ACCISA, TU MI ACCIDI E IO TI RINCARO! – SALVINI AVEVA PROMESSO DI TOGLIERE LE ODIOSE ACCISE? E INVECE NELLA MANOVRA AUMENTANO!

ACCISA, TU MI ACCIDI E IO TI RINCARO! – SALVINI AVEVA PROMESSO DI TOGLIERE LE ODIOSE ACCISE? E INVECE NELLA MANOVRA AUMENTANO! DAL 2020 IL GOVERNO PREVEDE DI INCASSARE 400 MILIONI IN PIÙ DAI CARBURANTI. MA COME IL MEGA-AUMENTO DELL’IVA, ANCHE QUESTO PROMETTONO CHE NON CI SARÀ? ”LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA SI ATTIVANO SE NON TORNANO I CONTI MA I CONTI TORNERANNO”. SPEREM, PERCHÉ SENNÒ ARRIVA UNA STANGATA FINO A 51 MILIARDI…

Manovra avanti con difficoltà, tra la necessità di giustificare le misure spuntate dopo l’ accordo con la Commissione europea – ad esempio gli aumenti di Iva e accise a partire dal 2020 – e le proteste delle opposizioni per un iter più che blindato.

salvini accise benzina

 Oggi il governo presenterà ufficialmente il maxi emendamento nell’ aula del Senato. Le modifiche alla legge di Bilancio proposte dal governo e maggioranza sono rilevanti, cambiano radicalmente la manovra approvata dalla Camera. L’ emendamento non comprenderà il reddito di cittadinanza e Quota 100, misure che entreranno in un decreto ad hoc collegato alla manovra. Ma ci sarà il fondo per finanziare le due misure di bandiera di M5s e Lega, ridimensionato per il 2019.

Ci sono gli aumenti Iva. Nessuno si aspettava che il governo Conte sterilizzasse gli aumenti dell’ imposta indiretta anche per il 2020 e il 2021. Le clausole di salvaguardia si trascinano da quasi 10 anni e quattro governi. Tutti hanno sempre risolto il problema optando per la soluzione last minute della legge di Bilancio. L’ accordo tra l’ esecutivo gialloverde e la Ue prevede che nel 2019 non ci siano aumenti dell’ imposta su beni e servizi.

Ma sul 2020 e il 2021 prevede rincari più pesanti. Aumenti per 23 miliardi il primo anno e 28 nel successivo, a causa dell’ aliquota agevolata (quella applicata alla ristorazione e a molti generi alimentari) che passerà dal 10 al 13% dal 2020 e quella ordinaria che aumenterà dal 22% al 25,2%. Aumenti anche per le accise. Circa 400 milioni in più nel 2020 dai carburanti (gli stessi che il governo vorrebbe disincentivare).

 Sono aumenti superiori rispetto a quelli previsti dalle clausole in vigore. Ma ieri il governo ha negato che ci sia l’ intenzione di fare scattare veramente i rincari. «Non l’ abbiamo aumentata quest’ anno, e non l’ aumenteremo il prossimo», ha assicurato il vicepremier leghista Salvini. Il leader M5s e Luigi Di Maio ha puntualizzato che «le clausole di salvaguardia si attivano se non tornano i conti ma i conti torneranno». Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti sono «un escamotage contabile praticato da decenni che l’ Europa, rendendosi conto della rigidità di questi numeri, in qualche modo acconsente».

Altre voci in entrata che diventano importanti, la dismissione degli immobili che consentirà allo Stato di incassare 950 milioni il prossimo anno. Poi la web tax al 3% per i colossi globali del web i cui ricavi non siano inferiori a 750 milioni. Poi l’ aumento delle tasse nel settore dei giochi. «Proibizionismo» e un «regalo alle mafie» per una manovra «in stile vetero socialista», secondo l’ Istituto Milton Friedman.

Contro la manovra anche i vescovi italiani. La Cei si è schierata contro la cancellazione per il mondo no profit dello sconto del 50% sull’ Ires, l’ imposta sui redditi delle società. Confedilizia ha puntato i fari sullo sblocco dei tributi locali. Secondo il presidente Giorgio Spaziani Testa metterà a rischio i contratti di affitto concordati. Il fisco, insomma, sarà un tema cruciale nei prossimi mesi. Per ora ai contribuenti è arrivata una buona notizia, il via al consueto blocco delle cartelle esattoriali per le feste. Fino al 6 gennaio 255mila notifiche resteranno in stand by.

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Il mistero dei fasciotrash: In tv ormai è quasi tutto finto, quindi anche loro recitano una parte. Come si dice. Politically correct?

