Davvero il governo italiano sta “alimentando l’odio contro le ong”? Ne dubito, forse ha solo chiarito a livello internazionale la distinzione di ruolo e funzione tra marina militare (stato, legge, opportunità economica e sociale) e ong.

L’Italia ha fatto un accordo con i trafficanti di migranti? Lo sostiene un’inchiesta molto dettagliata di Associated Press, smentita dal governo ma confermata da una delle milizie coinvolte

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Davvero il governo italiano sta “alimentando l’odio contro le ong”? Ne dubito, forse ha solo chiarito a livello internazionale la distinzione di ruolo e funzione tra marina militare (stato, legge, opportunità economica e sociale) e ong.

1. in quali occasioni il *Governo* ha alimentato l’ *odio* contro le ONG?
2. in quali occasioni il *Governo* ha accusato (quali) ONG di essere complici dei trafficanti?
3. in quali occasioni il *Governo* si è *pavoneggiato* in mondovisione per aver risolto (?) il problema?
4. a fronte dell’assenza di politiche estere, di polizia e umanitarie a livello europeo, e quindi in assoluta mancanza di coordinamento delle azioni sul tema dell’immigrazione ( o comunque insufficiente rispetto al fenomeno attuale), quale sarebbe la strategia (non dico soluzione) *più* opportuna e praticabile?

Non sono polemico, sicuramente ho perso delle interviste/dichiarazioni/atti normativi o regolamentari di fonte governativa, ma potreste indicarmi i riferimenti grazie ai quali fate queste affermazioni? Grazie in anticipo

Aggiungiamo poi che Gentiloni è Minniti non hanno mai nascosto la difficoltà della situazione, mai. Minniti ha più volte affermato la non sostenibilità Nel dover gestire 20000 arrivi in 5 giorni!
Ora, come pensate di poter regolare il traffico se non facendo leva economicamente su chi questo traffico lo gestisce magari in attesa che un governo minimamente tale nasca in Libia? Pagare il governo Serraj è diverso che finanziare le milizie che occupano i territori? Su, non prendiamoci in giro.,Stomachevole.. pavoneggiarsi..La Libia era uno dei paesi più agiati e stabili del Nord Africa, ovviamente una dittatura, ma tra le tante era una delle meno repressive e soprattutto da lì parte il gas che arriva a Gela.
Cosa dovrebbe fare il governo italiano per stabilizzare il casino che hanno lasciato i francesi – che peraltro si mettono ancora in mezzo – dopo avere anche fatto tuto l’iter per bene attraverso l’Onu e che è servito a poco o nulla?
Mi sembra normalissimo che ci si accordi anche con le milizie, che sono i veri centri di potere, e come ben spiegato da anni sono la security degli impianti Eni.

Poi perdonatemi ma i fatti oggettivi sono altri. Il governo ha stretto accordi documentati con il governo libico.Se si sostiene che le milizie hanno accordi lo si dovrebbe dimostrare, e occorre anche dimostrare che le milizie sono responsabili del traffico. Al momento stiamo alle parole. E alle chiacchiere io credo poco.
Quanto alle ONG il governo ha chiesto di firmare un codice. Non l’hanno voluto sottoscrivere. avrebbero potuto vietare l’accesso ai porti, invece non è stato fatto. Se poi le ONG non vogliono operare in italia possono farlo nei paesi di provenienza ma non lo fanno.Poi capisco che ognuno dice quello che vuole ma i fatti sono questi.

Si ripropone a mio avviso sempre la stessa scelta tra il bene degli altri ed i nostri interessi. Il bene degli altri lo propugnano la Chiesa o le ong, un governo ha il dovere di fare gli interessi dei suoi cittadini, spesso, anzi sempre, a scapito di quelli che cittadini non sono. Altrimenti non si chiamerebbero interessi nazionali ma bene universale. Qual è il limite etico che un governo non dovrebbe superare in queste azioni? Difficile dirlo senza tirare in ballo una qualche cornice di valori più ampia. Dipende dalla cultura di ciascun paese, ma se ne può discutere. Certamente non può essere il puro cinismo, ma neanche, con tutto il rispetto, l’indicazione del Papa. Insomma, non fare accordi coi alcuni libici perché “cattivi” mi sembra una stupidaggine. La pace, come diceva qualcuno, si fa coi nemici.

E aggiungo il problema è che l’integrazione non si fa spalancando le porte a tutti e creando i campi o le case famiglia date in gestione a cooperative, ma si fa passo dopo passo cercando di introdurre nella società persone che possano integrarsi e favorendo un processo di integrazione (ad es. Obbligandoli a frequentare corsi di italiano, a fare corsi professionali, inserendoli nel lavoro, facendo iscrivere i loro figli a scuola, facendoli seguire da psicologi o assistenti sociali.

Certo poi ci sono i nazifascisti dell’accoglienza tout-court che dicono che bisogna aumentare i flussi a prescindere da tutto e chi se ne frega se le città già scoppiano per una gestione sbagliata ed emergenziale del fenomeno? L’importante è imbarcarne quanti più possiamo che tanto un posto su una panchina alla stazione non si nega a nessuno.

