LA CONFERMA DE ISOLAMENTO ITALIANO CON QUESTO GOVERNO.

governo manovra

Proposta Berlino-Parigi, i fondi Ue solo ai Paesi con i conti in regola.Francia e Germania hanno messo a punto una proposta per stabilire come distribuire le risorse in Europa. Vince la linea tedesca, premiati i governi che faranno le riforme.

“E’ nell’interesse dell’intera eurozona sostenere gli sforzi per le riforme nazionali”. E’ questo il cuore della proposta franco-tedesca per un fondo dell’eurozona. Dal documento messo a punto da Berlino e Parigi per definire “possibili passi in avanti dopo il summit europeo di dicembre” e che “Repubblica” è in grado di anticipare si capisce che sulla destinazione dei fondi – la cui somma complessiva non è stata stabilita – ha prevalso la linea tedesca.

Il budget dell’eurozona “come parte del bilancio Ue, dovrebbe sostenere le riforme nazionali che sono state identificate dal Semestre europeo”. Per forte volontà di Berlino le raccomandazioni sui singoli Paesi che arrivano periodicamente da Bruxelles non dovranno più rimanere lettera morta: saranno quei documenti a stabilire chi potrà accedere ai fondi e chi no. E chi non rispetta le premesse di “una prudente politica finanziaria e dei conti pubblici” non potrà comunque attingervi, si legge alla fine del testo di quattro pagine.

Certo, i fondi europei potranno anche essere destinati a investimenti, ma sempre “nelle aree di intervento individuate dal Semestre europeo e, preferibilmente, in riferimento alle riforme individuate da esso”. Entrando nel dettaglio, il documento espresso dai ministeri di Olaf Scholz e Bruno Le Maire dopo un lunghissimo e complesso negoziato, parla di “cofinanziamenti” di riforme oppure di “sostegni alle spese per investimenti in aree strategiche”. Una parte dei soldi potrebbe venire da InvestEu, specifica il testo.

I passaggi dove ha prevalso invece la linea francese riguardano la governance, che sarà affidata all’eurozona e non sarà dunque troppo farraginosa. Quanto al finanziamento, Germania e Francia propongono di attingere a “contributi regolari sulla base di accordi intergovernativi”, ma anche al budget europeo e ai fondi per gli investimenti previsti dal piano Juncker.

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I razzisti sono usciti dal letargo invernale.Ma gli Italiani brava gente.E temo si tratti di un male ben più archetipico: l’idiozia.

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Le due storie di razzismo di cui si parla negli ultimi giorni. Due delle tante degli ultimi mesi: le minacce contro un 21enne africano di Melegnano, e l’“esperimento sociale” in una scuola elementare di Foligno.

Negli ultimi giorni i giornali italiani hanno dedicato molto spazio a due storie di razzismo avvenute a Melegnano, in provincia di Milano, e a Foligno, in provincia di Perugia. Sono due storie diverse per contesto, per dimensioni e per gravità, ma in molti le stanno commentando associandole a un clima generale di ostilità verso gli stranieri che si sarebbe creato in Italia da un certo tempo: mesi o anni, a seconda dell’interpretazione che ne viene data. Se la storia di Melegnano è molto chiara e inequivocabile, quella di Foligno non lo è ancora del tutto. Sempre negli ultimi sette giorni, intanto, ci sono state altre due aggressioni contro persone non bianche: una a Napoli, e una a Covelo, in Trentino.

IL RAZZISMO E IGNORANZA .Il tizio di Melegnano dev’essere un bel tipo. Non sa disegnare una svastica, non sa scrivere in italiano e manco in dialetto (negher e non negar). Se in città avete uno scemo del villaggio suggerirei di tenerlo d’occhio. ISTRUITELO O CURATELO.Scherzi a parte, non conoscevo la storia della famiglia del ragazzo: devono essere persone straordinarie.IRONICAMENTE PARLANDO.

Questa specie di confuso razzista di ritorno che abbiamo come ministro dell´Interno dovrebbe spiegare a me, cittadino italiano suo datore di lavoro, dove esattamente la signora di Melegnano non abbia rispettato “la richiesta di sicurezza e legalità che arriva dagli italiani, che io concretizzo come ministro”.

La signora sembra abbia espresso commenti sul decreto sicurezza. Se non l’avesse fatto Salvini manco avrebbe commentato l’accaduto, come non commenta tutti gli altri. Segno che del razzismo dilagante non gliene importa nulla, ma alle accuse dirette ribatte sempre. Una strategia comunicativa piuttosto telefonata.

Qui una interessane riflessione sul concetto di sicurezza propagandato dal nostro ineffabile ministro.
Non sfuggirà ai più accorti come il nostro noto celodurista, propugnatore della linea dura e pura contro i deboli (gli immigrati) assume immediatamente toni buonisti e conciliatori quando si tratta di prendere provvedimenti contro atti che minerebbero la nostra sicurezza in maniera ben più diretta. Alludo ovviamente agli Ultrà (sarà che sono un buon serbatoio di voti?), agli sgomberi a targhe alterne (Centri sociali si, Caspound no, con tanto di appoggio spirituale da parte del ministro Tria), agli atti di violenza agiti da movimenti o singole persone di destra, fino agli assassinii impuniti (chi si ricorda il sindacalista ucciso con un paio di schioppettate)….
In tutti i casi sono sempre comportamenti giustificabili, “camerati che sbagliano”, poveri cuccio lotti che vanno compresi, poverini, loro sono così esasperati, cosa vuoi che sia un cranio fracassato ad un negher rispetto al fastidio evidente che prova la ggente a vederli bighellonare per strada (orrore, qui ci vuole la linea dura!)