Il mistero dei  fasciotrash

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In tutta la mia vita ho sempre diffidato e tenuto il più possibile a distanza, chi si comporta e si pone diversamente secondo le occasioni,risultato?

Non ho mai sbagliato giudizio su questi fenomeni sempre più facili da reperire,valgono nulla e alla prima occasione si vendono per quattro soldi,o come si dice da tempo immemore,venderebbero cosa hanno di più caro pur di far carriera.

Personalmente sono per la responsabilità:
ognuno è responsabile, con le dovute proporzioni, di quello che scrive, dice, promulga, vota, ecc.
Aldilà che lo dica/scriva con la faccia buona o sbraitando .
Adattare il proprio linguaggio all’interlocutore e al mezzo mi pare una consuetudine di comunicazione logica.

Detto questo bisogna anche tenere conto del pregiudizio deformante che ci pervade (non è che certi editoriali del Fatto Quotidiano siano diversi da quelli di Libero) e trasforma l’altro nel “mostro”.
Forse la dose di interpretazione che uno scritto richiede, la mancanza di qualche freno inibitorio in più che il contatto diretto mette in campo, lo alimenta a dismisura.

Usano linguaggi diversi perché sono diversi i canali comunicativi e anche le differenti richieste professionali a cui devono far fronte, nei casi, per guadagnare la pagnotta e mantenere il posto. Quando mai usiamo lo stesso linguaggio nella vita in contesti differenti o quando dobbiamo parlare ora ai “nostri” ora invece a chi deve essere convinto? Poi immaginarsi la destra popolata da belve sbavanti è un pregiudizio comune a gente di sinistra. Speculare ai pregiudizi dell’altra parte.
Aggiungiamo l’effetto Hiroshima, preso dalla canzone dei Nomadi. Un conto scrivere di getto e di bile avendo davanti il freddo computer, altro è avere il contraddittore fisico con cui interloquire. Per tornare alla metafora un conto per l’aviatore di Hiroshima spingere il pulsante e fare 100.000 morti, altro è prendere un coltello e sgozzarne dal vivo altrettanti.

Le testimonianze e la documentazione dell’epoca testimoniano che i capi del terzo reich fossero in genere ospiti educati e amabili. Goebbles era un brillante conversatore e lo stesso Hitler sapeva mettere a proprio agio i propri ospiti, per non dire che Goering esprimeva con generosità le sue ambizioni di presentarsi come un principe rinascimentale con gli invitati alle sue sontuose cacce. In generale tale comportamento era condiviso da gran parte dell’elite tedesca dell’epoca e personaggi come Julius Streicher, il cui comportamento personale non differiva molto dai toni della pubblicazione che dirigeva, Der Sturmer, erano malvisti e rappresentavano una compagnia non gradita anche nella buona società nazista.
Qualcosa di simile accadeva in Italia, dove la brutalità del fascismo si rivolgeva verso i deboli e mai verso l’elite sociale. Chi frequentava Dino Grandi o Italo Balbo non pensava certo di frequentare un colpevole di aggressioni, bastonature e olio di ricino, tanto è vero che Dino Grandi continuò ad essere ricevuto in società anche decenni dopo la fine della guerra e l’ambasciatrice Claire Boothe Luce lo invitava come ospite graditissimo dell’ambasciata USA, auspicandone anche un ritorno in politica da protagonista.
Era tale civile comportamento sociale che permise a quei regimi di avere buona stampa, comprensione e credibilità nel mondo fino al momento in cui la loro natura emerse con tutta l’evidenza e la violenza che conosciamo, sorprendendo chi voleva esserne sorpreso.
La chiave per capire l’apparente schizofrenia di quegli individui che rileva il blogmaster sta nella condizione sociale del loro interlocutore e delle persone che sono oggetto delle loro opinioni: i deboli e gli intellettuali sono coloro verso cui manifestano la loro natura. Dal “Gufi, rosiconi, professoroni” a “La pacchia è finita” non c’è soluzione di continuità, le idee, gli obbiettivi storici, la natura sono gli stessi e sono incarnati in un pezzo minoritario, ma potente della società italiana che ha interesse a imporre e vincere la guerra contro i più deboli. Sono interessi che partono da lontano, una parte di società che ha subito rabbiosamente il successo della costituzione del 1948 e delle lotte sociali dei decenni tra il 1950 e il 1980. La loro reazione comincia il 19 dicembre 1969, proseguono il loro cammino a piazza della Loggia e alla stazione di Bologna, fino alla Loggia P2. Dopo il 1990, dopo la sconfitta del craxismo che in parte li rappresentava, grazie ad un clima diverso passano alla lotta politica aperta trovando diretta rappresentanza o perlomeno educato ascolto in tutti i partiti, giungono a un passo dal successo e sono disfatti il 4 dicembre 2018.
Ora rilanciano il loro tentativo di guerra contro gli ultimi,incoraggiando la loro divisione e aizzandone una parte contro l’altra, in modo diverso.
Ma sempre quelli sono: belve educate con animali grossi come loro e in piena luce e spietate al buio con quelli più piccoli.

