In una parola: i tifosi si azzuffano per “coprire” le incapacità e per riempire, invano, un vuoto cosmico, magari ci sarà il solito tifoso del “ma anche il Pd” che avallerà e giustificherà la probabile discesa negli inferi a cui è destinato il Paese.

Ma il Pd

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A me sembra di vivere in un Paese in fuga dalla realtà, un Paese che ha adottato la realtà virtuale e ne ha fatto un idolo, un Paese dove chi grida più forte ha ragione, che chi le spara più grosse ha più seguito; un Paese plagiato dalle parole d’ordine belle a sentirsi ma orribili nel loro vuoto pneumatico; un Paese inchinato all’Ignoranza (nel senso di ignorare le regole del vivere civile e della convivenza) più completa.

Un Paese preda di furori incontrollabili, di vendette da consumare, di colpevoli indicati al pubblico ludibrio da calpestare nella loro dignità, un Paese nelle mani di chi predica l’orgoglio nazionale senza capirne l’esatto significato, un Paese in cui complici del disastro (se non è chiaro preciso che mi riferisco alla Lega) si propongono come risolutori del problema da loro stessi creato, un Paese nelle mani di ragazzotti che avrebbero dovuto entrare, considerato quanto fino ad oggi dimostrato, nel Parlamento solo per portare le consumazioni dal bar.

Per anni hanno descritto un Paese preda di banditi, briganti, ladri e assassini e su questo cavallo di battaglia hanno lucrato il consenso dei cittadini. “Se vinciamo facciamo piazza pulita della vecchia partitocrazia”, “Forza Italia e Pd devono sparire dalla faccia della terra”, “Apriremo il Parlamento come una scatoletta di torno” ed altre amenità varie.

Poi si è dovuto prendere atto della triste realtà ed il sogno è stato scacciato dall’incubo. I puri, gli immacolati, i figli del popolo, il nuovo che tutto spazza via si è alleato, nientepopodimeno, che con la Lega nord per l’indipendenza della padania, ha stretto un patto di ferro con lo statista dalla felpa camaleontica, a sua volta alleato con Casa Pound e con i fratellini fascisti, ha dovuto scendere a patti con il suo nemico storico, il forzista che forse ha qualche documento che scotta nel cassetto (qualche malalingua parla di fidejussioni concesse alle Lega) a cui ha eletto, “disinteressatamente”, il Presidente del Senato e da cui ha incassato l’accordo sulla Rai.

Il patto del Nazareno duplicato e replicato in salsa azzurrogialloverde ma, ovviamente, in questo caso, tutto va bene madama la Marchesa. Certamente va tutto bene perché il senso critico degli italiani funziona ad intermittenza come le lucine di Natale. Si accende con il Pd e si spegne con Stanlio ed Ollio.

Leggo tante sottigliezze linguistiche, tante arrampicate sugli specchi, tanti tentativi puerili di dare sostanza politica alla propaganda e alla presa per i fondelli. Si discute delle singole iniziative come se da tali valutazioni dipendesse il futuro del Paese quando, invece e a mio avviso, il problema sostanziale è il costo complessivo delle false promesse elettorali di chi oggi si erge a paladino e a difensore dei cittadini oppressi dalle dittature partitiche.

Il risveglio di Stanlio ed Ollio ha solo un nome: copertura finanziaria. I tecnici di m… del Mef hanno fatto loro capire l’importanza di tale “ostacolo”. Se vuoi spendere o investire 100 miliardi di euro devi dimostrare di poterli “coprire”. Il terrore corre sul filo delle dolci illusioni che forse sono destinate o falllire sia se si mantengono sia se non si mantengono, considerato che il Paese non è assolutamente nelle condizioni di potere onorare le prese per il culo del duo Disastro.

Servirebbe un sussulto di dignità degli elettori gialloverdi. Una ribellione pacifica per indurre i loro leader (si fa sempre per dire) a ritornare con i piedi per terra per evitare pericolosi salti nel vuoto del Paese.
Il massimo sarebbe una dichiarazione congiunta dei vertici gialloverdi per dire: “Chiediamo scusa, ci siamo sbagliati, non siamo noi quelli che potrebbero tirare fuori il Paese dalle secche. Quindi rassegniamo le dimissioni e andiamo a nuove elezioni”.

Invece, si continuerà nella presa per i fondelli, ci accapiglieremo per discutere sul nulla o sull’Insignificante. In una parola: i tifosi si azzuffano per “coprire” le incapacità e per riempire, invano, un vuoto cosmico, magari ci sarà il solito tifoso del “ma anche il Pd” che avallerà e giustificherà la probabile discesa negli inferi a cui è destinato il Paese.

In una parola: i tifosi si azzuffano per “coprire” le incapacità e per riempire, invano, un vuoto cosmico, magari ci sarà il solito tifoso del “ma anche il Pd” che avallerà e giustificherà la probabile discesa negli inferi a cui è destinato il Paese.ultima modifica: 2018-10-05T12:03:37+02:00da bezzifer
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