L’episodio di Foligno per me é terribile, perché (confermando la versione data dall’insegnante) mette in luce una triste verità con cui dobbiamo fare i conti: l’impreparazione di certi docenti su questi temi, che può condurre a risultati disastrosi.
Ho letto anch’io di numerosi “esperimenti sociali” simili. Spesso vedo condividerne i racconti sui social verso fine gennaio, sempre più o meno uguali: un insegnante entra in classe, recita una formuletta tipo “i residenti fuori città d’ora in poi saranno trasferiti in altra classe” oppure “tutti i figli di nati fuori dall’Italia non potranno sostenere l’esame”, gli alunni si spaventano, qualcuno si ribella, si spiega la morale dell’esperimento e tutti vissero felici e più attenti.
A me leggere cose del genere fa accapponare la pelle, a livello didattico.
Cioè, se c’è una cosa base che tutti i docenti dovrebbero sapere è che spiegare un comportamento sbagliato prendendo ad esempio precisamente la vittima abituale di quel comportamento (il ragazzo di provincia, il figlio di immigrati…), produce l’effetto contrario.
E da ragazza di provincia sono molto contenta che a nessuno dei miei insegnanti sia mai venuto in mente di farmi una cosa del genere.

UN ESPERIMENTO GIUSTIFICANDOSI DICONO:Ma quale esperimento, quello di Foligno dimostra il livello che hanno alcune persone che insegnano, non tutte ci mancherebbe ma lacune sono a livello rasoterra. Anche fosse stato vero, cosa di cui dubito, si rende conto che ha a che fare con dei bambini? Ovviamente però nessuno gli farà niente e potrà andare ad “insegnare” in qualche altra scuola.A onor del vero poco tempo fa m’imbattei in un post che circolava sui social, era la narrazione di un insegnante che in prima persona descriveva il suo “esperimento” in classe volto a sensibilizzare i ragazzi -delle superiori però- nella ricorrenza delle leggi razziali. Forse questo babbeo ha avuto la grandiosa pensata di farne una replica in una scuola elementare.

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Il movimento è rimasto senza stelle e senza elettori. Ed anche alla Lega gli si stanno restringendo. Questo succede quando si governa male.E STANNO FACENDO TUTTO DA SOLI! CAVOLO NON POSSONO ACCUSARE NESSUNO.

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Il Movimento 5 Stelle è rimasto senza voce. Dopo la sconfitta in Abruzzo la legnata già certificata che arriverà dalla Sardegna e il salvataggio di Matteo Salvini, i pentastellati sui social si sono eclissati. Luigi Di Maio ha ridotto di due terzi i suoi interventi, Di Battista è praticamente sparito e la pagina ufficiale ha dimezzato i post.

SCIOLTO:Come neve al sole.. L’inconsistenza assoluta con cui (non) governano e si fissano su punti dannosi la pagheremo tutti. Il mio solo rammarico è che non ci si potrà rivale re per il danno procurato coscientemente. “Lo spread? me ne frego”..ti credo.. lo paghiamo noi.. Questo del M5S-lega ha solo un paio di aspetti positivi. Gli Italiani ricorderanno cosa significa lasciar provare degli inetti.

Urlando tantissimo nella scorsa Legislatura, il Movimento grillino è riuscito a racimolare consensi preziosi ed impensati. Urlando , anche contro il Presidente Mattarella, lo stesso Movimento è riuscito ad andare al governo con un partito agli antipodi del proprio programma elettorale, la Lega Salviniana, la quale con il 17% dei consensi elettorali si ritrova a comandare o determinare scelte politiche di un Paese allo sbaraglio. Urlando onestà  intellettuale contro gli inciuci della prima Repubblica e della precedente Legislatura, è riuscito con lo stratagemma della piattaforma privata di consultazione degli aventi diritto al voto (  gli iscritti al Movimento ) a scongiurare il processo al proprio socio di governo  sulla vicenda della Diciotti  Ieri l’ultimo URLO: Ho dato una cosa a te , tu dai la TAV a me. Vergogna !

Non solo. L’ipocrisia di giorno in giorno aumenta. Ieri un Movimento oggi in procinto di diventare un Partito a tutti gli effetti. Ieri al grido di onestà intellettuale, oggi un calare le braghe alla ” prima repubblica” per salvare il socio di governo Salvini , chiedendo allo stesso di essere ripagati con la sospensione temporanea della TAV: Il dado è tratto. Rinnovamento della politica ? Gli inciuci ai danni dei creduloni cittadini italiani continuano. Un popolo ballerino, un popolo che preferisce fare la coda per andare a vedere i gol di cr7 anzichè scendere in piazza  e protestare contro chi sta governando questo Paese senza reale e veritiero consenso politico.

Le elezioni sarde saranno per loro, senza ombra di dubbio, una nuova Caporetto. D’altronde cosa si aspettava da patetici dilettanti allo sbaraglio senza arte nè parte? Finora i loro atti governativi hanno fatto sghignazzare tutta Europa e non solo. Poveri idioti…Gli stellini. sin da quando sono al governo hanno rinnegato di tutto e di più, delle promesse fatte prima dell’inciucio con la lega. E lo stesso governo, per bocca dei grillioti, non si doveva formare. Stanno andando avanti a porcate, grazie alla calata di braghe da una e dall’altra parte, pur di tirare a campare. Sai questo tipo di “cambiamento” ha provocato la nausea a chi li ha votati. La Sardegna sarà una ulteriore mazzata.