Ecco questi integralisti dell’accoglienza non accettano opinioni differenti. Forse, una volta che finiranno la scuola dell’obbligo, sarà possibile instaurare anche con loro un dialogo sul punto. Occorre solo aspettare che maturino un pò.

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Magari succederà ma in un senso diverso; più di una volta sono stato urtato da persone intente a guardare lo schermo del telefono …. meno male che non ero un tram!

Gli smartphone hanno distrutto una generazione? Un lungo e documentato articolo sull’Atlantic sembra dire di sì, ma è stato criticato da chi sostiene invece che “dare la colpa alla tecnologia” sia non solo parziale, ma anche poco realistico.

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Sicuramente uno studio con dei limiti ma la realtà che descrive sembra molto verosimile.Peraltro vedo effetti simili anche sulle generazioni precedenti.

Argomento spinosissimo.personalmente, ben conscio del basi che comporta l’aver vissuto una condizione differente (e per cui ogni possibile diverso percorso viene visto come negativo…) trovo che l’articolo della Twenge sia molto ben circostanziato.
anche perchè alla base ti tutto c’è una cosa che non viene tirata in ballo direttamente nelle critiche, ovvero la percezione di “necessità”. ovvero, potrei anche credere al fatto che la permanenza online a scapito delle interazioni fisiche porti vantaggi SE E SOLO SE ci fosse una “scelta” in tale direzione.
invece i comportamenti ed i linguaggi sono quelli tipici della dipendenza, del “bisogno” di stare online, non dell'”ok dai, oggi sto proprio online…”e, per quanto ne so, qualunque meccanismo di dipendenza è sempre negativo e legato a contesti depressivi o di difficoltà sociale.quello che penso è cioè che prima di preoccuparci della validità degli studi, delle letture, degli esperimenti, e di capire che significato dare a tutto questo, dovremmo essere messi in allarme dalla dipendenza.

Tra le critiche citate qui l’unica che trovo molto sensata è quella relativa ai genitori.
è innegabile che la dffusione dei “mezzi di comunicazione continua” sia avvenuta prima tra i genitori e poi tra gli adolescenti.
e siccome sono fortemente convinto che la genitorialità si esplichi principalmente attraverso l’esempio, il trovarsi in case in cui i genitori stanno seduti sulle poltrone ognuno col suo tablet sulle ginocchia non è certo il miglior ambiente possibile per un adolescente che volesse trovare alternative alla serata con lo smartphone in mano.
quindi non è “colpa” degli adolescenti, ma probabilmente è un’emergenza sociale in cui gli adolescenti sono le maggiori vittime. in ogni caso va trovata una soluzione in fretta…

Infatti, per i giovani nati con uno smartphone o un tablet tra le mani essere connessi è diventata sempre più una forma di dipendenza (si pensi solo al panico da imminente esaurimento dei GB di traffico dati), dipendenza dall’essere parte di una rete più che da alcune delle specifiche e grandiose possibilità che essa garantisce.
Non vorrei cadere nel vizio dell’evidenza aneddotica a supporto di quanto espone Twenge, ma oggi mi capita molto più spesso di vedere ragazzini che rinunciano ad andare a farsi una nuotata, una partita di beach volley o a trascorrere un pomeriggio al bowling con dei coetanei per stare a chattare o a giocare online. Un tempo desiderare di avere un ciclomotore a 14 anni e soprattutto un’auto a 18 era quasi scontato, oggi mi sembra che il bisogno di questi “veicoli di emancipazione” sia meno sentito e non ci sia più una diffusa mitizzazione di tali traguardi (certo, potrebbe essere anche un bel segno di maturità).
Magari questo renderà i giovanissimi più svegli ed informati (su questo le esperienze personali mi rendono molto dubbioso) oltre che, probabilmente, più impacciati nelle relazioni offline ed insicuri, però mi sembra difficile da contestare che in media oggi si trascorra una parte molto più consistente del proprio tempo libero davanti ad uno schermo rispetto anche solo ad una decina di anni fa.
Che sia un bene o un male non saprei dirlo, però studiare le conseguenze di questo vistoso cambiamento nello stile di vita dovrebbe interessarci abbastanza.

Tuttavia, prima di procedere ad analisi impegnative e trarre conclusioni forti (come il titolo di questo articolo privato del punto di domanda) io aspetterei di avere più dati a disposizione, quindi penso che le cautele di chi critica i toni eccessivamente allarmistici (che però sono anche funzionali al vendere la notizia, diciamocelo) siano giuste, purché non animate da un preconcetto di segno opposto.

Eppure qualcosa è cambiato: gli adolescenti sono solo più sensibili perché – come dice anche nell’articolo – vi sono “esposti” da sempre. La cosa che io ho notato è che il fatto di avere sempre il telefono in tasca (a differenza dei nostri vecchi pc con schermi catodici 😉 ) sommata al fatto che globalmente i “micro moments” dello smartphone ti sottopongono contenuti molto brevi e sicuramente efficaci dal punto di vista del marketing (qualche minuto massimo) ha un impatto disastroso sulla capacità di affrontare problemi più complessi e sulla capacità di concentrarsi a lungo. Lo vedo su di me, ma soprattutto sugli adolescenti che conosco e sui loro risultati scolastici (e ovviamente sulle relazioni sociali: ci annoiamo e si annoiano più rapidamente)

Poi ovviamente ho a che fare anche con 60enni che scoprono whatsapp e mi inondano di catene/fake news/vignette “motivazionali” tutto il santo giorno: ciascuna a loro modo sono fasce di età vulnerabili.Sicuramente la scemenza c’era già prima, ma ora circola più velocemente.