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CADONO TEGOLE SUL GOVERNO

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CADONO TEGOLE SUL GOVERNO Il peggiore nei secoli, scrive Feltri. Berlusconi lancia l’operazione scoiattolo per accalappiare i grillini scontenti.

Hanno vinto, hanno perso? Hanno perso su tutta la linea:

1- Hanno dovuto accettare una crescita 2019 del 30 per cento inferiore a quella iniziale: 1 per cento invece di 1,5.

2- Hanno accettato il taglio di 9 miliardi di spese su una manovra di 30.

3- Hanno accettato, per difendere un deficit al 2 per cento nel 2019, un’ipoteca di 52 miliardi (aumento automatico dell’Iva) nei due anni successivi.

Senza contare che questo risultato si sarebbe potuto ottenere a settembre senza fare tanto rumore: la Commissione era già pronta a un accordo sulle basi definite poi a dicembre.

Ma c’è stata la volontà, fin troppo evidente, di mostrare i muscoli, di far vedere una forza che non c’è mai stata, nonostante tutti i voti. Se fossero andati tutti in vacanza, si sarebbe ottenuto, lo stesso risultato o forse addirittura migliore.

Come dice Mario Monti sulla testa dei sovranisti stanno cadendo a una a una tutta le tegole delle loro balle.

Ciò che alla fine riusciranno a dare davvero ai loro elettori è la metà della metà della metà di quanto promesso (o anche meno). Ma non se ne preoccupano: sono convinti che il rancore accumulato nella società italiana sia quasi infinito e che quindi possa sorreggerli ancora a lungo, forse per sempre.

Ma non è così. Anche la gente rancorosa sa fare di conto: quando vedranno che le promesse non sono mantenute, cominceranno a farsi qualche domanda.

E infatti, anche se è presto per arrivare a delle conclusioni, qualche sondaggio inizia a mostrare crepe nell’universo del rancore: la gente sta incazzata, ma comincia a pensare che questi al governo siano proprio dei cazzoni.

Purtroppo, fra i tanti misteri attuali della politica italiana c’è anche quello di una sinistra che sembra volersi rifiutare di pensare. Ci sono mille candidati, ma non una sola linea strategica. Nessuno sa che cosa voglia l’opposizione, tranne andare al governo, comunque sia. Per fare quello che si può, cioè piccoli pasticci.

Il tanto bistrattato Renzi non sarà stato uno statista di portata mondiale, ma qualche l’idea l’aveva avuta e l’aveva anche avanzata: proprio per questo, sembra di capire, hanno fatto di tutto per segarlo. Sono stati così convincenti che lui stesso ha deciso di farsi da parte. Contrasta i sovranisti come può, giorno dopo giorno, ma è evidente che si tratta di una lotta fra diseguali. Quegli altri hanno alle spalle partiti e movimenti, lui solo risse e confusioni.

Forse il consenso populista, con questa disgraziata manovra scritta a Bruxelles, ha già raggiunto il suo massimo e sta declinando. Ma la sinistra non c’era ieri, quando ha perso, e non c’è oggi, quando potrebbe persino vincere, se avesse qualche buona idea.

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Retromarcia manovra, ora tocca all’opposizione

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Avevano cominciato col “me ne frego” (sulle proteste europee sulla manovra) e festeggiato dal balcone il deficit del 2,4 % “l’abolizione della povertà”. Hanno dovuto cedere, rimangiarsi le sbruffonate e trattare.

Quattro mesi di bullismo persi (e milioni di euro per interessi sprecati con lo spread). Hanno ceduto.

Forza dell’Europa che e’ riuscita ad imporre le correzioni? Certo ma non solo. Il vincolo europeo si è rivelato inaggirabile per i velleitari sovranisti. Che hanno dovuto mettere nel cassetto le loro sballate sbruffonate e i piani per uscire dall’Europa.