GRILLO DICEVA:”Il M5s è destinato ad autodistruggersi. Quando al potere ci sarà il popolo, il movimento non servirà più” (2013) Direi che ora la missione è compiuta:  il “governo del popolo” ce l’abbiamo e anche l’estrema destra al potere. Il compito di traghettatori dei 5s si è esaurito, possono anche sparire. E alle prossime elezioni avremo Salvini primo ministro e Alfano, Brunetta, Gasparri sugli scranni più importanti e Silvio (se Cristo je manna la salute) come  Presidente della repubblica!  Questo Paese è un incubo da cui non ci si sveglia mai.«Il fascismo sta tornando? No, non se n’è mai andato»

Mah!… prendersela con Di Maio è come sparare sulla croce rossa: In fondo penso sia stato messo lì, col suo faccino da “anonimo napoletano” (si si, è una battuta, è nato nello stesso paese di un personaggio, molto più simpatico che si chiama Montella)..dicevo…è stato messo lì solo per prendere schiaffi. Quelli furbi sono scappati: Grillo, Dibba, Casaleggio Jr…. Non so se mi fa più pena per la modestia che esprime o rabbia per la spocchia…Inaspettata! Si difende ridendo…Ma di cosa…Povero!

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Questioni primarie.Il fatto rilevante di questi giorni mi sembra che Zingaretti evita il confronto con Giachetti. Su questo cars Repubblica neanche un rigo,… potrebbe nuocere il vostro amico Zingaretti…. e i suoi soci D’Alema e company.

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Questioni primarie / L’analisi delle fonti informative dei partecipanti alle selezioni per il leader del Pd a cura del gruppo di ricerca Candidate & Leader Selection. Che raccontano l’evoluzione del partito e dei suoi sostenitori.

E tutta questa fuffa di questa carta straccia chiamata La Repubblica, come giustifica il 70% preso da Renzi tra gli iscritti (TRA GLI ISCRITTI) che tutto l’articolo furbescamente e disinvoltamente (e non vi ho dato dei disonesti ma c’era tutta…) omette di dire?

Non so e la vedo male…Ma c’è qualcuno che pensa davvero  che uno qualunque dei candidati alla segreteria sia in grado di conquistare la fiducia degli ex- elettori del PD e degli elettori pentiti di Lega e 5S? Dico ciò. Perché a leggere i commenti qui di tutte le “fazioni” ho la sensazione che siamo ancora lontani dal diventare una vera alternativa alle destre populiste che ci governano. Sai quella sensazione che si prova guardano la nave che va verso gli scogli e gli ufficiali che, invece di fare qualcosa litigano tra loro su chi ha sbagliato la rotta.

Capisco che voi vi abbeverate da Dalema, che Renzi è da anni il vostro nemico da abbattere in ogni modo, e volete portare acqua al mulino del suo paggio Zingaretti, come avete fatto in precedenza con gli scissionisti. Ma nella mia sezione, dove ero iscritto prima che il PD andasse in mano a quelli che piacciono a voi, gli iscritti erano per Renzi per la quasi totalità e alle ultime primarie solo 2 (due) voti andarono ad Orlando. Ora andate a portare la colazione a D’Alema e Zingaretti scodinzolando contenti. Buon vaffanculo.

Zingaretti? ma dai, sono iscritto da 35 anni un cieco vedrebbe che è una candidatura dei caminetti malefici romani, noi con Giachetti e perchè no  Martina, prenderemo abbastanza voti per impedire alleanze contro natura,  il  Gruppo Espresso Repubblica ha  sabotato  Renzi per ritornare favori ai massimalisti scissionisti conservatori di sinistra, è lampante, Renzi? sarà ancora in campo, e voi perderete ancora copie.

La decisione di Richetti che ha rotto con Martina, alla luce dei motivi dallo stesso Richetti esposti, può essere giudicata allo stesso tempo giusta e sbagliata. Giusta in linea di principio,se si considera che uno dei punti qualificanti la mozione di Richetti,poi ritirata per appoggiare la candidatura di Martina,a mio modo di vedere l’unico punto veramente degno di nota emerso nel dibattito all’interno del PD, non solo dopo la mazzata elettorale dello scorso anno ma da almeno un paio di anni a questa parte,era la lotta alla logica dei capi bastone e delle tessere. Avendo Martina trovato normale per il PD e per lui stesso tollerare la presenza in certe realtà territoriali, di certi personaggi,Richetti ritiene e non a torto,che il primo è venuto meno ad uno degli impegni presi implicitamente con il secondo. L’errore sta nel fare la polemica in relazione appunto a certi nomi.

In tal modo si dà l’impressione che il problema del PD e della sua credibilità sia legata a quei nomi,ritenuti impresentabili. Invece il problema della lotta al clientelismo all’interno del PD,quale presupposto per allargare la suddetta lotta nella società italiana,,specie in certe realtà, va impostata sulla base di un programma che coinvolga tutte le sezioni di ogni città italiana, evitando di indicare semplicisticamente questo o quel bersaglio. E non perchè quei bersagli indicati da Richetti non vadano messi nel mirino,ma ridurre la questione al personaggio x,y,e z,significa banalizzarla, se non addirittura porsi in una posizione  autolesionista,perchè potrebbe essere letta come una sorta di questione personale.