 

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Troppo difficile da capire per l’italiota medio. Infatti, questo concetto, tra l’altro di facilissima comprensione, non l’ha capito il 90% di coloro che commentato negativamente a prescindere.

A luglio boom degli occupati, mai così numerosi dal 2008. Renzi esulta: “Merito del Jobs act”. Ma l’aumento della disoccupazione non si arresta.I dati dell’Istat. Il tasso di inattività scende al 34,4% e tocca il minimo storico.

Ho scritto dopo settimane proprio perchè ho letto roba allucinante su una notizia che oggettivamente è buona, e sinceramente questo è uno dei campi in cui la mia conoscenza è specifica. Avevo scritto che non ne facevo una questione politica (non mi interessa..) ma solo occupazionale, mentre molti a mio parere con governi a loro “amici” le reazioni sarebbero state ben diverse a parità di risultati.E che qualunque governo ci sia (o ci sarà) per il sottoscritto, se l’occupazione aumenta, sarà sempre e comunque una buona notizia. Ora se anche in una serie di dati positivi, uno si ostina a voler vedere i lati negativi, non c’è speranza di poter interloquire. Ma sono convinto al 110% che con una parte politica diversa al governo, questi dati vi avrebbero portato a commenti ben diversi.
No, non so quanti di questi lavori siano a tempo determinato e quanti a tempo indeterminato.Ma so una cosa… Che i lavori a tempo determinato ci sono sempre stati, ci sono e ci saranno anche dopo di noi.E che si tratta quindi di una polemica ridicola.

Ma:Per chi vede sempre nero per essere sempre contro a prescindere.

Non occorre essere “depositari della verità”, è più che sufficiente saper leggere.
Cosa che evidentemente non sei in grado di fare.
O (peggio ancora) non avete la minima idea della differenza tra disoccupati e inattivi (gente che non lavora e che non lo cerca, e che non viene conteggiata tra i disoccupati)
I disoccupati crescono perchè molti (ex) inattivi ora cercano lavoro, ed ora sono conteggiati tra i disoccupati, mentre gli occupati crescono.
Se questo per voi è un dato negativo, mi arrendo. Inutile disquisire con chi non vuole capire, o non è in grado di farlo.E hai  fancazzista seriali , vi svegliate ora sui vocher?? i voucher esistono da oltre 14 anni, introdoti dal vostro amico Berlusca…ora però hanno dei limiti, sono tracciabili e non cumulabili… …ma cosa ve lo spiego a fare visto che voi preferite il lavoro nero…

Dovete imparare a spiegare i numeri. Aumenta sia l’occupazione che la disoccupazione? Come può essere? È semplice.Dovete spiegare che sono due variabili su tre. Ci sono gli Occupati (58% oggi, dato migliore da diversi anni) i disoccupati (11,3%, dato stabile da quando è entrato in vigore il Jobs Act: prima era 13,5%) e poi i restanti che sono inattivi. Gli inattivi sono gli studenti, le casalinghe, i pensionati etc ma tra di loro vi sono coloro che non stanno cercando un posto di lavoro. In Italia gli inattivi sono tanti perchè includono anche i lavoratori in nero che non possono essere inclusi tra gli occupati.

Il disoccupato è colui che cerca lavoro ma non lo trova (quel 11,3%). Va distinto dagli “scoraggiati”, che sono coloro che magari non sono studenti/casalinghe/pensionati/etc e che quindi magari hanno bisogno di un lavoro ma lo stesso NON lo cercano.

L’aumento congiunturale di occupati e disoccupati si spiega con il fatto che una parte degli scoraggiati torna a cercare lavoro visto che l’occupazione aumenta e quindi pensano che ci sia una chance di trovarlo. Il dato di oggi è positivo.

Viceversa potrebbe esserci una diminuzione sia di di disoccupati che di occupati, quello sarebbe grave perchè starebbe a significare che sono aumentati scoraggiati e diminuiti gli occupati. Quello sarebbe un dato negativo (è quello che abbiamo avuto dal 2008 al 2011, quando la disoccupazione era stabile sull’8% ma in realtà aumentavano inattivi e diminuivano occupati).Questa e la spiegazione, che i supporter dei ciarlatani non leggeranno. Anche perchè se leggessero non capirebbero

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COMUNQUE:L’ISIS rimuove le statue per cancellare la storia e i deboli hanno paura delle opinioni di un provocatore.

E poi Trump si è rimangiato tutto.Dopo essere faticosamente arrivato a condannare i neo nazisti e i razzisti, ha fatto marcia indietro dicendo che a Charlottesville è stata colpa un po’ di tutti.

Photo published for Trump: You had very fine people, on both sides

«Trump ha raccolto tre giorni di controllo dei danni, li ha messi ordinatamente uno sopra l’altro, li ha coperti di benzina e poi .

