M5s: analisi di una sconfitta I “Vaffa” stanno tornando indietro.

Risultati immagini per CARICATURE IL GESTO DEL OMBRELLOM5s: analisi di una sconfitta “millenaria” e a 370 gradi

Avevano incantato tanti elettori proponendo personalità come Rodotà alle guida delle istitzuioni. Si sono ritrovati al governo Barbara Lezzi, Di Maio e Laura Castelli.

Risultati immagini per CARICATURE IL GESTO DEL OMBRELLOConosco molte persone, tradizionalmente di sinistra, che alle ultime elezioni si sono fatte abbindolare dalle chiacchiere e hanno votato M5s, malgrado chiunque fosse dotato di buon senso avrebbe dovuto prendere le distanze da una setta che, in barba al falso principio dell’uno-vale-uno è nelle mani di una società privata.

Ma l’antipatia che Matteo Renzi ha suscitato in larghi strati dell’elettorato di sinistra (cosa che nessun renziano è disposto ad ammettere anche se è verità acclarata) ha fatto sì che come è noto buona parte dei voti travasassero tra i grillini.
Ma in poco tempo la favola sembra finita e tutti stanno facendo un bagno di sano realismo.
Chi erano i grillini ‘immaginari’ che avevano fatto sognare tanti sinceri progressisti? Erano quelli che volevano Gino Strada, Stefano Rodotà, Milena Gabanelli e altri intellettuali e sinceri democratici ai vertici delle istituzioni.
Che volevano onestà, ma anche competenza. Che si presentavano come cittadini prestati alla politica pronti a tornare alle loro professioni dopo aver servito lo Stato, anzi la Comunità, per alcuni anni.
Erano quelli – sempre immaginari – del nuovo umanesimo, gli eredi di San Francesco, il poverello d’Assisi, delle battaglie ambientaliste.
Ma nella pratica gli ‘eroi immaginari’ si sono mostrati ben diversi. Invece di portare al governo personalità di indiscussa fama, competenza e autorevolezza (e buon senso) hanno dato l’assalto al palazzo nella più bieca logica spartitoria dettata dal cencellismo interno.
Vice-premier un ignorante di chiara fama, che non conosce la storia e la geografia e nemmeno la grammatica. E che ha puntato tutte le sue carte non nel fare qualcosa ‘per’ i cittadini, ma per far passare il principio del vendicatore che in nome del ‘popolo’ se la prendeva con alcune categorie colpevoli.
Quindi mentre la Capitale a guida Virginia Raggi soffocava e soffoca nell’immondizia, nel traffico e sprofonda nelle buche, i grillini parlavano dei giornali ai quali togliere i fondi per l’editoria, degli ex parlamentari, delle pensioni d’oro (salvo poi penalizzare anche quelle di piombo) e di tanti ai quali andavano tolti i privilegi.
Tanti ‘scalpi’ da dare in pasto dal rancore del ‘Popolo’ costretto a vivere come e peggio di prima ma ‘rassicurato’ dal sapere di migranti in mezzo a una strada, dei parlamentari che sarebbero diminuiti e dello stipendio di Vespa e Fazio finalmente tagliato.
E poi la polemica a tavolino contro la Francia giusto per ululare, Toninelli che pretende le scuse di Parigi per la guerra in Libia, dimenticando che la partecipazione italiana fu decisa dal governo Berlusconi del quale facevano parte i loro attuali camerati di governo.
Poi al governo, invece del meglio delle teste italiane, sono arrivati personaggi come Toninelli, Barbara Lezzi, la sottosegretaria Castelli, sottosegretari improbabili la cui ignoranza era inferiore solo alla loro arroganza e supponenza.
Un premier lontano dall’autorevolezza di un Rodotà, ma un travicello vestito come un manichino della Rinascente, orgoglioso dei complimenti di Trump, ossia un presidente miliardario xenofobo che separa i bambini migranti dai genitori.
Dalle scie chimiche, ai no vax, allo sbarco sulla luna che non c’è mai stato, tutto un circo Barbum intorno al governo e ai palazzi di potere.
Volevano figure nobili e hanno portato storme di miracolati, raccomandati, vicini di casa, trombati, segretari particolari a 4 mila euro al mese, Rocco Casalino a 170 mila euro l’anno.
Senza parlare della totale incompetenza, del dire tutto e il suo contrario in pochi giorni con la sfrontata sfacciataggine degli ignoranti. Dalla democrazia millenaria della Francia ai 370 gradi passando per “questo lo dice lei”.
Mentre il paese sprofonda nella recessione, il debito dell’Italia e degli italiani è aumentato con il raddoppio dello spread causato da settimane e mesi di dichiarazioni e gesti irresponsabili.
I “Vaffa” stanno tornando indietro. Dovevano fare argine al fascismo e sono diventati i camerieri dell’estrema destra e della nuova xenofobia.
Il miracolo è che c’è chi ancora li vota. Ma gli alibi stanno finendo. I selfie e le dichiarazioni a cavolo servono sempre di meno.
Se l’Abruzzo dovesse essere il primo segnale di una cività che si riprende dallo storidmento bene. Altrimenti chiudiamo le scuole, aboliamo la grammatica e affidiamo le sorti del Paese alle scie chimiche. (E. Con.)

M5s: analisi di una sconfitta I “Vaffa” stanno tornando indietro.ultima modifica: 2019-02-12T10:13:29+01:00da bezzifer
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