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Calenda per me rappresenta una vera risorsa per l’Italia e proprio per questo gli consiglio di NON comunicare attraverso Facebook perché Twitter è troppo limitato, è possibile fare una proposta o un commento serio con Twitter!

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Carlo Calenda su Twitter ricorda un po’ Burioni.L’ex ministro è un assiduo utilizzatore del social network. Dove però spesso eccede nel replicare alle critiche. E I TROL PENTALEGHISTI CHE NON SANNO NEMMENO DA CHE PARTE SONO GIRATI E IGNORANTI PARTONO IN QUARTA E MERAVIGLIATI E SENZA ARGOMENTI REPLICANO? Ma da dove è uscito questo qui? Come ci è arrivato dal nulla al ministero dello Sviluppo Economico? Ha ammesso di essersi iscritto da qualche mese al PD, e prima a quale partito è stato iscritto? Cosa votava?

Il fatto che voi non lo conoscete direi che non ha alcun valore. Una serie di domande inutili e vuote le vostre. L’unica domanda corretta (che ovviamente non avete minimamente fatto) è: ha fatto bene il suo lavoro? Mi piace quello che dice? Poi ognuno potrà rispondere quello che gli pare, ma di sicuro chiedersi “da dove è venuto” e “cosa votava prima” non porta da nessuna parte.

Leggere i commenti di questo genere rende chiaramente l’idea perché abbiamo al governo due forze antitesi: solo le terga posate sul caldo “poltrona e sofà” li  unisce. Ditemi chi era il grande …, prima che il locustone lo estraesse dal mazzo? e chi era il ramarro felpista, prima che riuscisse ad addentare il Caimano? Cosa avevano combinato? In confronto CALENDA è, ed è sempre stato, un GIGANTE; nonostante il suo peccato originario che il battesimo PD ha assolto!

NON CONTENTI NELLA LORO IGNORANZA .Calenda, praticamente la versione moderna del “Siur padrun da li beli braghi bianchi”

Non so quali braghe abbiano Di Maio o Grillo,ma so che se per caso osi contraddirli ti sbattono fuori senza complimenti da veri padroni di un tempo.Tutti con le braghe bianche.Anzi questi ti mettono persino delle penali se osi pensarla in modo diverso da quanto impone la ditta.Povero Cap. De Falco,rimasto onesto.Poi da super padroni si accordano sulle immunità ,a me, la Tav a te.Ma la pena più grande dei nuovi padroni è quella che ha espresso in un articolo,Mattia Feltri,che invita i cittadini a guardare in faccia quelli che cominciano a protestare contro Grillo e i suoi,così li definisce,casalinghi di Voghera,ora che scoprono,una volta di più che il biglietto della lotteria del M5S,era una patacca.Facce stravolte,penose ecc.Padroni che costringono a scender in campo gli illusi dell’onestà,onesti,che da quando sono andati al potere,non l’hanno perduta solo perchè non l’hanno mai avuta.

 

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Purtroppo penso che Salvini rimarrà su parecchio leggendo i commenti che seguono. Di persone che non hanno ancora capito come siamo precipitati in basso, nella reputazione internazionale e nel bilancio dello stato. Siamo gli zimbelli d’Europa. L’unica cosa che sale è lo Spread. Avanti così tutti più poveri….

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La trattativa segreta per finanziare con soldi russi la Lega di Matteo Salvini.Tre milioni di tonnellate di gasolio da vendere a un’azienda italiana: così il piano della Russia per sostenere i sovranisti alle prossime Europee si maschera da scambio commerciale. Il negoziato, condotto da un fedelissimo del vicepremier italiano.

