Il programma di giggino si chiama pia illusione e tu come cantava Battisti “tu chiamale, se vuoi, emozioniiiiiiiii”

M5s, Di Maio: “Via la parola alleanze. Chiederemo la fiducia su convergenze programmatiche”

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Bravo DiMa, continui cosi e arriverà alle “Convergenze parallele” di democristianissima memoria. “Quindi sia chiaro, eliminiamo dal vocabolario le parole alleanza o coalizioni” infatti, come cantava Battisti “tu chiamale, se vuoi, emozioniiiiiiiii”

Ridicolo. Di Maio finge di non sapere che un governo nasce con un voto di fiducia e che il voto di fiducia è un voto politico che presuppone un accordo tra i partiti che fanno convergere i loro voti sul nuovo governo. Può chiamarle “convergenze programmatiche” anziché “alleanza” ma la sostanza non cambia. Come già qualche altro lettore ha ricordato le “convergenze programmatiche” erano state proposte da Bersani al m5s che le rifiutò – Per quale motivo gli altri partiti dovrebbero votare un governo Di Maio senza nulla in cambio? Le dichiarazioni di Di Maio possono appassionare solo i suoi fans –

Divertente Di Maio…Cioè,gli altri mettono i voti e loro governano…ah ah,che fervida fantasia, davvero simpatico lo scugnizzo..Duri e puri fin quando stanno all’opposizione,ma se l’incarico di formare il governo viene dato a loro(giusto per perdere tempo ..),allora gli “illibati” ci mettono un secondo ad aprire le cosce…Con Salvietta un bell’inciucio,un bel papocchio è possibile(il padano non vede l’ora),ma poi si deve beccare il caZZiatone del suo padrone Silvio..Parecchio ingarbugliata la situazione..La fiducia la chiedi quando sei al Governo scugnizzo ARROGANTE. Ma senza un’alleanza non vedo come potranno fare ad arrivarci i 5stelle… forse prenderanno più voti di tutti (come singolo partito) ma a meno che non sia il 60% (speriamo) non ce la possono fare da soli… e poi il signor Berlusconi ha le sue TV che lavorano per lui a ritmo continuo. Tutte le casalinghe che le guardano sono già schierate per ridargli il voto. Non se ne esce! Fate tutti un’opera buona per il Paese… andate a parlare con le casalinghe e le pensionate che votano B. …spegnete loro la TV.

Vediamo un pò… PER vincere il M5S deve avere più voti del centrodestra dato ormai vittorioso…(DICONO) se però dovesse vincere come primo partito in teoria non dovrebbe farcela da solo… Quindi gli servono almeno il 10% di voti in più… Il caro Di Maio guarda ora a Grasso (che nasconde D’alema e Bersani)…il peggio del vecchio sistema di SX(e cmq non arrivano al 10%) … sopra il 10 non c’è nessun altro a sx tolto il PD con cui si scanna…quindi a DX l’unica è la Lega ma come visto di recente neanche ci parla con Salvini… La sostanza è che il M5S ha fatto perdere ai cittadini italiani, soprattutto a quegli onesti che dice di voler rappresentare, 5 anni della propria vita ad attendere un buon governo che poteva esistere già 5 anni fa anche se a guida Bersani. Tanto potevano farlo cadere il giorno dopo. Io che  sono del PD e credevo 5s una alternativa era quello che auspicavo ed invece mi sono trovato un Napo bis, un Letta, un Renzi, un Gentiloni ed un Mattarella silente. Grazie Di Maio! Ci siete arrivati anche voi. Un po’ tardi. Per rabbia e non nell’interesse del paese,adesso mi augurerei la stessa pernacchia che avete rifilato a noi cittadini più che al PD.

Il Problema è che ci si deve scartare dal pacco del “più belli, più bravi e più buoni” e le convergenze programmatiche le si deve cercare con chi davvero si vuole portare a condividere una, tutto sommato nuova esperienza di governo del Paese. Purtroppo però bisogna acettare quella parolina che è in eterna simbiosi con la Politica, si chiama: compromesso. Nel 1976 per la prima volta il più grande partito d’opposizione, il PCI raggiunse alla Camera oltre il 34% e quasi il 34% anche al Senato e stiamo parlando di tutto altro livello di forza politica, sia ideologico che territoriale e organizzativo. Altro momento storico, altre tensioni a livello mondiale e interno e furono ben comprese allora da Berlinguer, infatti accettò momentaneamente un governo monocolore Democristiano (Andreotti), la chiamarono “solidarietà Nazionale”. Poi, con Moro si avviarono altre strategie che, sappiamo tutti come andarono a finire. Quello però che si può imparare da simili eventi, per chi vuole farlo, è la grande responsabilità e senso dello Stato che quella politica esprimeva.

E te giggino la grande responsabilità e senso dello Stato e…… questa di cambiare parola alle cose fa il paio con la trovata di TRUMP che “risolve” i problemi semplicemente evitando di nominarli… Allora Gigino di cosa parliamo ??Non vuoi fare “alleanze” ma cerchi “convergenze programmatiche” che, alla fine si traduce in VOTI per far passare i provvedimenti se no di che altro si tratta ??… Con in più un aggravante, a mio vedere: suonare la tromba per “vedere” chi ci sta di volta in volta…cioè maggioranze ( perché quelle alla fine dovranno sempre esserci se no il “giochino” non funziona) provvisorie e mutabili a seconda degli interessi del momento!!!…Geniale !! E con questo “sistema”, inedito in ogni parte del mondo, dove credete di andare ??..A “cuogghiri i luppina”? Come ho sentito dire in Sicilia per i casi disperati come il tuo.

Il programma di giggino si chiama pia illusione e tu come cantava Battisti “tu chiamale, se vuoi, emozioniiiiiiiii”ultima modifica: 2017-12-19T12:01:29+00:00da bezzifer
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