Ma non è stata solo la Commissione europea a piegarli. E’ stata l’opposizione del paese. Ma non quella di partiti e Parlamento che, ancora, non hanno discusso la manovra e hanno dovuto solo assistere alla trattativa con Bruxelles. L’opposizione che li ha piegati e costretti a trattare è stata quella del “popolo”: gli italiani che hanno disertato le aste sui titoli pubblici, la rivolta dei produttori, artigiani, imprenditori, commercianti (non i sindacati, purtroppo) contro la manovra assistenzialistico e senza crescita (e con più tasse). Non solo Bruxelles. E’ il “popolo” che li ha piegati.

E’ un compromesso. Ci evita l’umiliante e costosa procedura d’infrazione. Ma, sappiamolo, nella sostanza non cambia molto. Scendendo dal 2,4 al 2,04 il governo ha dovuto dare un bel taglio alle sue velleità. Li chiamano decimali ma sono alcuni miliardi di maggiore spesa che hanno dovuto rimangiarsi rivedendo tempi, platee e modi delle loro scellerate promesse elettorali (reddito e quota 100). E infarcendo la manovra di impegni e promesse che non potranno mantenere (20 miliardi di privatizzazioni nel 2019).

Il 2,04, in realtà, lo sa anche l’Europa, sarà sforato. E il consuntivo di questa manovra nel 2019 e 2020 sarà drammatico. Pensiamo solo all’ipotesi dell’Iva che scatterà in caso di sforamenti.

Ora la manovra va in Parlamento. Se avessimo un’opposizione forte e coesa la battaglia dovrebbe essere, oggi, quella di completare le correzioni europee. Facendo quello che l’Europa non ha potuto fare. Anche perché non spettava a lei. E cioè: correggere la “qualità” di questa manovra. Assistenziale e recessiva.

Se non si cancella la sostanza delle due misure bandiera di questa manovra (reddito di cittadinanza e quota 100) la sostanza non cambia. E nel 2019 (dopo le elezioni) si presenteranno i conti veri dovremo fare sacrifici doppi.

Ora si vedrà di che pasta è l’opposizione. E quanto è determinata davvero contro, specialmente, quelli che festeggiarono dal balcone l’abolizione della povertà. Perché le vere bombe nel futuro della nostra economia sono le loro bandiere (reddito di cittadinanza su tutto). Che, dinanzi a Bruxelles, hanno solo parzialmente corretto.

 

BUONE FESTE AMICI CI RIVEDIAMO DOPO IL 6/1/19 AUGURONI PER TUTTI.

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Renzi: “Il tempo dei cialtroni sta finendo”

“Se il Governo non avesse cambiato la manovra ci saremmo schiantati contro il muro, come Paese. Dunque la retromarcia è giusta e comprensibile. Ma fa impressione il modo tracotante con cui Di Maio e Salvini stanno spiegando agli italiani che in realtà non cambia niente”. Così Matteo Renzi su Facebook.

“Ma perché non devono mai dire la verità? – scrive l’ex premier Pd – Basterebbe ammettere: ‘Abbiamo cambiato idea perché stavamo sbagliando. Rischiavamo troppo’. No, questi insistono a diffondere Fake News. E dicono: tutto ok, non cambia niente, risalirei sul balcone. Pensano che tutti gli italiani si bevano le loro bugie. Davvero credono di poter trattare i loro connazionali come delle persone incapaci di intendere e di volere? I nodi stanno arrivando al pettine, il tempo dei cialtroni sta scadendo”, conclude.

Evidentemente, purtroppo, se hanno tanta tracotanza e sicurezza nel raccontare questo cumulo di fandonie, è perché molti nostri connazionali sono disposti a bersele.Il loro elettorato è fatto di adepti, e si bevono qualsiasi cosa. Quando entreremo in recessione, tra qualche mese, quando il RDC lo prenderanno in pochissimi e sarà ridotto, quando la disoccupazione galopperà, quando dovranno fare una correzione di bilancio lacrime e sangue…forse allora una parte dei loro adepti si sveglierà….forse…

E’ impressionante assistere alle frottole che questo Governo racconta con disinvoltura . Trovo anche più ‘ impressionante non comprendere che stiamo percorrendo una strada stretta pericolosa e senza protezione, Delusioni saranno tante ma , ma credo che la gente ci metterà un po’ a comprenderlo, questo e’ un momento davvero difficile, mi spiace molto per le persone che ci hanno creduto , le fasce più deboli ancora una volta saranno le più penalizzate e deluse

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Se è vero, come è stato detto, che il modo più veloce per porre fine a una guerra, è perderla, allora i nostri eroi a Bruxelles sono stati bravissimi. Hanno perso su tutto il fronte, e ancora di più perderanno.