Dietro un politico in Forte ascesa,ci sono sempre i soldi di Loby di potere,petrolio,criminalità organizzata…che lo spingono in alto e poi lui il presunto uomo de popolo ,credulone spianerà la strada ai suoi padroni finanziatori per i loro Futuri Affari una Mano lava l’altra..e regalerà qualche briciola al popolino che fa il tifo,convinto di aver trovato il propri uomo di fiducia…povero popolino credulone che viene sempre ingannato da venditori di sogni e illusioni..che puntualmente verranno dimenticati..per fare gli interessi dei suoi veri padroni ai quali deve il suo successo di uomo politico.
Altra spiegazione e’ politico in grande ascesa per opera dello spirito santo,per grazia ricevuta.Fate la vostra scelta.
Purtroppo penso che Salvini rimarrà su parecchio leggendo i commenti che seguono. Di persone che non hanno ancora capito come siamo precipitati in basso, nella reputazione internazionale e nel bilancio dello stato. Siamo gli zimbelli d’Europa. L’unica cosa che sale è lo Spread. Avanti così tutti più poveri….MA MI DICONO! Mamma mia che ossessione malata che tieni ! Vedo che i troll del felpato si sono sollevati all’unisono con argomenti senza prececenti (“e allora il piddì??”). Significa che l’ometto e i suoi lacchè che si occupano di web sono molto preoccupati di questa notizia. Staremo a vedere.
BOCCALONE NON !hai mai letto e ascoltato quello che Bannon predica ?
BOCCALONE NON !hai mai sentito quello che Dugin ha sempre scritto e detto ?
BOCCALONE NON !hai mai visto quello che è successo in Ucraina ?
BOCCALONE NON !hai mai visto quello che sta succedendo nel Donbass ?
BOCCALONE NON ! hai mai visto cosa succede a chi non appartiene alla “famiglia” giusta in Russia ?
BOCCALONE NON ! hai mai visto il video di Salvini nella Piazza Rossa con la felpa (Salvini è un uomo sandwich ormai) con su stampato la foto di Putin mentre dice “Qui mi sento a casa mia ?”
BOCCALONE NON ! hai mai visto i finanziamenti Russi a Le Pen ? a Farange (alleato dei 5 Stelle) ? e alla destra estrema nazifascista (alleata della Lega) ?
BOCCALONE NON ! hai visto tutto questo e altro ancora ? se si, spiegami come puoi parlare di ossessione ? se no, allora informatevi se non siete un troll.
Le osessioni? Quali sarebbero? Boooo.Magari sono quelli che hanno determinato la fuga di 49 milioni rubati al popolo italiano? Oppure solo l’impressione come VOI dite,ma in sostanza santuari dove ognuno si para alla luce del sole i propri affari di berlusconiana memoria? Oppure VOI vi ferite ancora alle banche,dove guarda caso ,questo governo ha copiato esattamente quello che il governo precedente aveva fatto,ma questo,per manifesta incapacità di indicare un qualcosa di diverso.Dopo però,aspre critiche sul nulla? Oppure al grande Lannuti del M5S,che la pensava come VOI sui santuari delle banche,ma che non SI è andato oltre codice Da Vinci? Ossia buffonate.Ecco i Vostri santuari intoccabili e non menziona bili però.Suvvia c’è ne dite uno solo,che non siano quelli della Madonna che conosciamo.
Possibile che VOI non abbiate capito che la strategia di Putin è quella di favorire i sovranisti ,direi meglio nazionalisti,europei per mettere in difficoltà economica l’U.E. e quindi anche il vostro paese? Per le difficoltà economiche del nostro paese forse Putin non inciderà molto,credo, c’è già una buona sufficienza nell’attuale governo,visto il precipizio in cui in pochi mesi ci hanno portato,ma si sa, una mano putiniana in più, non fa mai male.
OK: Salvini non si può “abbattere” e lo dice Levi

«in un paese di piccola borghesia come l’Italia, e nel quale le ideologie piccolo-borghesi sono andate contagiando anche le classi popolari cittadine, purtroppo è probabile che le nuove istituzioni che seguiranno al fascismo, per evoluzione lenta o per opera di violenza, e anche le più estreme e apparentemente rivoluzionarie fra esse, saranno riportate a riaffermare, in modi diversi, quelle ideologie; ricreeranno uno Stato altrettanto, e forse più, lontano dalla vita, idolatrico e astratto, perpetueranno e peggioreranno, sotto nuovi nomi e nuove bandiere, l’ETERNO FASCISMO ITALIANO».
Carlo Levi, Cristo si è fermato ad Eboli, 1945
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Doveva essere un disastro, è stata la settimana perfetta del Movimento Cinque Stelle«Questo governo non ci piace, ma non sappiamo cosa fare, a chi bussare. E allora forse è il caso di restare qui, in silenzio». Ecco perché è la settimana più fortunata del movimento e del suo capo Giggino.

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Doveva essere un disastro, è stata la settimana perfetta del Movimento Cinque Stelle.Prima la salvezza di Salvini arrivata poche ore dopo gli arresti domiciliari dei genitori di Renzi, poi l’accordo No Tav con la Lega, infine il fedelissimo Tridico all’Inps: nella settimana della tempesta perfetta, il Movimento ha inanellato solo vittorie. Miracoli della politica

È stata la settimana più fortunata per il Movimento Cinque Stelle. Nessuno l’avrebbe immaginato. Nemmeno i vertici riuniti all’hotel Forum, a pochi passi dal Colosseo, avrebbero potuto osare tanto. Nemmeno l’ottimista Giggino Di Maio che è solito non trattenersi davanti a telecamere e taccuini con affermazioni del tipo: «Non ci sarà nessuna manovra correttiva. Il governo durerà cinque anni».

È vero per qualche ora gli saranno tremati i polsi al ragazzo di Pomigliano d’Arco. Per qualche ora avrà forse pensato che stesse per crollare tutto il sistema costruito pezzo dopo pezzo negli ultimi mesi. Invece, oplà. La politica è così. Regala l’ebbrezza quanto meno te lo aspetti. Giorni e giorni a rimuginare sul da farsi sul caso Diciotti. Giorni e giorni ad architettare la strategia migliore per ridurre al minimo il danno. Per dirla con Spike Lee, fa’ la cosa giusta. Ma a volta fare la cosa giusta non basta. Ci vuole un pizzico di fortuna per indirizzare gli eventi. Ed eccola la fortuna. In un attimo salva il «compagno» di banco a palazzo Chigi, tal Matteo Salvini, e si ritrova più forte di prima.

È favorevole la congiuntura politica per i cinquestelle. Gli avversari di sempre, su tutti il Partito Democratico, sono ancora scossi dagli arresti domiciliari comminati ai genitori di Matteo Renzi. E non appena escono dal cotè giudiziario litigano per uno strapuntino in assemblea nazionale. Leggi alla voce Matteo Richetti. Berlusconi non esce dal disco rotto che fa girare da un ventennio e torna addirittura a evocare la separazione delle carriere. In questo contesto i cinquestelle si possono permettere il tiki taka, come il Barca di Leo Messi. Anche nei confronti di Matteo Salvini.

