In italia hanno sede alcune tra le più importanti industrie farmaceutiche d’europa. Credo sia naturale dare all’italia l’ema.

Chi si prenderà le agenzie europee che oggi hanno sede a Londra? Milano e altre 22 città hanno iniziato la gara per le ambite autorità del farmaco e delle banche, e si parla già di strategie e alleanze.

Lunedì era l’ultimo giorno in cui i governi europei potevano presentare le candidature per ospitare la European Medicines Agency (EMA) e l’European Banking Authority (EBA), le agenzie europee per farmaci e banche che al momento hanno sede a Londra ma che dovranno essere spostate entro il 2019, quando il Regno Unito lascerà l’Unione Europea. In tutto 23 paesi hanno presentato le loro candidature: 19 città gareggeranno per ospitare l’EMA mentre altre 8 si sfideranno per l’EBA. Milano è candidata a ospitare la prima, l’agenzia del farmaco considerata la più ambita delle due (qui avevamo spiegato che cos’è e perché è importante).

Ema

La candidatura di Milano per l’EMA mi sembra piuttosto forte, dato che è ben connessa al resto d’Europa e c’è già una buona dose di industria farmaceutica che ci gravita attorno –ed è tra le più vicine alla Svizzera, se parlando di industria farmaceutica ha il suo perché. Lille e Bonn non reggono gran che il confronto, non certo come Stoccolma e Vienna.Speriamo.

Quanto al discorso “se niente andrà ai nuovi”… i dubbi sono sempre dubbi, dai forum alle unioni di stati. Mi sa che se la dovranno mettere via.

L’edizione di luglio di The Lancet, forse il più importante periodico scientifico di medicina, ha un grandioso endorsement per Milano nell’editoriale.
Loro ipotizzano un inciucio Germania Francia per favorire Bratislava (penso per il discorso dei paesi “recenti” accennato anche qui), ma sostengono Milano.
A supporto dell’Italia citano l’istituto Mario Negri, i nostri Nobel per la medicina, alcuni importanti trial clinici e il lavoro di Silvio Garattini all’EMA stessa : pensa te se deve pensarci il Lancet a farci una pubblicità migliore di quella che facciamo da soli!

Sui certi media spiegavano che c’è una regola di preferenza per le nazioni neo-entrate nella UE e Bratislava sarebbe avvantaggiata anche perché la Slovacchia sino ad ora non ha avuto nulla (e perché porterebbe in dote i voti del gruppo di Visegrad per l’EBA).

Se Milano ce la fa, fa il salto definitivo.Aggiungo: incrociamo le dita.Sarebbe una bella cosa ma non è che l’EMA cambierà i destini della città che la ospita, eh, così come la sua perdita non cambierà i destini di Londra. O pensate che se la destinassero, che so, a Porto questa diventerebbe una capitale mondiale di chissà cosa? No, ma per Milano credo sarebbe la conferma della centralità nel farmaceutico (dove già l’Italia è messa bene) e della sua capacità di attrarre grandi istituzioni e grandi aziende (come già sta facendo a discapito di Roma).

E a proposito di agenzie che si spostano dall’UK all’Europa: è una notizia passata un po’ in sordina, ma a inizio marzo Bologna è stata scelta come sede per il nuovo data center dell’ECMWF, il Centro Europeo per le previsioni meteo a medio termine, che finora aveva sede a Reading, nella contea di Berkshire, ad una 50ina di km da Londra.

 

In italia hanno sede alcune tra le più importanti industrie farmaceutiche d’europa. Credo sia naturale dare all’italia l’ema.ultima modifica: 2017-08-04T15:58:36+00:00da bezzifer
Reposta per primo quest’articolo