!?!ultima modifica: 2017-12-06T13:00:51+00:00da bezzifer
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