È favorevole la congiuntura politica per i cinquestelle. Gli avversari di sempre, su tutti il Partito Democratico, sono ancora scossi dagli arresti domiciliari comminati ai genitori di Matteo Renzi. E non appena escono dal cotè giudiziario litigano per uno strapuntino in assemblea nazionale. Leggi alla voce Matteo Richetti.

Ma non finisce qui: piazzano il fedelissimo Pasquale Tridico, l’ideatore del reddito di cittadinanza, a capo dell’Inps strappando così una poltrona di peso ai compagni del Carroccio. Eppoi, come giurano da settimane, non cedono sull’alta velocità Torino-Lione. E se i leghisti ne chiedono la realizzazione i cinquestelle ne impongono una rivisitazione dell’opera. Così i due partiti di maggioranza scrivono una mozione ambigua, generica con una formula che ha il sapore democristiano ma segna la vittoria dei cinquestelle: «Il governo si impegna a ridiscutere integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia». Non è dato sapere come andrà a finire. Di certo c’è che il movimento porta a casa un altro risultato vero. No al Tav almeno per qualche mese. Non è un caso infatti che ieri in Transatlantico l’ala ambientalista del movimento tirasse un sospiro di sollievo: «Avete visto? Alla fine il Tav non si farà…».

Ma non finisce qui. Perché sempre ieri la cosiddetta minoranza ha iniziato a perdere pezzi.Il senatore Matteo Mantero, ad esempio, uno che da sempre infuriato per la deriva “destra” dell’esecutivo gialloverde, ha fatto sapere che in Aula voterà contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. E lo stesso farà il “sinistro” Alberto Airola: «Ero favorevole all’autorizzazione al processo. Ma in aula voterò per il no al processo. Per me la votazione degli iscritti è sacra». La minoranza insomma si riduce alla Nugnes ed Elena Fattori in Senato. Entrambe rilasciano interviste al vetriolo contro i vertici del movimento. Sparano a zero su tutto, e votano in maniera contrario al gruppo. Ma non sanno più come incidere per far cambiare rotta al movimento. D’altronde, spiega un vecchio arnese democristiano, «un conto è fare la minoranza di un partitone come il Movimento, un conto è costituire una componente all’interno del Misto». Tradotto, senza il movimento sparirebbero. Ciò, secondo alcune indiscrezioni raccolte, sarebbe stato compreso anche da quel drappello di deputati pentastellati che pascolano in Transatlantico senza una meta e che sussurrano frasi del genere: «Questo governo non ci piace, ma non sappiamo cosa fare, a chi bussare. E allora forse è il caso di restare qui, in silenzio». Ecco perché è la settimana più fortunata del movimento e del suo capo Giggino.Ma chi lo prende in culo sono L’ITALIA E GLI ITALIANI. E quando se ne accorgeranno mi auguro che non sia troppo tardi. AUGURI ITALIA E ITALIANI.

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Tranquillo piccolo aspirante giornalista,anche tu stai facendo un passo verso il fango quotidiano.La separazione delle carriere non ha nulla a che fare con Berlusconi esiste negli Stati Uniti e in Inghilterra da secoli. Uno può essere favorevole (e ci sono ottime ragioni) può essere contrario (ci sono molte meno ragioni) quello che è certo è Berlusconi non c’entra un corno

Boschi e Renzi

Cade anche il tabù della separazione delle carriere dei magistrati.Dopo l’attacco ai giudici, il Pd renziano fa un altro passo verso la berlusconizzazione. E il vicepresidente Csm Ermini pranza alla Camera con i pasdaran del renzismo.By Alessandro De Angelis

Ormai De Angelis ha superato Travaglio nell’imbastire un articolo su supposizioni, congetture, salti all’indietro carpiati, in sostanza su nulla di solido e di fattuale, con il fine di liberare la sua ossessione antirenziana. Non ho parole per esprimere il più profondo disprezzo per questo giornalismo, la cui sola ispirazione è il rancore politico e personale. De Angelis sia dia alla politica, troverà braccia aperte nel PD di Zingaretti. Oppure direttamente nei 5S, visto anche che si lavora per un’alleanza tra un PD dalemizzato e il movimento ormai sputtanato. Mala tempora.

De Angelis,la separazione delle carriere fra magistratura inquirente e giudicante non è una estemporaneità berlusconiana, come lei sottintende.
Fa parte di una concezione democratica della giustizia, lotta ultradecennale dei radicali e frutto anche di una legge di iniziativa popolare che ha visto la raccolta di 60 mila firme https://www.fondazioneluigieinaudi.it/separazione-delle…/

Certo, l’infingardo ex ministro Orlando, quello che non ha avuto il coraggio di approvare i decreti attuativi della riforma penitenziaria era contrario, come buona parte dei giustizialisti che si annidano anche nel PD.

Ma non c’è una relazione fra Separazione delle carriere berlusconismo, visto che è un’idea che nasce molto prima, come quella della responsabilità civile dei magistrati e tante altre riforme che i vari governi, di csx e cdx non hanno mai avuto il coraggio di fare.magari fosse la volta buona per una buona legge sulla separazione delle cariere dei Magistrati, con percorsi professionali differenziati, perché PM e giudice non possono avere le stesse attitudini.