Anche il rimangiarsi quanto detto qualche giorno prima, riaprendo una polemica già sopita (contando sul fatto che l’attenzione pubblica si è spostata su altro) pur di non passare come quello che ha dovuto chinare il capo, non suona nuova.

Una volta sarebbe stato giudicato segno di immaturità caratteriale e scarso acume politico, ma sappiamo -visto che il nostro paese è servito come laboratorio- che in realtà serve a corroborare la narrazione dell’uomo di azienda che se ne frega delle dinamiche complesse della politica (indice di gradimento rafforzato tra i propri sostenitori più accesi e groupies varie).

Caposcuola, ovviamente, il nostro PdC, nel 2003, a seguito delle polemiche per le sue insolenze e offese personali durante un discorso in sede UE. Giorni dopo, interpellato dai giornalisti, Schroeder in versione pompiere ricordava che il Soggetto si era già scusato pubblicamente. E l’Interessato, a stretto giro di posta: “Non è vero che mi sono scusato. Ho solo espresso rincrescimento”.

NB: tra le cose già sentite, anche il “tra i nazisti c’erano anche brave persone” di haideriana memoria…

Ma questo è un mondo di deboli, e in qualche modo è necessario vigilare (dare un circa, si dice nel mio dialetto): ci sono casi abbastanza eloquenti. Abbiamo lasciato libertà di parola ai no vax, ora sono praticamente una forza politica; abbiamo lasciato libertà ai fascisti, ora tanti non si vergognano più a fare sfoggio dei loro ideali liberticidi e violenti; abbiamo lasciato libertà di parola nei social, e a quanti è stata augurata la morte?
Anche io sono convinto che il proibire non sia una soluzione ma anzi finisca per rinforzare idee e teoria strampalate. Purtroppo il pubblico, che crede a tutto purché sia nella direzione che gli va a genio, mi sta smontando.

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Ma insomma, prima ci stracciamo le vesti perché gli animali si estinguono e ci prodighiamo per ripopolare valli, fiumi e monti. Poi ci lamentiamo se la convivenza con gli stessi si rivela non proprio semplice.

La storia dell’orsa uccisa in Trentino.Aveva aggredito due persone negli ultimi anni: secondo il presidente della provincia di Trento abbatterla era la cosa giusta da fare.

orsa

Il problema degli orsi è che fanno gli orsi e non sbagliano a fare gli orsi.
Questo significa che gli animalisti da pub hanno torto: non sono orsacchiotti pulciosi da 130 chili. Ma ha torto anche chi viene aggredito e sopravvive per raccontarlo e, soprattutto, chi governa il territorio dove gli orsi stanno.

Ha torto chi viene aggredito e sopravvive, perché se l’attacco fosse stato predatorio avrebbero trovato le ossa mangiucchiate del 70 (e del cagnaccio). Quindi l’attacco o era territoriale oppure era difensivo.

Se l’orso ha attaccato per diferndersi, il tizio non doveva giocare a “scaccia l’orso”: è un’idea poco brillante(*)

Nel caso l’attacco sia stato territoriale, il tizio avrebbe dovuto essere a) stato messo al corrente che lì c’era la possibilità di trovarsi nel territorio di un orso e b) istruito su come comportarsi nel caso ne avesse visto uno anche da molto lontano(*) –ancora una volta, giocare a “scaccia l’orso” non è una buona idea.

Quindi: o il tizio non è stato informato, ed il problema non è dell’orso ma del governatore, oppure è stato informato e se ne è fregato, nel qual caso il problema è del tizio e non dell’orso. Che ha fatto l’orso e un orso non sbaglia a fare l’orso.

Abbattere l’orso, probabilmente, è stata una mossa un po’ drastica –probabilmente, gli orsi piacciono finché non si vedono; forse si sarebbe potuto prendere e portare altrove.

(*)nota (anche per adrben): gli animali attaccano solo se sono messi con le spalle al
muro, perché un confronto fisico non è mai gratis ed
è pericoloso. Quindi prima le hanno provate tutte per nascondersi oppure per rendersi ben visibili e mettere bene in chiaro che possono arrecare danni. Nascondersi per attaccare vale solo se vuoi mangiare l’attaccato –e, ancora una volta, non ce la si cava con un bastone. Se il cagnetto viene morso da una vipera (o un tizio da un orso), significa che è andato a scocciare la vipera e non ha desistito quando questa s’è messa
a soffiare, perché non ci sono vipere grandi abbastanza da mangiare un cane (forse un chihuahua, ma che ci faceva fuori dalla borsetta?); i cani sono stupidi, quindi è colpa del padrone che non ha vigilato a sufficienza.

Non sono uno studioso di demografia animale. D’altra parte però vorrei che fosse chiaro che il concetto di natura non è proprio così disneyano: la presenza di un certo animale su un territorio – per introduzioni o altri fenomeni – non è eterna, ma soggetta a flussi storici. Bisognerebbe tenerne conto quando ci si gonfia troppo di parole come natura.