IL GOVERNO DELLA SPESA INUTILE.Tanti soldi per aumentare i consumi, tutti a debito. Pagheranno i figli e non servirà a niente.

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Se è vero, come è stato detto, che il modo più veloce per porre fine a una guerra, è perderla, allora i nostri eroi a Bruxelles sono stati bravissimi. Hanno perso su tutto il fronte, e ancora di più perderanno.

1- Il famoso reddito di cittadinanza si riduce una mancetta (60-70 euro invece di 780) e vale solo per 18 mesi. A patto però che i giovanotti accettino qualche ridicola incombenza da parte dei Comuni, tipo stare seduti su una panchina a fumare mentre le mamme fanno giocare i bambini nei parchi. È il rilancio del Sud secondo Di Maio.

2- L’altrettanto famosa quota 100 dura poco e comunque chiede a chi se ne vuole servire di accettare una pensione più bassa, per tutta la vita, con il divieto di arrotondare con lavoretti saltuari. Un affare, forse, per qualche signora con marito ben sistemato e stufa di andare in ufficio. Poiché l’adesione è volontaria, si vedrà. Bruxelles ha anche imposto il blocco del turn over nel pubblico impiego, se escono 300 impiegati non ne arrivano 900 (come dice il folle Di Maio): non ne arriva nemmeno uno perché c’è il blocco delle assunzioni.

3- Per il resto, se si sgarra da conti previsti e concordati, scattano in automatico aumenti dell’Iva (clausole di salvaguardia imposte da Commissione) da togliere il fiato e da spedire il paese in recessione almeno per dieci anni.

4- E infatti nessuno difende questa roba (tranne il solito Travaglio, che usa toni da svolta epocale).

In sostanza, non solo si è perso, ma si è perso anche male. Bruxelles è stata attenta a impedire grossi sforamenti nei conti, ma non ha potuto entrare nel vivo della manovra: e infatti è rimasta quello che è. Come dice Mario Monti una distribuzione del reddito fatta a debito, cioè a spese delle generazioni future. Vecchio copione, purtroppo.

In tv ancora girano delle ochette sapientose a dire che qui il problema è il rilancio della domanda interna. Non è vero. Da anni l’Italia cresce la metà della media europea: il nostro problema numero 1 è la produttività. Bisogna cioè investire sulla crescita e sulle imprese non sui consumi.

Ma distribuire soldi alla gente porta voti, aumentare la produttività del sistema no.

E allora via con i regali di Natale.

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Scontro perenne. Boeri: “Rinvio delle assunzioni nella PA è gravissimo”. Salvini: “Rema contro, si dimetta”caro ruspetta ci sarebbero ben 49 milioni di buoni motivi perché fossi tu a dimetterti.

Scontro perenne. Boeri: “Rinvio delle assunzioni nella PA è gravissimo”. Salvini: “Rema contro, si dimetta” Ancora un affondo del presidente dell’Inps sulla manovra. Il ministro lo invita a lasciare l’incarico.

Il rinvio delle assunzioni nella pubblica amministrazione fino alla metà di novembre del 2019 contenuto nel maxi emendamento del Governo “è un fatto gravissimo” che mette l’Inps in grave difficoltà di fronte alle sfide che dovrà affrontare a partire dall’introduzione di quota 100 e reddito di cittadinanza. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri all’Ansa spiegando che si dovrà rimandare l’assunzione di 1.500 giovani per i quali è in corso un concorso, mentre 4.000 dipendenti dell’istituto potrebbero avere i nuovi requisiti per la pensione.

Salvini ridicolo e bugiardo.Boeri ha tutto il diritto (anzi ha il dovere) di evidenziare le eventuali problematiche e criticità che determinate normative possono causare alla stabilità del sistema pensionistico.
E se in un colpo solo si manda in pensione un esercito di lavoratori e li si reintegra solo in parte (altro che turn over in favore dei giovani) e con quasi un anno di ritardo, il problema mi sembra lampante.
Salvini, da fascistello qual è, non ammette critiche e insulta ancora una volta un eminente funzionario e servitore dello Stato, diffondendo menzogne come appunto l’esistenza di un vero turn over generazionale e il superamento della legge fornero.
Che in realtà resta praticamente tale e quale con la sola possibilità di andare in pensione con quota 100, ma con una drastica riduzione della pensione.Né più né meno di quanto voluto da Renzi durante il suo governo con jl provvedimento duramente osteggiato da Lega e M5S.

