Lettera al candidato premier Luigi Di Maio.

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Esimio Signor Di Maio, mi rivolgo alla sua persona per fornirle qualche indicazione circa il mondo delle piccole imprese industriali italiane, tra le quali probabilmente ne risulteranno alcune beneficiate dalla Vostra elargizione, di un imprecisato ammontare che oggi viene messo in dubbio perfino da Voi. Sono stato consulente per cinque anni di un raggruppamento di imprese minori, circa centomila, aderente alla Confindustria. Posso, per la passata esperienza, invitarla a rivedere i conti, ripetutamente da lei annunciati sulle TV e nelle interviste ai giornali. Partiamo dalla consistenza dell’”aiutino” offerto dal movimento che Lei rappresenta, dando per buona la cifra di 21mioni di euro o poco più, accumulata in cinque anni. Lei sostiene che grazie a quelle erogazioni settemila piccole imprese hanno ricevuto un forte aiuto. Vediamole in dettaglio. Sarebbero tremila euro ciascuna, pari a 600 euro per ogni anno, pari di conseguenza a 50 euro al mese, con le quali non arriveranno a pagare nemmeno una sola bolletta del telefono. Continuando lei precisa che gli stessi 21 milioni erogati hanno prodotto 14mila nuovi posti di lavoro, sempre nei cinque anni, pari in questo caso a un contributo “una tantum” di 1500 euro a ogni nuovo assunto, che equivalgono a 300 euro a dipendente ogni anno, pari stavolta a 25 euro al mese. Ammetterà che comunque si tratta di una miseria, che non può essere vantata come “aiuto” alle piccole imprese. C’è qualcosa, esimio signor Di Maio, che in questa storia non quadra. Le suggerirei, prima di emettere proclami ed enunciazioni, di far verificare i numeri a un esperto ragioniere. Sempre che, come leggiamo nelle note più recenti, i famosi 21 milioni siano stati effettivamente raggiunti , e poi versati ai beneficiari. O quanta parte di questa somma appare solo simbolicamente, grazie al trucchetto che ben conoscono i “cattivi pagatori” del nostro mondo. Quelli abituati a emettere un bonifico e dieci secondi dopo ad annullarlo, esibendo ai destinatari solo il primo foglio che conferma il pagamento. Questi trucchi, esimio Di Maio, vengono prima o poi alla luce. Con maggiore difficoltà è possibile scoprire invece i colpevoli di imponenti malversazioni, a cominciare, per esempio, dal Formigoni, amico di Berlusconi, nuovamente rinviato a giudizio, che è riuscito a nascondere decine di milioni di euro senza farsi beccare. Le suggerirei, in chiusura, di farsi aiutare dal suo amico, il comico Grillo, se ancora disponibile ad offrirle nuovi consigli, poiché se ben ricordiamo qualche problema con la giustizia italiana lo ebbe, anche per i giochetti che faceva sugli introiti in nero che gli procurarono in passato qualche grosso guaio con la giustizia.
Tanto Le dovevo, augurandole calma e gesso, una frase che alle scuole medie veniva ripetuta agli alunni più inquieti. Ma lei in quella classe non c’era.

Ma in TV Di Maio inperterrito, di cui ufficialmente non sappiamo se è stato compreso in quel popolo di italiani che il suo sodale di partito Di Battista ha definito ” rincoglioniti ” ha sostenuto ieri su più televisioni che il MoVimento 5 Stelle ha restituito allo Stato italiano 23 milioni e rotti di euro e più precisamente :

«Abbiamo restituito 23 milioni di euro di nostri stipendi che hanno fatto nascere settemila imprese in Italia che danno lavoro a 14mila italiani: c’è chi dice che sono 23,4 e chi dice che sono 23,2: fino all’ultimo centesimo sarà verificato»
e poi proseguendo con malcelato orgoglio :
«Ricordiamoci che il Movimento cinque stelle è orgoglioso di aver restituito agli italiani 23 milioni di euro di stipendi»

Ora fatto salvo che quello degli stipendi tagliati è uno dei cavalli di battaglia se non , il cavallo di battaglia , del movimento 5 stelle, come si possono accettare simili affermazioni senza porsi almeno il dubbio che questa lodevole e nobile iniziativa (FONDO DI GARANZIA che nasce nel 1996 sotto il Governo Prodi) abbia un minimo di reale fondatezza ?
Insomma in parole molto povere :
23 milioni di Euro , arrotondiamo la cifra per facilità di calcolo
Diviso 7000 ( settemila) imprese
Fa = 3285.71 ( Tremiladuecentoottantacinque e 71 centesimi)

Mi chiedo, ma soprattutto chiedo a tutti coloro che legittimamente vedono il movimento cinque stelle come l’unica speranza di cambiamento del nostro paese come è possibile affermare che 3285 Euro possono fare nascere un’impresa? … e dare lavoro a quattordicimila ( 14000) italiani?
Se questo è il modo di approcciare all’economia in prospettiva di un governo a cinque stelle , io sono veramente preoccupato.
Credo che non si tratti di un semplice lapsus perché queste affermazioni sono state fatte più volte dal 2103 a venire in avanti, da più esponenti di rilievo del movimento.
Che siano delle balle colossali?

Lettera al candidato premier Luigi Di Maio.ultima modifica: 2018-02-13T21:09:10+00:00da bezzifer
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