Pd, l’incubo scissione scuote il partito. Rottamare Renzi, non i voti renziani.

Pd, l’incubo scissione scuote il partito. Rottamare Renzi, non i voti renziani. Ecco perché il PD ha il terrore di una scissione. Renzi cambi comunicazione, ma se resta nel PD si adegui e niente ricatti.Se invece tutto questo è un gioco di ricatti, per Renzi sarebbe la morte politica senza ritorno.

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In queste ore, si parla di una possibile scissione e la formazione di un nuovo movimento di Renzi. Noi ci abbiamo sempre creduto, siamo andati avanti in mezzo a insulti, sfottò denigratori, sarcasmo, ma alla fine, forse, non eravamo così “ubriachi” come molti ci hanno dipinto.

TEMPO SCADUTO – Ora però, se vogliamo fare un nuovo movimento da presentare alle europee e alle amministrative di maggio, non c’è più tempo da perdere, bisogna uscire dai tatticismi irritanti che stanno esasperando tutti dentro e fuori il PD, soprattutto tra i renziani che non sanno più cosa fare e dove si vuole andare.
Capisco la cautela di Renzi che vuole liberarsi addirittura di molti esponenti del Giglio magico che si sono bruciati agli occhi dell’opinione pubblica e fa bene a fare “mercato politico” nell’area di centro e di centro destra.

UN’ETICHETTA INDELEBILE – E’ brutto dirlo, ma certi dirigenti renziani, l’opinione pubblica non li vuole più vedere pitturati sul muro. La Boschi, sarà sempre quella delle banche che ha mandato in rovina molti risparmiatori. Lotti quello della Conspi, Renzi stesso, avrà il compito difficilissimo di togliersi molte etichette, ancorato ancora in ultima posizione di consenso dei leader e figure istituzionali del paese. La sua irruenza non aiuta di certo. Ogni volta che apre bocca è un attacco continuo. C’è poco da nasconderci, al 90% degli italiani sta sul gozzo. Punto. Ci vuole un secondo per etichettare una persona, anni per toglierla e a volte non basta nemmeno una vita.

DIFESA POI ATTACCO –  Per recuperare consenso, innanzitutto la smetta di parlare del passato e delle cose fatte. Se ti hanno bastonato alle elezioni per quello che hai fatto, tu glielo ricordi pure?

A mio avviso, deve cambiare strategia comunicativa: prima formi un contenitore, lo riempi di programmi e POI TI PUOI PERMETTERE DI TRITURARE LE BALLE AL GOVERNO. Più attacchi e più perdi voti, prima formati la difesa e poi vai all’attacco!

Lo sappiamo noi che i suoi 2 anni di governo sono stati molto buoni, ma l’opinione pubblica l’ha bocciato senza appello e pure tra il 18% del PD, c’è una fetta che non vedeva l’ora di sbarazzarsene.

COALIZIONE CON TAJANI – Ovviamente Renzi da solo, non potrà andare da nessuna parte con questa legge elettorale, ma fin da subito (è già in tremendo ritardo), fossi in lui andrei da Tajani per proporgli un’alternativa all’abbraccio mortale della Lega, creando un nuovo polo liberale federalista, argomento fondamentale più che mai in un Italia a due velocità, con due malattie diverse a cui servono cure diverse.

CI GUADAGNANO TUTTI – Una separazione consensuale, potrebbe giovare a tutti. Renzi finalmente potrà indossare panni a lui più consoni, perché fin dall’inizio, lui nel Pd non si è mai sentito a suo agio, non è mai stato di sinistra, ma si è ritrovato li per caso dopo la morte dei vecchi partiti degli anni 90′. Ha provato a cambiare il PD, non c’è riuscito e ora si ritrova sotto un tetto non suo. Si rivolga a un nuovo elettorato di centro-centrodestra andando a intercettare i delusi della Lega al nord (imprenditori, artigiani, partite IVA), a quelli che avrebbero votato Renzi, ma non nel PD.  Mentre il Pd potrà finalmente liberarsi del renzismo e far rientrare quei voti che non hanno votato PD proprio per colpa di Renzi.  Con Zingaretti (socialista), Gentiloni (popolare), Calenda (liberale), unirebbe finalmente quell’incesto di partito.