In Trentino erano estinti ma la Provincia Autonoma ha sviluppato un progetto finanziato dal 1998 fino a qualche anno fa dalla Comunità Europera (progetto Life Ursus) per ripopolare la zona con orsi sloveni.
Si pensava che oltre a portare soldi portasse turismo.
Però non si è pensato che il Trentino non è il Canada con i suoi spazi enormi e che la densità abitativa del Trentino non è quella del Canada né quella del Trentino di 400 anni fa (in cui comunque lì’orso era stato oggetto di caccia ed estinto)
Reimportare l’orso e farlo arrivare a 50 esemplari significa che la possibilità di contatto orso uomo è relativamente alta e quindi anche la possibilità di incidenti.
Non si critica tanto o solo l’eliminazione del capo ritenuto pericoloso, ma la gestione del progetto.
Non importi forzatamente animali come l’orso per poi ucciderli.
In Abruzzo, con spazi sicuramente diversi, ci convivono ma lì non costruiscono per motivi turistici impianti e alberghi ovunque per far soldi.
Hai voluto l’orso. Beh ora lo gestisci come si deve o se no restituisci i fondi presi dalla Comunità Europea.

Probabilmente ripopolare non è stata una scelta felice. Ci vorrà del tempo per correggere il tiro. Non bisogna certo sentirsi in colpa per l’errore commesso e ignorare la pericolosità di questi predatori. Credo che la provincia di Trento disponga delle professionalità per poter decidere cosa è meglio.

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Era ora ! Ed ora togliere alle ong la possibilità di fruire del 5 x mille.

Perché le ong hanno sospeso i soccorsi.La Libia, d’accordo con il governo italiano, ha proibito l’ingresso alle ong in una fascia di acque internazionali larga quasi duecento chilometri

Libia ONG

Il governo fa accordi per contrastare l’immigrazione irregolare.
Questo vuol dire (anche) impedire agli scafisti di portarli in mare e alle ong di recuperarli da questi ultimi. Perchè il loro scopo non era salvare vite ma portare in Europa (e cioè in Italia e sono in Italia) il maggior numero di persone possibile, indipendentemente da tutto e da tutti. Adesso che non possono più portarle in Italia ma “solo” salvarle dal naufragio, il gioco non vale la candela. Se non possono portarli in Italia (e solo in italia) che crepino pure.

POI:Il confronto presuppone la disponibilità ad ascoltare le idee altrui, fin troppo spesso si finisce per parlare a sordi veri e propri nazifascisti dell’accoglienza tout-court.

Sulla qualità della classe politica e dell’offerta vigente beh credo che tutti ne siamo responsabili.
Una cosa buona c’è però: la sinistra ideologica, quella dell’accoglienza a tutti i costi scomparirà alle prossime elezioni e forse inizieremo a ragionare di diritti e possibilità senza i paraocchi ma con magviore senso di responsabilità.

Certo l’alternativa è più campi di accoglienza per tutti, e più sbandati nelle stazioni senza possibilità nè futuro. Forse a qualcuno piacerebbe, sai a profittare da queste cose sono tanti.

Ma: Il discorso è più complesso e non è possibile banalizzarlo in questo modo.
L’immigrazione regolare è ammessa che tu venga dagli usa o dal gibuti.
L’immigrazione irregolare non è ammessa in italia come nel resto del pianeta.
Se io volessi entrare (o soggiornare in cerca di lavoro) in maniera irregolare in un altro paese, sarei suscettibile di espulsione non appena scoperto. E questo anche qualora quel paese fosse la Somalia.

Il mercato del lavoro è condizionato da mille variabili.
Un paese come l’italia che ha una disoccupazione al 12-13% (con un picco del 4% nelle fasce degli under30), ha necessariamete tempi differenti rispetto a paesi come la germania dove la disoccupazione è stabilmente sotto il 5%.
Le tempistiche di ricerca di un lavoro variano da paese a paese, da città a città, da lavoro a lavoro.
Pertanto credo sia impossibile discuterne (a maggior ragione con gli integralisti dell’accoglienza tout-court, incapaci di comprendere l’impatto che certi fenomeni generano sul tessuto sociale investito da una immigrazione irregolare senza controlli).
Quanto alle difficoltà di espatrio da determinati territori, mi rimetto alle tue vastissime conoscenze in materia, ti prego di illustrarmi in maniera dettagliata le procedure e difficoltà burocratiche che investono gli aventi diritto in ciascun paese africano.

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Ormai il M5S è sceso a patti con i sindacati per assicurarsi la ricca fetta di voti in atac ergo non cambierà mai nulla, gli sfaticati atac si terranno i loro privilegi e i romani il loro servizio pubblico da terzo mondo.Ok Diciamo che i 5stelle sono scesi a patti con tutti e ovunque.