Boeri non fa altro che fotografare la situazione prossima ventura ! Salvini non può confutare le parole di Boeri e quindi non può altro che attaccarsi alla solita boutade demenziale del: candidati da qualche parte ! Salvini, visto che Boeri ha ragione, dovrebbe dimettersi per incapacità di comprendonio !
Perché è verissimo che se quota 100 parte a Marzo e parecchi se ne vanno dalla Pubblica Amministrazione, come potranno mai essere assunti i giovani (che ne hanno pure diritto visto i concorsi) se le assunzioni sono bloccate fino a Novembre ?

Come si potrebbe mai offendere un ministro ???Un’idea ce l’ho, ma sono persona educata ….AGGIUNGO:Se quota 100 è dichiarata come il superamento della Legge Fornero allora è una frottola. L’inserimento di questo provvedimento non sostituisce l’attuale sistema pensionistico ma consente un’opzione pro tempore ad una platea di lavoratori che sarà comunque limitata. Riguardo l’INPS, per chi è capace di usare i sistemi informatici, è sotto la dirigenza Boeri che ora è possibile consultare online la propria posizione con l’elenco di tutti o versamenti anche di gestioni differenti nonché avere una proiezione sull’importo che si verrà a percepire quando sarà il momento del pensionamento. Inoltre, si possono presentare istanze e risolvere problemi senza dover andare fisicamente negli uffici INPS. Ad esempio io ho fatto il ricongiungimento del servizio militare online senza perdere tempo o fare file allo sportello. Chi parla di inefficienza dell’INPS odierna non conosce cosa era prima. Tutti parlano a vanvera senza avere un minimo di competenza. Gli slogan non bastano per far funzionare un’amministrazione pubblica oppure un’azienda. Il fatto è che la verità dà fastidio ed al nostro pluri ministro Salvini visto che si occupa di tutto ed interviene su tutto …..

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Per i conti pubblici aumentano i pericoli.La manovra è meglio della versione iniziale, ma questo non ci può consolare” … “Ci perde la stabilità economica italiana”

Carlo Cottarelli alla Stampa: “Per i conti pubblici aumentano i pericoli” L’economista non vede vincitori. “La manovra è meglio della versione iniziale, ma questo non ci può consolare” … “Ci perde la stabilità economica italiana”

Cottarelli ! Ma come osa !Questi hanno vinto e ne sono orgogliosi tanto da ripetere eventualmente il tutto e di ri-mostrarsi giulivi sul balconcino di casa.

Peccato che Cottarelli non sottolinei anche il fatto di avere perso un paio di miliardi di euro in interessi passivi e qualche altra decina con la svalutazione di bot e titoli vari.

D’altronde non si può certo non ammirare la “fine strategia” di due che si sono offesi … o meglio che hanno indicato i milioni di italiani quale parte offesa per essere stati indicati quali “venditori di tappeti!”. Oggi apprendiamo che era vero !
Ed altrettanto realizziamo come effettivamente milioni di italiani siano stati offesi da due demagoghi i quali, alla fin fine, proprio per onorare la “la fine strategia cammellare”, di mandare Conte e Tria a concludere in maniera non certo esaltante una “contrattazione” , che se fosse stata fra pizzicagnolo e cliente, sicuramente accettabile, molto di meno con le istituzioni europee ed italiane.Insomma una figura da “magliari”! Il fatto che non fossero a fianco di Conte e Tria in Parlamento, nel fulgido annuncio, è solo una questione di modestia !

Cottarelli è prudente, sa che potrebbe a breve toccare a lui e non vuole innimicarsi nessuno. Dov’é la controriforma delle pensioni? la Fornero è rimasta in piedi con qualche correttivo. Dov’è il reddito di cittadinanza? 6 miliardi da stanziare in un anno per circa 6 milioni di beneficiari quanto fa? ve lo dico io, circa 100 € a testa. Poi due parole sul perchè hanno aspettato dicembre le avrei spese, cioè sul fatto che ai due governatori importava solo mostrare che si era lottato fino in fondo, è stata una decisione cinica. Se avessero chiuso le negoziazioni come si poteva in una settimana, non l’avrebbero potuto sostenere, e così si sono bruciati miliardi per la loro campagna elettorale permanente.

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*ll razzismo è diventato la normalità in Italia.

ll razzismo è diventato la normalità in Italia.Non si può più parlare di un pericolo, ma di una realtà quotidiana, diffusa. Figlia di un mutamento antropologico.

