Appello per Minniti segretario:Tra di loro anche esponenti renziani: Nardella, De Caro, Ricci. Chiedono una assise unitaria e lanciano la corsa dell’ex ministro dell’Interno

L’appello dei sindaci per Minniti segretario:  Nel Pd si muovono i sindaci in vista del Congresso.

Renzi punta su Minniti, appello in suo favore di 13 sindaci. L’ultimo pressing nei confronti di Graziano Delrio affinchè scenda in campo, magari per una candidatura unitaria, si è concluso oggi. Nel Pd riferiscono che ad incontrare il capogruppo dem alla Camera sia stato anche il presidente del partito Matteo Orfini ma l’ex ministro avrebbe ribadito l’intenzione di non candidarsi alla segreteria. Fermo sull’idea che occorra dare spazio ad una nuova generazione. E allora arriverà un appello dai renziani affinchè sia Marco Minniti a sfidare Nicola Zingaretti. In primis si sono schierati 13 sindaci Pd, tra cui Dario Nardella (Firenze), Antonio De Caro (Bari), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Giorgio Gori (Bergamo).

DICO IO: Se non Matteo , almeno il grande MINNITI .Il Pd mostra la sua vitalità nelle numerose candidature a segretaro nazionale.Mi aspetto altrettanta vitalità nello spirito unitario.Credo che le primarie saranno vinte da chi riuscirà a essere il più unitario senza rinunciare a esprimere il proprio punto di vista e la propria personalità. Minniti leader del partito dei sindaci renziani? E’ un bel fiorire di idee e candidature “nuove”, ora basta riconquistare milioni di elettori ed il gioco e’ fatto!

Pd, Renzi punta su Minniti, appello in suo favore di 13 sindaci. Ma l'area Orfini pronta a smarcarsi

Siamo in un periodo storico estremamente complesso e abbiamo bisogno di affrontare i sovranisti e la destra italiana ed europea con grande forza ed unità. Di fronte a noi c’è un governo pericoloso, fatto di propaganda e zero fatti, che sta mettendo realmente a rischio il futuro degli italiani.

Contestualmente, a livello europeo, la prossima sfida sarà tra chi vorrà distruggere l’Europa e chi, invece, vorrà essere protagonista nella globalizzazione con un’Europa unita e più forte.

Ci attendono grandi battaglie. Per questo il congresso del Partito democratico non può parlare esclusivamente al suo interno, risolvendosi in una diatriba tra parti contrapposte. E’ necessario mettere in campo un’opposizione fortissima e un progetto di alternativa culturale, riformista e di popolo alla destra populista.

Dopo la manifestazione di Roma, è ancora più chiaro che il nostro popolo ci chiede unità. Dobbiamo quindi essere uniti e responsabili, per sostenere con lealtà, in questa fase, il lavoro portato avanti da Maurizio Martina, in vista del Forum che si terrà a Milano nei prossimi giorni. Appuntamento che servirà a definire la piattaforma culturale e programmatica dell’alternativa.

Al tempo stesso, crediamo che occorra ragionare in termini unitari anche sul prossimo congresso e sul futuro candidato. Non possiamo fare un congresso in un clima conflittuale, abbiamo bisogno di figure autorevoli per combattere la destra, in grado di fare un’opposizione forte e capaci di uscire dalle logiche dello scontro interno. Solo così potremo mettere insieme le energie migliori del centrosinistra e ripartire.  A maggior ragione con un congresso che si svolgerà, presumibilmente, nel mezzo delle elezioni regionali in Abruzzo, Basilicata e Sardegna e alla vigilia di elezioni europee ed amministrative che riguarderanno 4mila comuni su 8mila, più la regione Piemonte.

Riteniamo pertanto che non possiamo affrontare questa fase con una contrapposizione personalistica, ne con una miriade di candidati e auto candidature che ci farebbero frantumare.

Abbiamo bisogno di individuare un profilo forte e autorevole contro l’incompetenza e l’estremismo giallo verde.
Crediamo pertanto che Marco Minniti, figura dal netto profilo democratico e unitario, potrebbe essere la figura giusta per guidare il nostro partito.

Nel suo percorso Marco ha sempre dimostrato forza, autorevolezza e grande capacità unitaria all’interno della sinistra e del campo democratico, fuori da schemi precostituiti. Inoltre abbiamo bisogno di rendere i territori protagonisti della ripartenza. Dal riformismo concreto delle città può nascere l’alternativa e Marco è stato un riferimento per tanti sindaci italiani. Per questo crediamo che la sua candidatura possa essere una base di partenza per un congresso del Pd con una forte tensione unitaria e per un rilancio ed un rafforzamento vero del centrosinistra.

– Alessandrini Marco – sindaco di Pescara
– Bonajuto Ciro- sindaco di Ercolano
– Bruno Mario – sindaco di Alghero
– Carancini Romano – sindaco di Macerata
– Castelli Massimo – sindaco di Cerignale (pc) e pres Anci piccoli comuni
– De Caro Antonio – sindaco di Bari
– Falcomatà Giuseppe – sindaco di Reggio Calabria
– Gori Giorgio – sindaco di Bergamo
– Ioculano Enrico – sindaco di Ventimiglia
– Marchionini Silvia – sindaco di Verbania
– Nardella Dario – sindaco di Firenze
– Palazzi Mattia – sindaco di Mantova
– Ricci Matteo – sindaco di Pesaro

Questi sono i primissimi sottoscrittori, ma altre adesioni stanno arrivando e aggiorneremo l’elenco nelle prossime ore.

 

Appello per Minniti segretario:Tra di loro anche esponenti renziani: Nardella, De Caro, Ricci. Chiedono una assise unitaria e lanciano la corsa dell’ex ministro dell’Internoultima modifica: 2018-10-11T19:02:12+02:00da bezzifer
Reposta per primo quest’articolo
Share

Lascia un commento