Roma, corse soppresse e mancata informazione: multa dell’Antitrust da 3,6 milioni di euro all’Atac

Roma, corse soppresse e mancata informazione: multa dell'Antitrust da 3,6 milioni di euro all'Atac
(ansa)

Nel mirino dell’Authority la Roma-Lido, la Roma-Viterbo e la Roma-Pantano. Radicali hanno consegnato le 33mile firme raccolte per messa a gara della municipalizzata. Meleo: “Non è quella la strada” Secondo me non è corretto multare atac . In questo modo si fanno pagare sempre i cittadini che non hanno colpa. Bisogna punire i manager atac che hanno causato questo disagio con la loro mala gestione.Le multe dell’Antitrust non hanno mezze misure : si rivelano nella sostanza sempre ridicole, ma mentre finora lo erano in quanto noccioline rispetto alla potenza economica delle società, stavolta per la prima volta lo sono per il motivo opposto, ossia perché sembrano sparare sulla croce rossa. L’Atac è di fatto fallita, non paga stipendi, non paga fornitori, fa saltare le corse…e l’Antitrust le impone 4 milioni di multa. L’unico modo per dare un minimo di serietà alla cosa sarebbe – per logica e coerenza – che quantomeno quei soldi fossero rimborsati pro-quota a tutti gli abbonati, appunto per il fatto di aver pagato (in anticipo) un servizio decente e poi averlo ricevuto indecente o addirittura per nulla. Un po’ come avviene per i ritardi e le soppressioni dei treni. Invece purtroppo se anche l’Atac pagherà, chissà quei soldi a chi finiranno e per cosa. Oltre al danno la beffa.

M5S: E allora il pd? ma quelli che risolvevano tutto entro i primi 90 gg.Ora ci sono i falsari a 5S al governo.E’ già passato un anno,o si assumono le loro responsabilità e oppure questi codardi e incapaci se ne vadano e restituiscano ai cittadini la libertà di scelta.Che quelli come me siano simpatizzanti della malavita COME DICONO I GRULLI solo perché convintamente e democraticamente detestano l’arroganza e l’inettitudine dei falsari è tutta da dimostrare, vice versa non serve dimostrare quanto detto sopra, dato che i Romani stanno verificando tutti i santi giorni sulla loro pelle, le pessime qualità politiche, amministrative e morali dei falsari,che per nascondere la loro incapacità continuano a dare la colpa “agli altri”.

Ormai? Il patto scellerato è stato stretto prima delle elezioni. Chi non ricorda la Raggi quando (senza sapere niente – come sempre) sosteneva che lo sciopero fatto in coincidenza con la prima partita della nazionale era una coincidenza? Per chi hanno votato gli inefficienti, parassitari, e a volte anche malavitosi 60.000 dipendenti del comune di Roma?

M5S: Che agita lo spauracchio delle privatizzazioni lo fa per diffondere paura tra gli utenti. le privatizzazioni verrebbero comunque fatte nell’ambito del controllo pubblico visto che sono servizi pubblici. Gli unici a rimetterci in caso di privatizzazioni sono i sindacati che perdono parte del loro potere.Il tema oggi non e’Atac pubblica o privata ma le soluzioni che possano garantire un servizio efficiente partendo da standard tariffari decisi dal pubblico. Atm a Milano lo offre nel suo essere pubblico. Altri soggetti lo offrono nella loro natura privata

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E ditemi se l’ultimo paragrafo non è in pratica la tanto snobbata “strategia della pazienza” di Obama. O caspita: non è che quell’imbelle pasticcione che non capiva niente di politica estera, magari ci aveva azzeccato? Anche stavolta?

Forse stavolta Trump l’ha detta troppo grossa. Pure per i suoi standard, dicono gli esperti: minacciare cose a cui non può dare seguito – come ha fatto martedì con la Corea del Nord – gli fa perdere credibilità

Donald Trump,Kim Jong Un

Ma quali sarebbero le minacce della Corea del Nord nei confronti degli USA? Hanno mai minacciato di attaccare per primi? Il problema, forse, è che non c’è il tempo per una strategia della pazienza. Che porta gli elettori a votare un ‘impaziente’ alle elezioni successive, vanificando il lavoro fatto.Guardando sulla lunga (lunghissima) distanza è comunque probabile che sia l’unica scelta che porta reali benefici che possano durare nel tempo (vedere l’esempio opposto della Libia). Forse anche Obama avrebbe dovuto capire che qualche ‘spacconata’, a fini prevalentemente elettorali, avrebbero fatto bene a farla per poter portare avanti una strategia diversa.

La strategia della pazienza aveva lo scopo di non far arrivare la NK alla bomba atomica, tanto meno agli ICBM, obiettivi mancati entrambi, visto che la bomba ce l’hanno, fra non molto avranno i missili balistici (addirittura intercontinentali).
Questa strategia non ha portato sostanzialmente alcunchè in mano USA, ma ha semplicemente lasciato campo aperto alla NK. Il modo migliore è costringere la Cina a dare una spallata al governo di Kim per effettuare un regime-change e creare così un cuscinetto tra S. Korea e Cina.

Sicuramente la situazione non è facile e non invidio nessuno di quelli che se ne ‘devono’ occupare (compreso Trump).

Più o meno quel che dicevano gli amici dell’URSS intorno al 1980 – pensavano di stare passando di successo in successo, dall’Angola al Nicaragua, dal Vietnam all’Afghanistan… Poi c’è stato un rapido e brusco risveglio,(da considerare anche quegli anti-comunisti, da Revel a Bettiza e oltre – che descrivevano un’URSS che avanzava su tutti i fronti, in articoli e libri che oggi fanno un po’ tenerezza… Adesso basta rileggere gli entusiasmi sul ‘Presidente del Popolo’ dell’anno scorso, quello che ha affidato la gestione dell’economia a Goldman Sachs…)

Ora a mio parere chi lo ha votato non l’ha fatto perché si aspetta chissá che, ma piú che altro per sfiducia nell’establishment. Trump ha vinto nonostante abbia dimostrato giá in campagna elettorale di non sapere quello che dice e di avere proposte irrealizzabili. Non sono particolarmente fiducioso della capacitá del suo elettorato di valutare i sui successi/insuccessi. É né piú né meno la faccenda della post-veritá.