Il parrocchialismo (da decadi e decadi) della GEDI (che la forza sia con te!) praticato ma soprattutto predicato (guarda come ti ammannisco il pupo boccalone), non ha uguali. L’Italia è l’unico paese (civile) del mondo nel quale le carriere tra magistrati e giudici non sono separate, ma la faccenda è una questione di Berlusconi sì, Berlusconi no.
Tra l’altro, questo piccolo difetto nella separazione dei poteri (sapete, quella roba … “democrazia”, Stato di diritto” e via cantando di queste inezie), questo piccolo difetto è dunque stato la causa principale della mancata estradizione dalla Francia di condannati italiani degli “anni di piombo”. Ma facciamo finta di nulla. Giova dimenticare, sempre per ammannire il pupo boccalone.

Niente da fare, leggendo i commenti si capisce ancora ancora una volta perchè per essere sinistro , rosso e cupo bisogna essere contro tutto anche contro la pentola a pressione. Cosa trovate di sbagliato nella separazione delle carriere? : sbagliarono i costituenti a non prevederla allora, anche se giustificati in quanto venivano da un regime totalitario. Inoltre i democristiani non si fidavano dei comunisti e socialisti, temendo che quest’ultimi volessero instaurare un altro regime totalitario , anche se inverosimile, vista la geopolitica di allora.. Ma ancor più sbagliato oggi è che la magistratura assommi in se poteri enormi, anche quello di polizia che dovrebbero invece appartenere all’esecutivo. Oggi la magistratura indaga attraverso i pm, svolge attività di polizia tramite i pm ed infine giudica tramite i giudici,e questo tutto al suo interno. A me sembra una assurdità. A questo aggiungiamo, grazie ad una costituzione scritta a due mani (togliatti e De Gasperi) che le sentenze sono “in nome del popolo italiano” però i magistrati non sono eletti dal popolo ma rispondono solo alle legge. Infine qualcuno mi deve spiegare perchè i magistrati sono iscritti ad una associazione divisa in correnti, di fatto politiche, quale la ratio e la necessità, se la legge è legge e la costituzione è una. Se qualcuno rispondesse senza la casacca e la bandierina da hooligan ma soprattutto senza slogan e frasi fatte e sfritte sarebbe cosa gradita.

Ma la SXSX ha tanto timore che il libro di Renzi possa influenzare l’elettorato di sx ? Quando la finirà questa farsa di farsi la guerra? Andando a sxsx si stanno trovando abbracciati con la dx di M5S ed anche ci sperano.

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HA:Queste zecche di HP, capitanate da De Angelis e con la complicità della direttrice Annunziata, cercano in tutti i modi di coinvolgere chiunque nel loro livore antirenziano.Ma vuole mettere che un qualsiasi Renzi ha svelato l’incosistenza degli ex comunisti e l’Annunziatona che va in crisi e De angelis pure, e ci provano acchè Zingaretti si prenda almeno Bersani, e che Leu non sparisca del tutto e che la Boldrini abbia uno strapuntino. Aupiscano Zingaretti og course.

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“Ma con Renzi non ho parlato…”. David Ermini risponde ad Hp sul suo pranzo con i renziani. Il vicepresidente del Csm non si schiera sul conflitto politica-giustizia: “Il Csm è fuori da queste polemiche sterili e inutili”

Queste zecche di HP, capitanate da De Angelis e con la complicità della direttrice Annunziata, cercano in tutti i modi di coinvolgere chiunque nel loro livore antirenziano. Come sciacalli, cercano di metterlo sullo stesso piano di Berlusconi, di fargli dire cose che non ha detto, di dipingerlo come qualcuno che si è schierato contro i magistrati. Mauro non ha la stoffa di De Angelis (addestrato alla scuola della Serpe D’Alema), nell’inserire insinuazioni nell’intervista per cercar di intrappolare l’interlocutore, ma fa quello che può. Ermini è bravissimo a mantenere il discorso nel rispetto dei fatti e della ragione, come da suo ruolo istituzionale. Intervista oscena, come un giornalista da tabloid che cerca di far confessare a qualcuno di aver tradito la moglie o viceversa.

Giornalisti pseudo di centrosinistra, continuate con la ricerca del pelo nell’uovo nelle parole dei dirigenti del Pd che criticate, Questo vostro comportamento ha contribuito all’elezione dell’attuale maggioranza che sta portando l’Italia alla rovina economica e alla distruzione della democrazia. Fate un paragone fra quello che stanno facendo gli attuali governanti e quelli del governo precedente, es. Pil +1,5 portato a + 0,2, produzione industriale -7,7%, occupazione a tempo indeterminato che sta crollando, blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, taglio del 40% rispetto all’inflazione programmata sulle pensioni da 1.500 euro senza contare su dove ci porterà questa manovra “meravigliosa”.

ZECCHE:L’epoca del “Re sole” è finita per sempre! Se ne accorgeranno anche i grillini alle prox elezioni per il grande errore del rinnegare se stessi che hanno compiuto! Sono incapaci e impreparati in tutto, gli restava l’ unica chance del rigore morale, hanno buttato a mare anche quello! Quanto al PD, la “realpolitik” Dalemiana & C è già costata la perdita di milioni di elettori, il punto più in basso dalla sua nascita!
Se non si arriverà ad una maggiore giustizia sociale, ad una maggiore onesta e trasparenza ed alla fine dei privilegi (anche del cd “primato della politica”!) prima o poi (è solo questione di tempo) la gente scenderà in piazza e li andrà a prendere a casa (immagino purtroppo con modi niente affatto gentili), come è già successo altre volte nella storia! Se non si comprende questo vuol dire che non si avvertono i segnali premonitori che ormai da tante parti dell Europa, anche occidentale, arrivano!