IMPRENDITORI- Se Renzi riesce a formare una grande polo liberale, federalista, vicino alle imprese che producono vero lavoro e non assistenzialismo, sono convinto che torneremo al 30% tranquillamente. Tajani non può allearsi con una Lega diventata statalista e assistenzialista.

CAMBIO DI STRATEGIA COMUNICATIVA- Personalmente ho sempre parlato di politica e non di cose da bar dello sport, come il caso del padre di Di Maio a cui non interessa a nessuno, è un suicidio politico continuare ad attaccare su cose extra politiche.
Parliamo di politica, di programmi, di imprese, giustizia, lavoro, lotta alla burocrazia, alla malavita, del malaffare, di giovani e per fare tutto questo serve una RIVOLUZIONE LIBERALE, MA ANCOR DI Più UNA RIVOLUZIONE CULTURALE!

SMASCHERATO IL GIOCHINO- Ora però smascheriamo il giochino del PD, tutti in subbuglio dopo la notizia di un nuovo movimento di Renzi. Lo fanno perché vogliono bene a Matteo? Ma anche no, lo fanno per i suoi voti? Esatto!
Sono arrivati a dire che Renzi mette in pericolo la democrazia del paese. Non è  per caso mette in pericolo la vostra carriera politica? NON E’ CHE VOLETE ROTTAMARE RENZI, MA TENERVI I VOTI RENZIANI? Parafrasando il vecchio Giulio, a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca. In questo caso ci abbiamo azzeccato e sono usciti tutti allo scoperto come se fosse esploso un formicaio.  #NoRenzicidio!

Con LEU non mi ricordo questa levata di scudi, o strappi di capelli per Bersani e D’Alema. L’HA DETTO PURE MARTINA:”Chi ha fatto scissione, abbiamo visto che fine hanno fatto”. Bene, allora perché vi preoccupate? Perché vi agitate se siamo destinati noi all’estinzione? Ci vediamo nelle urne e poi tireremo le somme, le chiacchiere stanno a zero al triplice fischio.

SCISSIONE SENZA DIRLO, OCCHIO AI RICICLATI- Capisco il psicodramma di Renzi, il voler fare la scissione senza farla apparire come tale. Per far questo, lui ha deciso di andarsene da solo, poi se vorranno, lo seguiranno, ma questo giochetto, NASCONDE UN RISCHIO ENORME,QUELLO DEI RICICLATI. Molti resteranno nel PD per salvarsi la poltrona, ma appena vedranno i risultati del nuovo movimento di Renzi, saranno campioni del mondo nel salto sul carro del vincitore.
Ma se questo a livello nazionale, è un giochino da smascherare facilmente, il difficile sarà sui territori, dove moltissimi dirigenti locali che oggi sono nel PD, a mia domanda specifica se lasceranno il partito, hanno detto di no o non rispondono da buon democristiani. Furbi he? ANZI, INFAMI EH?
SERVE UN MOVIMENTO completamente nuovo nei simboli, nelle idee, nei progetti, con gente che non ha mai avuto a che fare con il PartitoDefunto e vuole impegnarsi in politica.
Per fare questo però il tempo è tiranno, LE AMMINISTRATIVE, sono alla portata di un nuovo movimento, molte liste vanno formate entro e non oltre gennaio, presentando nostri candidati sindaci e cominciando ad entrare nelle istituzioni. A Bergamo c’è Gori e Martina, due beneficiari rancorosi da battere. io ci sono, Renzi ci sei?

SE RESTA SI ADEGUI E NIENTE RICATTI- Concludo con uno scenario che lo stesso Renzi ha  confermato in queste ore e cioè di voler restare nel PD. Bene, molti non lo seguiranno di certo sul Titanic, ma se resta nel PD, si adegui alla linea di Zingaretti, perché non si è mai visto un senatore fare alleanze, comitati civici indipendenti, proporre candidature alle Europee (Jebreal), proporre una contro manovra finanziaria dopo 5 giorni di quella fatta dal partito. Questo atteggiamento manderebbe in bestia chiunque, in altri partiti l’avrebbero già sbattuto fuori, ma qui torniamo al discorso iniziale, vogliono far fuori Renzi, ma non i renziani. Se invece tutto questo è un gioco di ricatti, per Renzi sarebbe la morte politica senza ritorno.

Pd, l’incubo scissione scuote il partito. Rottamare Renzi, non i voti renziani.ultima modifica: 2018-12-07T11:51:47+01:00da bezzifer
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