Non credo che sia in discussione la credibilità di Trump a livello internazionale, perché non penso ne abbia mai avuta veramente. E non ritengo che Trump con questa minaccia volesse costringere la Corea del Nord a finirla con le sue. Io penso che volesse mettersi sullo stesso piano. Non mi stupirei se il suo progetto infantile mediatico fosse semplicemente quello di poter dire che, ai nordcoreani, lui le ha cantate chiare.

Non so a me sembra che Trump la stia mettendo deliberatamente sul reciproco bullismo. “Minchia, ti spacco la faccia oh!!”  “Minchia, ti spacco le gambe oh!!”
Le sue chiavi della valigetta le ha, i suoi codici li ha, i Capi di Stato Maggiore che hanno le loro chiavi e i loro codici di abbinamento ci sono.
Ma francamente quel suo richiamare fuoco e fiamme non mi ha assolutamente acceso l’allarme nucleare, secondo me sta solo facendo il gioco del gatto col topo. Ha alzato i toni in sintonia con quelli del Charlie nordcoreano, sta giocando al “non credibile” tanto quanto l’altro non lo è davvero. Glielo sta facendo rigirare nel … ehm …
Ma poi a mia memoria non era ancora accaduto che un capo di stato qualsivoglia rivolgesse esplicite minacce agli USA dopo aver sperimentato lanci di missili più o meno … ballistici. Si, le solite rampognazze: “Grande Satana”, bandiere stelle e strisce bruciate, maree urlanti di manifestanti, variopinti proclami per via mediatica, anche minacce di far sparire dalle cartine geografiche. Ma così circostanziate e mirate, soprattutto in accompagnamento ad un programma di riarmo strategico non mi pare che l’abbia mai fatto alcuno. Nemmeno l’URSS fu così bambinescamente diretta.
Inoltre la similitudine col capo dell’azienda non regge, lui (capo) lo è comunque ed indipendentemente da quanto i suoi dipendenti lo ritengano credibile può licenziarli sul serio in qualsiasi momento e con qualsiasi motivazione, anche surrettizia, tanto soldi e studi legali per sostenere cause li ha.
Abbassarsi a far passare la propria credibilità attraverso il rampollato gonfiato di una famigliola dittatrice orientale sarebbe come preoccuparsi di essere credibile di fronte a una formica, mi pare. Che gli frega: la pesta.

E presso il suo elettorato di impallinati che credono davvero all’applicazione del motto America First, che The Donald rischia di perdere credibilità, sbottando così senza poi far niente se non sostituire a manetta i suoi collaboratori. Gli altri lo sanno già – i compatrioti e nello stato A, B, C, D etc – che alla Presidenza degli Stati Uniti è stato eletto un trombone cialtrone, e non fa che confermarlo dall’inizio. E’ una escalation di boatos sempre più graveolenti, questo sì..

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La mia domanda da ignorante è: ma se una mattina si svegliasse e dicesse sul serio di lanciare l’atomica, ci sarebbe qualcuno che potrebbe fermarlo/disobbedire/opporsi?

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Noi con Salvini? dovrebbero chiamarsi noi disinformati e sempre più Cretini.Dal nazista Borghezio al fascista Salvini, la Lega non mi sembra molto cambiata. Certo che se questo è il nuovo pensiero post-ideologico, forse qualche ideologia alternativa non farebbe male.

“Il fascismo ha reso grande l’Italia”: il cartellone shock di Noi con Salvini

Dopo la solidarietà del segretario della Lega Nord al proprietario dello stabilimento fascista di Chioggia e gli insulti a Mattarella nel giorno di Marcinelle, a Giffoni è apparso un manifesto del movimento che lo sostiene al Centro sud che evidenzia i “meriti” della dittatura di Mussolini.

Dal nazista Borghezio al fascista Salvini, la Lega non mi sembra molto cambiata. Certo che se questo è il nuovo pensiero post-ideologico, forse qualche ideologia alternativa non farebbe male.E il cartellone è in linea con la filosofia di Salvini: se qualcuno mi vota o mi voterà è segno che è più stupido di me (…e bisogna essere stupidi al massimo) perciò non farà fatica a bersi tutte le balle che scrivo.Vai Salvini, fin che dura ti pappi migliaia di euro senza fare una beata fava e ci sono anche quelli che ti sostengono.

Salvini pesca ormai nei fascisti per trasformare la Lega Nord, nata per contrastare l’invasione dei Terùn, in un partito nazionale e cioè per conquistare anche il sud. Allora lecca i meridionali e indirizza il suo razzismo contro immigrati e stranieri. Sono manovre da retroguardia, da Terzo Reich. Però adesso la palla passa al decrepito  Berlusconi. E’ veramente deciso ad allearsi con questo Kapò da periferia milanese, rischiando di sputtanare se stesso e le sue aziende?