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E’ sempre interessante leggere i commenti. Ne risultano convinzione di “nostra” superiorità e presunzione mentre brillano la mancanza di umanità e solidarietà. Sono sicuro che quasi tutti i commenti “cattivi” sono di persone che non hanno mai visto un paese africano…. ma poi vanno a messa tutte le domeniche.  D’altra parte con un quotidiano esempio del vicepremier (quasi premier) Salvini cosa ci possiamo aspettare.? 

Chi in buona fede e chi crede davvero nella demagogica filosofia salviniana, cade nel tranello di quella prolungata ed estenuante propaganda politica atta a forgiare i neuroni delle persone sulla problematica razziale. Salvini e’ un personaggio politico che sa il fatto suo. Non è per niente stupido. Sa dove attingere i consensi che oggi lo portano , stando per il sottoscritto agli incredibili sondaggi, ad essere il personaggio politico più amati di questo Paese. Ma l’aria sta cambiando. Il nord con le sue fabbriche, con i suoi operai ed imprenditori, gli artigiani e piccole attività famigliari, hanno iniziato a tirare su le antenne , a capire e comprendere che un conto è la propaganda e un conto è la realtà quotidiana. Salvini al braccio del delinquente capo ultras milanista? Ma guarda un po’. Può servire? Se vincesse davvero lui, si.

Ma guardate che i razzisti in Italia ci sono sempre stati: oggi sono solo stati sdoganati da anni di frasi dei vari Borghezio, Calderoli e Salvini, che gia 20 anni fa  diceva cose ‘incendiarie’, impregnate di xenofobia contro i rom solo che la platea di chi lo ascoltava era limitata mentre oggi, a parte il ruolo che ricopre, la risonanza dei social ha amplificato ancor d più i suoi messaggi distorti, che ascoltati da persone con un tasso intellettivo, nel migliore dei casi, appena sufficiente, nella stragrande maggioranza dei completi idioti con sentimenti di odio represso, che trovano il modo di sfogare sul nero, rom, arabo, omosessuale, donna. Il razzismo è la xenofobia  sono problema mondiali,  ahimè lungi da soluzione. Triste ma è così!

Credo che la diffidenza verso l’altro,generalmente inteso quindi immigrato,omosessuale,praticante una religione diversa ecc.,sia una caratteristica dell’uomo in ogni parte del mondo e in ogni epoca.Del resto se non fosse cosi perché miliardi di persone nei secoli hanno accettato di fare le guerre a persone che non conoscono nell’interesse di pochi che si conoscono e le guerre non le fanno?Che cosa trasforma la xenofobia in razzismo vero e proprio:un preciso progetto politico.Non c’e’ spazio per fare esempi ma sono tanti e facili da individuare.Purtroppo in Europa ci troviamo in una fase nella quale verso l’immigrazione non ci si limita a un atteggiamento di diffidenza,fastidio:rubano,sono diversi,ci sottraggono il lavoro ecc.Matura un atteggiamento che ci avvia a un vero e proprio razzismo.Fine della sinistra decaduta delle motivazioni di classe di fronte al crescere delle disuguaglianze

ll razzismo è diventato la normalità in Italia

Ora, è innegabile, non solo in Italia, ma anche in altri Paesi d’Europa, viste le recenti manifestazioni, che gli immigrati non sono i benvenuti.

Prima di partire con epiteti pronti alla bisogna, magari farsi qualche domanda, ovvero:

1) Perchè gli immigrati non sono i benvenuti e non li vuole nessuno?
2) Siamo sicuri che si tratti di razzismo o, invece, magari, esistono responsabilità civili e morali anche degli immigrati stessi?
3) Quali sono queste responsabilità? Magari l’essere incivili, arroganti, prepotenti, non rispettare le leggi, non rispettare le tradizioni dei propri concittadini, pretendere di parassitare il welfare in un “tutto dovuto” senza contribuire alla collettività?
4) Nel caso, perchè non agire sulle LORO responsabilità, invece di menarla con sensi di colpa jurassici e senza affrontare il REALE problema?
5) Pensate si possa andare avanti ancora molto a chiamarli “risorse” o si vuole affrontare IL PROBLEMA in modo adulto?
6) Quanto si pensa di “poter tirare la corda” prima che, davvero, vi siano conseguenze deprecabili a livello sociale?
7) La piantiamo di tirare in ballo la “paura del diverso” e cominciamo invece a pensare all’ “incazzatura per il dover subire prepotenze ed angherie”?

Trattasi di semplice buonsenso. Prima che le cose precipitino.

