Siete voi che agite contro i lavoratori. Il lavoro non si crea per decreto e con situazioni bloccate. Chi produceva pallottolieri o è fallito oppure è passato alle calcolatrici. Ma se il lavoratore era affezionato alla lavorazione delle palline che se ne faceva l’azienda?L’abolizione dell’art. 18 andrebbe estesa anche alla PA.

Consulta, verso il no al referendum sull’articolo 18. “Potrebbe essere un duro colpo per la Cgil”

“Sono solo voci, indiscrezioni, ipotesi; ma a quanto riferiscono fonti informate, sembra farsi strada la tesi dell’inammissibilità del quesito sui licenziamenti. Il complicato «taglia e cuci» degli articolati di legge andrebbe oltre l’abrogazione della norma della riforma Renzi-Poletti che ha reso possibile ai datori di lavoro licenziare liberamente, pagando una indennità economica (anziché obbligare a reintegrarlo nel posto di lavoro), un lavoratore impiegato in un’azienda con oltre 15 dipendenti. Il referendum sarebbe «propositivo», e dunque inammissibile dalla Consulta, poiché estende il diritto di recuperare il proprio posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo a tutti i dipendenti di aziende con almeno 5 impiegati”

lo sto scrivendo da 2 mesi che la richiesta è stata scritta male e con pretese assurde, perchè oltre alla cancellazione della norma sull’articolo 18, hanno inserito la possibilità di estendere l’articolo 18 anche alle aziende con meno di 15 dipendenti come prevedeva la vecchia norma, una forzatura, il referendum può essere solo abrogativo, non può assolutamente essere propositivo di nuove applicazioni, fra l’altro lo stesso referendum sulla estensione è già stato proposto e bocciato nel 2003. Il fatto che alla fine solo il 21% degli italiani votò per la applicazione loro il sindacato lo giudica in maniera positiva, io personalmente a quel referendum non sono andato a votare come me il 75% degli italiani va da se che è una bocciatura, come abbiamo visto con il referendum costituzionale gli italiani quando lo ritengono utile si recano alle urne. Anche le estensioni in quanto tali sono propositive e non possono rientrare in un referendum abrogativo, è la mia modesta opinione, staremo a vedere cosa deciderà la consulta, in quanto al disfacimento della CGIL che è diventato un sindacato rappresentante dei pensionati voi evitate di farne cenno, io invece lo ritengo un elemento importante per capire che le vecchie politiche sindacali di fede comunista si stanno avviando nella stessa scia della sua ideologia.

Giusto per informarvi, quando lavoravo , sono stato segretario sindacale della sezione della CGIL, ciò non toglie che io possa avere una visione critica sulla deriva del movimento sindacale che è rimasto arroccato su temi sorpassati, i giovani che vanno appresso a Grillo non sono ne di destra ne di sinistra, sono solo arrabbiati per l’eredità che hanno trovato, anche per merito dei sindacati, del comunismo ormai celebriamo la ricorrenza dei morti, almeno il sindacato dovrebbe aggiornarsi e sopravvivere mettendo da parte le ideologie. Troppo difficile da comprendere per un sindacato che oggi ha come iscritti più pensionati che lavoratori.Ma per loro era:Giusto e bisognava garantire assolutamente che tutti fannulloni, incapaci, assenteisti, furbetti del cartellino, si riuniscano, come è stato fatto col loro “intelligente” NO al referendum, e appoggino il M5S. Con la reintroduzione dell’art 18 senz’altro un sacco di investimenti spariranno o andranno in altri lidi, cosi’ potrete frignare gioiosamente !

E per gli  illusi casomai il referendum fosse ammesso non ci sara’ l’armata brancaleone del tutti contro Renzi, Lega e FI che al Nord rappresentano molti piccoli imprenditori/artigiani come minimo faranno finta di niente.E anche gli stellini dubito prenderanno posizioni ben definite.
Sapete alienarsi la simpatia di certe categorie in vicinanza delle politiche non e’ mai molto proficuo.
quindi secondo me il quorum se lo sogna,ed e ironia della sorte la riforma costituzionale appena respinta abrogava il quorum e permetteva referendum propositivi.Cari bocaloni.Chi non vota ai referendum lo fa perchè contrario. D’altronde la riforma appena bocciata avrebbe potuto disinnescare questo infernale meccanismi, ma ai difensori accecati ciò deve essere sfuggito.In realtà fosse l’unica cosa che gli è sfuggita.Pare proprio di si gli ultimi sondaggi suggerivano i 5 stelle vincenti anche al senato, basta consultare il sito di second life, Grillo ha davvero buttato all’ortiche la possibilità di governare con la scelta di votare no al referendum, forse ha scoperto che rende di più rimanere all’opposizione, dopo il disastro di Roma ne ha avuta la conferma.

PS:Il mondo del lavoro sta, come mai prima d’ora, subendo un cambiamento così radicale che l’atomica di Hiroshima è un petardo a confronto. In Cina, dove la manodopera costa 1/10 della nostra, hanno già iniziato rimandare a casa i contadini che si erano avvicinati alle grandi città industriali, rimpiazzandoli con robot. Già in 10-15 anni, non ci sarà articolo che tenga per l’industrializzazione ed il lavoro in generale STA SCOMPARENDO. Noi italiani però, dobbiamo perdere tempo a trattare cose che, con la nostra velocità, potrebbero cambiare quando il resto della civiltà si è già trasferita su marte. Il sindacato dovrebbe pensare ad una legge che risolve il lavoro che sta SCOMPARENDO, non cercare di mantenere quello che è già scontato che scomparirà.

 

Siete voi che agite contro i lavoratori. Il lavoro non si crea per decreto e con situazioni bloccate. Chi produceva pallottolieri o è fallito oppure è passato alle calcolatrici. Ma se il lavoratore era affezionato alla lavorazione delle palline che se ne faceva l’azienda?L’abolizione dell’art. 18 andrebbe estesa anche alla PA.ultima modifica: 2016-12-28T18:40:50+00:00da bezzifer
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