Noi con salvini hanno preso un bel esempio esaltare una persona che fà peggio di quelli che bollano il cartellino e poi vanno per i fatti loro – uno che critica i soldi che vengono spesi per i migranti e non dice niente dei soldi pubblici che bossi e figlio hanno preso – questa è gente che deve essere fermata e un buon trattamento sarebbe farli quello che i fascisti facevano a chi non la pensava come loro e poi vorrei vedere se cantano ancora è una maschia gioventù.

Comunque esiste un principio fondamentale che prende il nome di responsabilità oggettiva. Senza tale approccio analitico non è possibile compiere alcuna sintesi storica e si finisce solo per parlarsi addosso a suon di nostalgie e antipatie. Il fascismo, così come il nazismo per la Germania, ha portato l’Italia a perdere per sempre la propria autonomia politica. Pensioni, diritti, bonifiche delle paludi, pensieri filosofici, architettura e arte stanno a zero: l’Italia ha perso la guerra, e non per boicottaggi interni bolscevichi ma in quanto militarmente insignificante (vedi la ridicola disfatta in Grecia). Dunque basta, non c’è altro da aggiungere, se oggi ci troviamo basi straniere in casa e dobbiamo obbedire agli ordini di chiunque lo dobbiamo al fascismo e a Mussolini, e lo dico nel modo più patriottico: l’orgoglio nazionale oggi e domani è la negazione del fascismo, dell’Italia dei perdenti.

 

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Bisognerebbe scrivere in premessa dell’articolo: “Attenzione la lettura può determinare crisi di claustrofobia, oltre a indurre tachicardia e vomito”

Aiuto, sono tornati gli zombie della politica.Il nuovo protagonismo di Berlusconi e Prodi? Solo l’anticipo della valanga di déjà vu con i volti della Prima repubblica. Ma dalla nostalgia si rischia di scivolare nell’horror

Aiuto, sono tornati gli zombie della politica

Come siete distratti voi de “L’Espresso”. Gli zombie della politica erano usciti dalle tombe già in autunno, per fare campagna al no in difesa dei propri interessi. Allora forse però facevano comodo ai simpatizzanti di Bersani e D’Alema.

Ecco spiegato il no al referendum. Non era vero nulla, hanno imbrogliato tutti gli elettori, sono solo zombie che ritornano.

Lacrime di coccodrillo di chi ha contribuito ad affossare il referendum. Dai Matteo continua l’opera di rottamazione ricacciali indietro il referendum li ha fatti risorgere ma noi li manderemo in pensione definitivamente

Hanno rovinato il paese delinquente di ard core in testa e non vogliono mollare lo scranno con annessi privilegi spero solo che il popolo italiano si sia stancato di questi zombi e cambi pagina .

La vergogna non ha limiti. Si rimettono in pista forse perché hanno paura di perdere in vitalizio? Si rimettono in pista per portare fuori gioco un possibile rinnovo della politica? Si rimettono in pista per forgiare  le menti malate ? Ma cari signori vecchioni e arteriosclerotici ( politicamente parlando naturalmente ) forse non avete ancora capito che i giorni dell’incanto  politico sono finiti. Non ci illuderete più con le vostre promesse. Dai il voto al nostro partito  e vedrai che con più forza in Parlamento riusciremo a rendere la vita ai meno abbienti , meno amara e con una prospettiva migliore. Una volta eletti  ……….hanno pensato solo ai propri privilegi e la conferma di tutto ciò è quello che si vede nella realtà : a parità di anzianità lavorativa, un lavoratore medio con un vitalizio di € 1.400 , lor signori eletti, con € 6.000  ( minimo) E’ finita. Siamo cambiati.

Certo che vedere Nello Musumeci, quello con la barba a  moschettone, filare come un agnellino dietro la Meloni, fa senso. E poi l’ingrassato e invecchiato Miccichè? Che faccia stanca!   E Saverio Romano? l’ex ministro più volte processato, dove lo metti?  Anche lui in bella mostra fra i “nuovi” . Dietro le quinte sicuramente lavora Totò Cuffaro.  Angelino? In Sicilia tutti smaniamo per lui. E’ l’uomo del momento. Manca Silvio Berlusconi, sembra che non stia tanto bene. E’ stato  veramente nella clinica di restauro cariatidi? La colpa è di Renzi. Se fosse stato minimamente esperto, avrebbe agito con maggiore diplomazia, senza colpi di testa, ed oggi questi “defunti” della politica sarebbero ancora tumulati nei loro loculi.

Abbiamo (avuto) un Presidente del Consiglio giovane, con una squadra di giovani che ha cercato all’interno del suo partito di “rottamarne” qualcuno ma …….NON È STATO APPREZZATO! Tutti contro, a prescindere! Ha cercato di proporre un rinnovamento ma gli italiani non l’hanno voluto, a prescindere! Tutti lamentano i problemi della burocrazia ma quando si è proposto di snellire il sistema (almeno provare), tutti contro, a prescindere! E allora ditemi che cosa vogliamo? Non ci va bene mai niente perché si argomenta, con più o meno chiarezza, che si può fare di più e meglio quindi tutti dietro ai nuovi Messia. Il problema non è l’età dei politici….

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