E METTETEVI IL CUORE IN PACE IL MONDO E’ DEI NERI …sbattetevi quanto vi pare con i VIKINGHI i fasci ( che sono tutti bassi grassi o scheletrici )… ma il mondo e’ dei neri… SPORT… sono i migliori… nei mondiali di calcio… la nazionale francese E’ NERA… e i campioni sono tutti NERI ( brasiliani compresi )… nella corsa … nell’atletica nella box … GLI AFRO SONO I MIGLIORI DEL MONDO… la musica E’ STATA INVENTATA DALL’AFRICA… nasce sicuramente in quella terra VAGINA DI TUTTO IL MONDO… il BLUES E’ LORO… IL ROCK E’ LORO ( Elvis non ha mai scritto una canzone e dava voce a quelle dei neri facendole ascoltare ai bianchi perche’ i neri non potevano suonare nei locali ) … IL POP IL RAP IL JAZZ… E’ NERO… nella DANZA NON NE PARLIAMO … sanno ballare dalla culla hanno il ritmo anche nei pannoloni… noi al confronto siamo dei mattoncini LEGO … IN ITALIA ABBIAMO INVENTATO TUTTO… ma solo perche’ siamo meticci e ci siamo da sempre uniti e riprodotti con i neri…L’AMERICA L’EGITTO TUTTA L’AMERICA LATINA E GESU’… ERANO E SONO NERI…ovunque e ogni volta che ci siamo CONFRONTATI con i neri … ABBIAMO PERSO… per questo non per altro noi abbiamo inventato… LE ARMI… L’ODIO LA GUERRA LE STRAGI…per abbatterli… TROPPO BELLI AI NOSTRI OCCHI DI VERMI BIANCHICCI IN ESTENUANTE ATTESA PER AVERE LE ALI per lasciarli liberi. possiamo solo amarli a distanza… ma è cosi’ difficile amare… che sterminarli ci sembra ovvio…facile… LORO SONO COME LA NATURA… niente vendetta… e attendono da sempre che impariamo a proteggere L’ULTIMA FOGLIA che di solito divoriamo ruttando.

BUONE FESTE AMICI CI RIVEDIAMO DOPO IL 6/1/19 AUGURONI PER TUTTI.

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IL DUO FRESCONE PERDE MOLTO TERRENO Ms5 al 23% LA LEGA AL 26,5% ED E SOLO L’INIZIO.

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L’ultimo sondaggio, riservatissimo, lo ha commissionato Berlusconi. Man mano che nei giorni scorsi diventava chiara la vittoria dell’Unione Europea sul governo cosiddetto del cambiamento, si sperava di vedere tracollare i consensi dei gialloverdi, piegati al volere di Bruxelles come dei Monti qualunque. Hanno visto i numeri del Movimento 5 Stelle scendere fino al 23%, dal 32% delle politiche, mentre il suo odiatissimo ex alleato Salvini, dopo essere zompato sulle vette del 32-34%, sarebbe già ridisceso verso un (ottimo, ma non strabiliante) 26,5%.

Il sorriso si è presto trasformato in smorfia: Forza Italia, ormai stabilmente sotto il 10%, ha recuperato solo un misero punticino, e così il Pd. Entrambi i partiti comunque al di sotto dei risultati dello scorso marzo. E allora dove finiscono i voti dei delusi gialloverdi? Nel grande mare degli indecisi, dei ”non so”, dei depressi della politica. Se non ce l’ha fatta il governo del Truce e di Luigino, uno che è all’ultimo giro di giostra e non ha niente da perdere, chi mai potrebbe farcela?

ITALIANI INDECISI Potete sperare che ri  affacciano dai balconi, proclamare la fine della povertà, dire che le letterine da Bruxelles sono rispedite al mittente e che aspettate ”solo la letterina di Babbo Natale”, che ”mai e poi mai rinunceremo al 2,4%”, che Juncker è un ”ubriacone” alla fine è arrivata la mazzata, quindi in riga allineati e coperti. L’Europa ha vinto e l’Italia è pienamente sotto il controllo dei commissari di Bruxelles, che non hanno davvero guardato ai numeri o alle strategie del governo.

E senza dubbio sostengo che noi popolo si stava meglio QUANDO INVECE VOI BOCCALONI PRIMA ORA INDECISI DICEVATE CHE SI STAVA MALE.Torniamo con i piedi per terra e torniamo a sostenere PERSONE POLITICI COMPETENTI E DI PAROLA COME IL PD DI RENZI,L’UNICA VIA SE VOGLIAMO VEDERE L’ITALIA RINASCERE. 

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