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Una bomba nella palude: ecco perché il caso Renzi rischia di far scoppiare il Pd

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Una bomba nella palude: ecco perché il caso Renzi rischia di far scoppiare il Pd

Più lucidamente di altri, Matteo Renzi incassa il colpo dei domiciliari ai suoi genitori, e ha già fissato la data della ripartenza. La mossa è lucida: potrebbe essere l’evento che scuoterà i dem alle fondamenta e dargli finalmente l’occasione di attuare il suo piano.

 Nel giorno in cui lo sfogo è affidato al padre Tiziano, Matteo Renzi sceglie la via della moderazione e fissa la data per la ripartenza. L’appuntamento è per venerdì 22 febbraio a Genova e Torino, dove ricominceranno le presentazioni del libro ‘Un’altra via’, bruscamente interrotte subito dopo aver appreso la notizia dei genitori agli arresti domiciliari, con le pesanti accuse di bancarotta fraudolenta e fatture false.

“Senza rancore, con le nostre idee per l’Italia del futuro”, dice l’ex premier. Che, molto più lucidamente di alcuni suoi supporter che sono entrati in una sorta di crisi di nervi, ha visto l’occasione per il rilancio della sua azione politica. Al netto dello stato d’animo personale (uomini vicini all’ex segretario lo definiscono realmente “scosso”, come mai prima d’ora, a causa del coinvolgimento diretto della madre), Renzi ha capito che la drammatica vicenda in cui sono finiti i genitori può essere un punto di svolta.

Per usare le parole di Tommaso Nannicini, un tempo fedelissimo dell’ex premier, da alcuni mesi in allontanamento, ciò che sta succedendo a Rignano ha lo stesso effetto che avrebbe “una bomba in una palude”. E in effetti le acque si stanno smuovendo. E Renzi sta molto attento a ciò che succede sia dentro che fuori dal Partito Democratico.

Partendo dalle dinamiche interne al Pd, ci sono da registrare reazioni “isteriche” di chi grida al complotto (scatenando le ire dei giudici, che non le hanno certo mandate a dire) e quelle più composte di chi, pur non negando solidarietà personale, ribadisce piena fiducia non solo nella giustizia ma anche nella magistratura. Due termini che a livello costituzionale coincidono ma che, nella dialettica politica italiana, spesso vengono trattati in maniera molto diversa.

E così, in questo contesto, abbiamo Andrea Marcucci che lancia una sorta di Renzi-pride, chiamando all’adunata di venerdì a Genova e Torino, Roberto Giachetti che parla di “giustizia malata”, Maurizio Martina che ribadisce di essere “garantista da sempre” e fa appello al “giusto processo, cardine del nostro ordinamento” e Nicola Zingaretti, super-favorito per le primarie del 3 marzo, che afferma, categorico, di “non aver mai creduto” nella sua vita “al complotto della magistratura”. Parole risuonate molto più forti, in ambienti renziani, rispetto a quelle, considerate più di circostanza, per cui “Matteo non c’entra niente e le accuse non sono delle condanne”.

Renzi ha detto ai suoi fedelissimi che “in queste ore e in questi giorni si vedrà chiaramente chi sta con me e chi no”. C’è chi, come Beppe Sala, esprime solidarietà ma non va oltre, chi, come Dario Nardella, lo fa solo in privato. E poi, aspetto tutt’altro che secondario in questo momento, ci sono le reazioni al di fuori del Pd. Renzi ha molto apprezzato le parole di Matteo Salvini, che è stato tra i primi a commentare l’arresto dei genitori, dicendo che per lui “non si trattava di un momento felice e che gli avversari politici non si battono per vie giudiziarie”. A ruota sono arrivate le dichiarazioni di Berlusconi e di Forza Italia, ma anche di altri leghisti (su tutti il governatore della Lombardia Attilio Fontana), tutte in linea con quelle del ministro dell’Interno.

Una linea che non ha fatto breccia in quelli che ormai Renzi considera i suoi nemici giurati: quei Cinque Stelle che l’ex rottamatore considera i veri mandanti di questo “attentato giuridico-mediatico”. Dopo le prime mezze dichiarazioni a denti stretti di Bonafede, infatti, non sono passate inosservate le battute di Grillo e di Travaglio, per non parlare del verso delle manette di Mario Giarrusso verso i senatori del Pd, non a caso in stragrande maggioranza renziani. Lo stesso “rumore” che ha fatto il silenzio con cui la vicenda è stata accolta da tutto ciò che si muove a sinistra del Partito Democratico.

Eccola, allora, “la bomba nella palude” di cui parla Nannicini, il casus belli che potrebbe rimescolare le carte dentro e fuori il Pd e dare finalmente il via all’operazione che Renzi ha in mente ormai da mesi ma che, per motivi personali, politici, elettorali ed economici, non è mai riuscito a mettere in pratica.

La sera del 3 marzo, ad un anno esatto dalle elezioni che hanno riscritto la storia politica recente del Paese, un nuovo segretario prenderà posto al secondo piano del palazzone a Largo del Nazareno. Un segretario che, molto probabilmente, avrà a che fare con gruppi parlamentari quasi tutti militarizzati al seguito del loro unico mentore, impegnato in una battaglia che nulla ha a che fare con il destino del Pd. Forse lo show-down tanto atteso arriverà molto prima di quanto non ci si aspettava fino a qualche giorno fa.

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